Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Tecnica
Bici e telai
Acciaio
bikeporn - acciaio (parte terza)
Testo
<blockquote data-quote="Ser pecora" data-source="post: 4745361" data-attributes="member: 1850"><p>Sono d'accordo, ma lo diciamo in questa sezione che praticamente ci campa sul "figo" <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /> Perché, mi pare inutile nasconderlo, le bici in acciaio e titanio (l'alu per motivi ignoti è <em>cheap</em>) fanno gola alla nicchia di quelli che semplicemente non vogliono il prodotto di massa, che oggi è il carbonio.</p><p>Per me il 90% dei discorsi standard in merito sono pura fuffa (il carbonio senz'anima, io che con l'acciaio svernicio tutti, il carbonio che non vale niente, che non vale quello che costa, etc..etc..).</p><p>Gli stessi telaisti che ho visitato e che conosco non lo nascondono: i clienti attuali sono i radical chic o i professionisti (dentisti, commercialisti, notai, etc..) con la grana che vogliono distinguersi con un prodotto "diverso" e di qualità/nome. </p><p>E' Richard Sachs in tutta onestà che ha aperto questa via. Buon esempio anche la sua squadra di ciclox ha tanto di sponsorship con IWC. Brand che ha esattamente il tipico target a cui si rivolge Sachs.</p><p></p><p>Tutto questo a me non da minimamente fastidio. Quello che mi da fastidio è solo quando questo target, folgorato sulla via di damasco l'altro ieri, attacca le solfe denigratorie verso cose spesso manco conosce.</p><p></p><p>Un buon parallelo lo fai tu con le robe tipo slow-food: bella cosa, ma appena sento qualcuno che parte col pippotto sui presidi ed il formaggio stanco della valdifregna mi vien voglia di bigmac...</p><p></p><p></p><p></p><p>Molti marchi inglesi lo stanno facendo. Però in Italia ci sono dei limiti e li riassume bene bdiegoz qui sotto:</p><p> </p><p></p><p></p><p>Ergo, se non hai le spalle coperte e vuoi far soldi meglio contattare qualcuno in oriente.</p><p></p><p></p><p></p><p>Certo, ma ci vogliono anni. E' queste che intendevo con non "ci si inventa fenomeni".</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Ser pecora, post: 4745361, member: 1850"] Sono d'accordo, ma lo diciamo in questa sezione che praticamente ci campa sul "figo" :mrgreen: Perché, mi pare inutile nasconderlo, le bici in acciaio e titanio (l'alu per motivi ignoti è [I]cheap[/I]) fanno gola alla nicchia di quelli che semplicemente non vogliono il prodotto di massa, che oggi è il carbonio. Per me il 90% dei discorsi standard in merito sono pura fuffa (il carbonio senz'anima, io che con l'acciaio svernicio tutti, il carbonio che non vale niente, che non vale quello che costa, etc..etc..). Gli stessi telaisti che ho visitato e che conosco non lo nascondono: i clienti attuali sono i radical chic o i professionisti (dentisti, commercialisti, notai, etc..) con la grana che vogliono distinguersi con un prodotto "diverso" e di qualità/nome. E' Richard Sachs in tutta onestà che ha aperto questa via. Buon esempio anche la sua squadra di ciclox ha tanto di sponsorship con IWC. Brand che ha esattamente il tipico target a cui si rivolge Sachs. Tutto questo a me non da minimamente fastidio. Quello che mi da fastidio è solo quando questo target, folgorato sulla via di damasco l'altro ieri, attacca le solfe denigratorie verso cose spesso manco conosce. Un buon parallelo lo fai tu con le robe tipo slow-food: bella cosa, ma appena sento qualcuno che parte col pippotto sui presidi ed il formaggio stanco della valdifregna mi vien voglia di bigmac... Molti marchi inglesi lo stanno facendo. Però in Italia ci sono dei limiti e li riassume bene bdiegoz qui sotto: Ergo, se non hai le spalle coperte e vuoi far soldi meglio contattare qualcuno in oriente. Certo, ma ci vogliono anni. E' queste che intendevo con non "ci si inventa fenomeni". [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Tecnica
Bici e telai
Acciaio
bikeporn - acciaio (parte terza)
Alto
Basso