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bikeporn - acciaio (parte terza)
Testo
<blockquote data-quote="mescal" data-source="post: 4746716" data-attributes="member: 11124"><p>non sono d'accordo, la storia dei telaisti più famosi annovera persone che hanno fatto la legna da qualche telaista di nome ( esempio Pegoretti, Nagasawa ) per poi dare una propria interpretazione di quanto appreso (come direbberero i fighetti, know how).</p><p>Il telaio di ferri veloci ha carattere, lo si vede, come il posizionamento del freno. Sicuramente è frutto di soggetti che hanno una predisposizione mentale nel creare, hanno avuto l'umiltà di imparare da uno che ha dato vita ad un marchio storico per poi costruire con cognizione di causa la propria versione. </p><p>Giusta o sbagliata che sia ( a me piace parecchio) hanno avuto coraggio ma non sono partiti ad occhi chiusi.</p><p>Non scarterei nemmeno l'ipotesi acquirente notaio/dentista/farmacista/facoltoso poichè nel successo di un marchio conta parecchio chi lo usa. Lo so che è brutto filosoficamente, ma è così.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="mescal, post: 4746716, member: 11124"] non sono d'accordo, la storia dei telaisti più famosi annovera persone che hanno fatto la legna da qualche telaista di nome ( esempio Pegoretti, Nagasawa ) per poi dare una propria interpretazione di quanto appreso (come direbberero i fighetti, know how). Il telaio di ferri veloci ha carattere, lo si vede, come il posizionamento del freno. Sicuramente è frutto di soggetti che hanno una predisposizione mentale nel creare, hanno avuto l'umiltà di imparare da uno che ha dato vita ad un marchio storico per poi costruire con cognizione di causa la propria versione. Giusta o sbagliata che sia ( a me piace parecchio) hanno avuto coraggio ma non sono partiti ad occhi chiusi. Non scarterei nemmeno l'ipotesi acquirente notaio/dentista/farmacista/facoltoso poichè nel successo di un marchio conta parecchio chi lo usa. Lo so che è brutto filosoficamente, ma è così. [/QUOTE]
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