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bikeporn - acciaio (parte terza)
Testo
<blockquote data-quote="Ser pecora" data-source="post: 6077071" data-attributes="member: 1850"><p>Ma su questo non ci piove. Però se mi dici "bici di un certo livello" non capisco comunque la questione del "profitto", che mi sembra più complottismo che altro. Una Colnago C60 è praticamente fatta allo stesso modo di una bici in acciaio, a parte l'incollatura al posto della saldatura. Con una materia prima più cara (ed è un fatto).</p><p>Un telaio fasciato artigianalmente prende il suo bel tempo per tagliare le pezze, fasciarle, preparare il tutto per l'autoclave e poi, finito, fresarle.</p><p>Idem per i monoscocca top di gamma, con tutto il posizionamento delle pezze nello stampo.</p><p>Poi chiaro che i telai di media-bassa gamma sono stampati a mitraglia, ma appunto, non si pensi che Giant o Trek fanno 10 milioni di bici all'anno in carbonio o che quelle che fanno in metallo siano saldate dall'artigiano col cannello...</p><p></p><p>Il modello più venduto di Trek è un cancelletto da 500usd. Dei modelli super top di gamma ne vendono nel mondo una cifra a 4 zeri...e questo lo so perché me lo ha detto il loro Sales Manager.</p><p></p><p>O vero, se come a tanti piace dire, un telaio in carbonio (l'open mould cinese di bassa gamma) "costa" industrialmente 200usd. Uno in acciaio o in alu base fatto fatto a macchina ne "costa" 20.</p><p></p><p>Detto questo, una volta, ad un training camp della Leopard-Trek, ho parlato con Cancellara, mi ha raccontato che tornato a casa da una classica si è fatto un giretto con la bici che usava da dilettante. Il suo commento è stato (in italiano che parla bene): "Che cancello di merda!".</p><p></p><p>Idem parlando una volta con Jalabert ad una cena Mavic. Mi diceva che la differenza con anche le bici in alu che usavano negli anni '90 è abissale in termini di rapporto peso-rigidità ed assorbimento vibrazioni.</p><p></p><p>Poi chiaro che Cancellara mi svernicia anche con il carrello della spesa...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Ser pecora, post: 6077071, member: 1850"] Ma su questo non ci piove. Però se mi dici "bici di un certo livello" non capisco comunque la questione del "profitto", che mi sembra più complottismo che altro. Una Colnago C60 è praticamente fatta allo stesso modo di una bici in acciaio, a parte l'incollatura al posto della saldatura. Con una materia prima più cara (ed è un fatto). Un telaio fasciato artigianalmente prende il suo bel tempo per tagliare le pezze, fasciarle, preparare il tutto per l'autoclave e poi, finito, fresarle. Idem per i monoscocca top di gamma, con tutto il posizionamento delle pezze nello stampo. Poi chiaro che i telai di media-bassa gamma sono stampati a mitraglia, ma appunto, non si pensi che Giant o Trek fanno 10 milioni di bici all'anno in carbonio o che quelle che fanno in metallo siano saldate dall'artigiano col cannello... Il modello più venduto di Trek è un cancelletto da 500usd. Dei modelli super top di gamma ne vendono nel mondo una cifra a 4 zeri...e questo lo so perché me lo ha detto il loro Sales Manager. O vero, se come a tanti piace dire, un telaio in carbonio (l'open mould cinese di bassa gamma) "costa" industrialmente 200usd. Uno in acciaio o in alu base fatto fatto a macchina ne "costa" 20. Detto questo, una volta, ad un training camp della Leopard-Trek, ho parlato con Cancellara, mi ha raccontato che tornato a casa da una classica si è fatto un giretto con la bici che usava da dilettante. Il suo commento è stato (in italiano che parla bene): "Che cancello di merda!". Idem parlando una volta con Jalabert ad una cena Mavic. Mi diceva che la differenza con anche le bici in alu che usavano negli anni '90 è abissale in termini di rapporto peso-rigidità ed assorbimento vibrazioni. Poi chiaro che Cancellara mi svernicia anche con il carrello della spesa... [/QUOTE]
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