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BMC RoadMachine 01 TWO
Testo
<blockquote data-quote="faberfortunae" data-source="post: 6070051" data-attributes="member: 38293"><p>Inizialmente non mi piaceva, anzi, da possessore BMC pensavo che la casa svizzera avesse fatto un bel buco nell'acqua.</p><p>Poi ho iniziato a "capirla" e devo dire che come spesso accade quando BMC si lancia in progetti "nuovi" si vede che non si limita a semplici scimmiottamenti di modelli della concorrenza, tipico invece di altri brand, ma "ci mette del suo". E ho finito per innamorarmene. Molto più della Team machine nuova che invece ricalca cose già viste. </p><p>Nella RM è prepotente il concetto di integrazione assoluta che, a mio avviso, è il plus di questa bici. </p><p>Un mezzo, è bene ricordarlo, in cui non si vedrebbe alcun cavo (freno o centraline) nemmeno se allestita con il Di2.</p><p>I tubi mi pare riprendano alcuni studi e concetti aerodinamici sviluppati su modelli precedenti. Insomma una bici avveneristica destinata a coniugare almeno nelle intenzioni del fabbricante le declinazioni endurance con quelle più aerodinamiche. </p><p>Non so quale futuro (e successo) commerciale potrà avere questo "minestrone" tra opposte (e per me inconciliabili) vocazioni d'uso, però l'idea che sta alla base è interessante.</p><p>Se le impressioni di uso poi riflettono la propensione "al passo" della bici, allora forse gli intenti del costruttore sembrerebbero effettivamente raggiunti, al di là della proverbiale fuffa da ufficio marketing.</p><p>Mi piacerebbe provarla. </p><p>L'ho vista dal vivo ed il verde, inizialmente scioccante - non c'è dubbio - ha finito poi per conquistarmi, così come è accaduto ad altri per colori accesi che hanno storicamente caratterizzato un dato modello di bicicletta (verde cannondale o rosso trek, tanto per fare un esempio)</p><p>L'ho sollevata da terra ed ho avuto, per la prima volta, la sensazione di una bici disc leggera. </p><p>A volte infatti, a parità di peso, le sensazioni restituite nel sollevare una bici sono differenti. </p><p>Io me lo spiego solo con l'equilibrio complessivo della distribuzione dei pesi nella bicicletta, cosa - per altro - effettivamente confermata nella recensione; dato importantissimo che, per me, vale molto di più del valore ponderale secco.</p><p>Il costo è inutile nasconderlo è elitario, ma diversamente non sarebbe BMC...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="faberfortunae, post: 6070051, member: 38293"] Inizialmente non mi piaceva, anzi, da possessore BMC pensavo che la casa svizzera avesse fatto un bel buco nell'acqua. Poi ho iniziato a "capirla" e devo dire che come spesso accade quando BMC si lancia in progetti "nuovi" si vede che non si limita a semplici scimmiottamenti di modelli della concorrenza, tipico invece di altri brand, ma "ci mette del suo". E ho finito per innamorarmene. Molto più della Team machine nuova che invece ricalca cose già viste. Nella RM è prepotente il concetto di integrazione assoluta che, a mio avviso, è il plus di questa bici. Un mezzo, è bene ricordarlo, in cui non si vedrebbe alcun cavo (freno o centraline) nemmeno se allestita con il Di2. I tubi mi pare riprendano alcuni studi e concetti aerodinamici sviluppati su modelli precedenti. Insomma una bici avveneristica destinata a coniugare almeno nelle intenzioni del fabbricante le declinazioni endurance con quelle più aerodinamiche. Non so quale futuro (e successo) commerciale potrà avere questo "minestrone" tra opposte (e per me inconciliabili) vocazioni d'uso, però l'idea che sta alla base è interessante. Se le impressioni di uso poi riflettono la propensione "al passo" della bici, allora forse gli intenti del costruttore sembrerebbero effettivamente raggiunti, al di là della proverbiale fuffa da ufficio marketing. Mi piacerebbe provarla. L'ho vista dal vivo ed il verde, inizialmente scioccante - non c'è dubbio - ha finito poi per conquistarmi, così come è accaduto ad altri per colori accesi che hanno storicamente caratterizzato un dato modello di bicicletta (verde cannondale o rosso trek, tanto per fare un esempio) L'ho sollevata da terra ed ho avuto, per la prima volta, la sensazione di una bici disc leggera. A volte infatti, a parità di peso, le sensazioni restituite nel sollevare una bici sono differenti. Io me lo spiego solo con l'equilibrio complessivo della distribuzione dei pesi nella bicicletta, cosa - per altro - effettivamente confermata nella recensione; dato importantissimo che, per me, vale molto di più del valore ponderale secco. Il costo è inutile nasconderlo è elitario, ma diversamente non sarebbe BMC... [/QUOTE]
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