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Braccio di potenza della leva e fulcro.....
Testo
<blockquote data-quote="The_Phantom_Lord" data-source="post: 938254" data-attributes="member: 7080"><p>Se non ci fosse la catena avresti a che fare con una semplice leva con fulcro centrato in corrispondeza dell'asse del movimento centrale.</p><p>La catena impone la sua tensione ad una distanza dal fulcro determinata dalla dimensione della guarnitura. In questo modo, a parità di lunghezza della pedivella, più è grande la guarnitura minore sarà il braccio "utile" per vincere la resitenza della catena (braccio utile = lunghezza pedivella - raggio guarnitura).</p><p>In altre parole, a parità di forza, sarà come sfruttare una leva leggermente più lunga per produrre lo spostamento del carico.</p><p>E' vero però che se la compact aumenta il braccio utile diminuisce gli sviluppi metrici dei vari rapporti. Dunque la compact è indicata per i ciclisti che prediligono una grandissima agilità (si può risparmiare qualcosa in termini di forza rispetto al 53 ma bisogna pagare questo risparmio con qualche pedalata in più).</p><p>Nelle cronometro per ottenere un "braccio utile" maggiore si adotta un altro sistema: si cambiano le pedivelle (si montano un po' più lunghe) e non si mette certo la compact. Una pedivella più lunga consente una miglior spinta ma può dare qualche problema in più all'articolazione del ginocchio, dunque questa soluzione è accettabile solo per brevi prestazioni.</p><p> </p><p>Morale: bene la compact a patto di avere le caratteristiche per farla fruttare (alta frequenza di pedalata). Il 50 è un valido supporto nelle salite pedalabili in cui il 53 sarebbe eccessivo e il 39</p><p>troppo morbido, inoltre il 36 o il 34 possono aiutare dove le pendenze vanno oltre il 10% per un po' di km.</p><p>A meno di montare un pignone con l'11 o qualcosa di meno (scelta un po' particolare per chi usa la compact) in discesa però col 50 si perde la possibilità di pedalare e fare velocità.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="The_Phantom_Lord, post: 938254, member: 7080"] Se non ci fosse la catena avresti a che fare con una semplice leva con fulcro centrato in corrispondeza dell'asse del movimento centrale. La catena impone la sua tensione ad una distanza dal fulcro determinata dalla dimensione della guarnitura. In questo modo, a parità di lunghezza della pedivella, più è grande la guarnitura minore sarà il braccio "utile" per vincere la resitenza della catena (braccio utile = lunghezza pedivella - raggio guarnitura). In altre parole, a parità di forza, sarà come sfruttare una leva leggermente più lunga per produrre lo spostamento del carico. E' vero però che se la compact aumenta il braccio utile diminuisce gli sviluppi metrici dei vari rapporti. Dunque la compact è indicata per i ciclisti che prediligono una grandissima agilità (si può risparmiare qualcosa in termini di forza rispetto al 53 ma bisogna pagare questo risparmio con qualche pedalata in più). Nelle cronometro per ottenere un "braccio utile" maggiore si adotta un altro sistema: si cambiano le pedivelle (si montano un po' più lunghe) e non si mette certo la compact. Una pedivella più lunga consente una miglior spinta ma può dare qualche problema in più all'articolazione del ginocchio, dunque questa soluzione è accettabile solo per brevi prestazioni. Morale: bene la compact a patto di avere le caratteristiche per farla fruttare (alta frequenza di pedalata). Il 50 è un valido supporto nelle salite pedalabili in cui il 53 sarebbe eccessivo e il 39 troppo morbido, inoltre il 36 o il 34 possono aiutare dove le pendenze vanno oltre il 10% per un po' di km. A meno di montare un pignone con l'11 o qualcosa di meno (scelta un po' particolare per chi usa la compact) in discesa però col 50 si perde la possibilità di pedalare e fare velocità. [/QUOTE]
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