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Calcolo del dislivello
Testo
<blockquote data-quote="vaminga" data-source="post: 3660359" data-attributes="member: 22219"><p>Ciao, innanzitutto non vorrei che dessimo l'impressione che anche i principi della fisica elementare siano una questione di opinioni <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" />.... Naturalmente è solo questione di chiarirsi e correggere, nel caso, eventuali errori. </p><p></p><p></p><p>Certo che viene &#8220;restituita&#8221;, ovviamente sotto forma di energia di movimento. In pratica l'energia fornita al sistema bici-atleta (dal ciclista attraverso l'utilizzo di energia chimica) per arrivare in cima alla salita la si ritroverebbe &#8220;intatta&#8221; al termine della discesa (una volta arrivato al livello di partenza) nel caso ideale. </p><p> Teoricamente al termine della discesa (se non ha pedalatao) il ciclista viaggerebbe alla stessa velocità V che avrebbe se avesse speso la stessa energia per accelerare la bici in pianura! Naturalmente, come dici, in assenza di attriti. </p><p> Nel nostro caso la conservazione dell'energia si estende all'energia chimica (al netto del rendimento) fornita dal ciclista al mezzo (bici/atleta) e &#8220;trasformata&#8221; in energia potenziale, cinetica e (ahi noi) termica di attrito. </p><p> Cosicchè alla fine del giro con la bici nel box e noi stesi sul divano l'unica cosa che sarà aumentata sarà l'entropia <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/headache.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":bua:" title="Headache :bua:" data-shortname=":bua:" />(e si spera il grado di allenamento<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" />). </p><p> </p><p></p><p></p><p>Sì, in prima approssimazione, mettevo in relazione la &#8220;fatica media&#8221; alla velocità media.</p><p> L'assunto da cui partivo è che la velocità media complessiva richiedesse, per essere tenuta in pianura, la stessa energia richiesta per salire e scendere (senza pedalare)*.</p><p> In effetti, come detto, così non è essenzialmente per due motivi: la variazione della resistenza aerodinamica con il quadrato delle velocità (diverso sarebbe se la relazione fosse lineare) e il consumo di energia dovuto alle frenate in discesa (che dissipa sotto forma di calore parte dell'energia cinetica &#8220;restituita&#8221<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/wink.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";)" title="Wink ;)" data-shortname=";)" />. Inserendo dislivello zero perciò il calcolo della potenza con tale formula sarà molto inferiore al reale (e, meno, anche l'energia consumata).</p><p> <strong><u>Hai ragione</u>, trattandosi di potenza</strong>, ci si avvicinerebbe forse di più al dato reale di potenza inserendo il dislivello effettuato, anche se in questo caso il calcolo dell'energia sarebbe sovrastimato, soprattutto se si tratta di un percorso con saliscendi e non di una lunga salita seguita da una tortuosa discesa (<u>avevo suggerito questo link a giogiomogio che chiedeva come calcolare le calorie consumate</u>).</p><p></p><p>Per valuatre le calorie consumate durante il giro ritenevo più attendibile inserire dislivello zero, soprattutto se si trattava di un percorso con saliscendi e non di una lunga salita seguita da una tortuosa discesa, supponendo che il lavoro svolto per vincere l'attrito dell'aria alla velocità media per il tratto di salita e discesa fosse simile al lavoro svolto per arrivare in cima, ma non è detto che così il calcolo calorico sia meno impreciso (anzi).</p><p> </p><p>Ti ringrazio per le tue osservazioni.<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p><p></p><p> Comunque in conclusione, come raccomanda l'applicazione, il calcolo non è adatto per percorsi con salite e discese (specie se lunghe aggiungerei io).</p><p> </p><p></p><p> * Per inciso se pedalo anche in discesa non faccio altro che incrementare l'energia cinetica e quindi l'energia complessiva erogata.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="vaminga, post: 3660359, member: 22219"] Ciao, innanzitutto non vorrei che dessimo l'impressione che anche i principi della fisica elementare siano una questione di opinioni :mrgreen:.... Naturalmente è solo questione di chiarirsi e correggere, nel caso, eventuali errori. Certo che viene “restituita”, ovviamente sotto forma di energia di movimento. In pratica l'energia fornita al sistema bici-atleta (dal ciclista attraverso l'utilizzo di energia chimica) per arrivare in cima alla salita la si ritroverebbe “intatta” al termine della discesa (una volta arrivato al livello di partenza) nel caso ideale. Teoricamente al termine della discesa (se non ha pedalatao) il ciclista viaggerebbe alla stessa velocità V che avrebbe se avesse speso la stessa energia per accelerare la bici in pianura! Naturalmente, come dici, in assenza di attriti. Nel nostro caso la conservazione dell'energia si estende all'energia chimica (al netto del rendimento) fornita dal ciclista al mezzo (bici/atleta) e “trasformata” in energia potenziale, cinetica e (ahi noi) termica di attrito. Cosicchè alla fine del giro con la bici nel box e noi stesi sul divano l'unica cosa che sarà aumentata sarà l'entropia :bua:(e si spera il grado di allenamento:mrgreen:). Sì, in prima approssimazione, mettevo in relazione la “fatica media” alla velocità media. L'assunto da cui partivo è che la velocità media complessiva richiedesse, per essere tenuta in pianura, la stessa energia richiesta per salire e scendere (senza pedalare)*. In effetti, come detto, così non è essenzialmente per due motivi: la variazione della resistenza aerodinamica con il quadrato delle velocità (diverso sarebbe se la relazione fosse lineare) e il consumo di energia dovuto alle frenate in discesa (che dissipa sotto forma di calore parte dell'energia cinetica “restituita”). Inserendo dislivello zero perciò il calcolo della potenza con tale formula sarà molto inferiore al reale (e, meno, anche l'energia consumata). [B][U]Hai ragione[/U], trattandosi di potenza[/B], ci si avvicinerebbe forse di più al dato reale di potenza inserendo il dislivello effettuato, anche se in questo caso il calcolo dell'energia sarebbe sovrastimato, soprattutto se si tratta di un percorso con saliscendi e non di una lunga salita seguita da una tortuosa discesa ([U]avevo suggerito questo link a giogiomogio che chiedeva come calcolare le calorie consumate[/U]). Per valuatre le calorie consumate durante il giro ritenevo più attendibile inserire dislivello zero, soprattutto se si trattava di un percorso con saliscendi e non di una lunga salita seguita da una tortuosa discesa, supponendo che il lavoro svolto per vincere l'attrito dell'aria alla velocità media per il tratto di salita e discesa fosse simile al lavoro svolto per arrivare in cima, ma non è detto che così il calcolo calorico sia meno impreciso (anzi). Ti ringrazio per le tue osservazioni.o-o Comunque in conclusione, come raccomanda l'applicazione, il calcolo non è adatto per percorsi con salite e discese (specie se lunghe aggiungerei io). * Per inciso se pedalo anche in discesa non faccio altro che incrementare l'energia cinetica e quindi l'energia complessiva erogata. [/QUOTE]
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