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<blockquote data-quote="martin_galante" data-source="post: 7499582" data-attributes="member: 108600"><p>E' solo un'impressione personale, corroborata da niente. Ma dalla mia esperienza personale, la variabilita' della risposta alla quota e' molto maggiore di quella di altri fattori. Per dire, io sono andato in alta montagna con gente moolto forte nella maratona, che in una corsa mi avrebbero staccato al kilometro 0 indipendentemente da caldo/freddo dormito bene/male mangiato questo/quello etc. Invece in quota chiaramente faticavamo piu' di meno, entrambi. Ho diversi esempi di questo tipo, gente in forma che facendo sforzi in quota -anche solo 3500m- diventava subito rossa in volto etc. D'altro canto, un mio amico (esperto) questa estate ha scalato un 7500+ tecnico, acclimatandosi pochissimo. Lui sa di avere una risposta rapidissima e di non soffrire la quota, e dati il numero di giorni che ha a disposizione, considera meno pericoloso acclimatarsi meno e magari sapere di avere piu' tempo per completare l'ascesa.</p><p></p><p>Questo per dire che probabilmente gli atleti di punta hanno protocolli molto personalizzati sull'altura, ancor piu' "personali" che altri aspetti del condizionamento fisico.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="martin_galante, post: 7499582, member: 108600"] E' solo un'impressione personale, corroborata da niente. Ma dalla mia esperienza personale, la variabilita' della risposta alla quota e' molto maggiore di quella di altri fattori. Per dire, io sono andato in alta montagna con gente moolto forte nella maratona, che in una corsa mi avrebbero staccato al kilometro 0 indipendentemente da caldo/freddo dormito bene/male mangiato questo/quello etc. Invece in quota chiaramente faticavamo piu' di meno, entrambi. Ho diversi esempi di questo tipo, gente in forma che facendo sforzi in quota -anche solo 3500m- diventava subito rossa in volto etc. D'altro canto, un mio amico (esperto) questa estate ha scalato un 7500+ tecnico, acclimatandosi pochissimo. Lui sa di avere una risposta rapidissima e di non soffrire la quota, e dati il numero di giorni che ha a disposizione, considera meno pericoloso acclimatarsi meno e magari sapere di avere piu' tempo per completare l'ascesa. Questo per dire che probabilmente gli atleti di punta hanno protocolli molto personalizzati sull'altura, ancor piu' "personali" che altri aspetti del condizionamento fisico. [/QUOTE]
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