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Caro diario.... (PARTE II)
Testo
<blockquote data-quote="Stefano1964" data-source="post: 3918015" data-attributes="member: 37912"><p>Caro diario, ho problemi seri, di un fatto avvenuto la scorsa estate. Roba importante, con risvolti condominiali.</p><p>Mi sa che si va sul penale.</p><p>E' successo che stavo cacando qui, a casa mia, con la finestra aperta, come faccio sempre d'estate. E i vicini che stanno di fronte stavano cenando sul terrazzo.</p><p>Hanno incominciato a protestare. Io non capisco perché. Non faccio male a nessuno, me ne sto qui buono buono a farmi gli affari miei sulla tazza, come peraltro anche prima che sono caduto.</p><p>Mi ero portata pure un'orzata fresca. D'estate ci vuole un poco di refrigerio.</p><p></p><p>E quelli hanno iniziato a gridare, che è il solito schifo, e che non devo permettermi, sennò fanno questo e quest'altro.</p><p>E io ho risposto fate quello che vi pare, brutti figli di mignotta, questo è un paese libero e fino a prova contraria io posso cacare.</p><p>Hanno chiamato i Carabinieri.</p><p>Dopo un poco sono arrivati, ho riconosciuto il Maresciallo. Che mi ha salutato gentilmente, peraltro.</p><p>Dice: "OHE', VOI DI LA', MA CHE STA SUCCERENN'?"</p><p>"NIENTE", dico io. "AH, MARESCIA', BUONASERA. VOLETE UN'ORZATA?"</p><p>"NO, GRAZIE. MA COSA FATE, COSA FATE?"</p><p>"MARESCIA', STO CACANDO, A CASA MIA E IN GRAZIA DI DIO. POSSO OFFRIRVI UN CAFFE' CALDO?"</p><p>"NON VOGLIO NIENTE, GRAZIE. MA VOI LO SAPETE, CHE NON POTETE FARE I VOSTRI COMODI ALLA FINESTRA?"</p><p>"MARESCIA', E IO MICA STO CACANDO ALLA FINESTRA, IO USO LA TAZZA DEL BAGNO MIO."</p><p>"E' LA STESSA COSA, QUESTI SONO ATTI OSCENI IN LUOGO PUBBLICO."</p><p>Dico: "MA PERCHE', MARESCIA', VI RISULTA PER CASO CHE IL CESSO DI CASA MIA E' LUOGO PUBBLICO?"</p><p>Dice: "IO MO' SENTO IL GIUDICE, LO TELEFONO, COSI' IL PROBLEMA LO RISOLVE LUI."</p><p>"E CHIAMATELO, CHIAMATELO, E FATEVI DIRE QUAL'E' L'ARTICOLO CHE DICE CHE NON POSSO CACARE A CASA MIA, COSI' ME LO IMPARO PURE IO."</p><p></p><p>Il Maresciallo s'è allontanato un poco sconfitto, mi pareva, così mi ha lasciato libero di completare.</p><p>Quelli là, i vicini, intanto gridavano, e così gli ho detto:</p><p>"SE NON VOLETE VEDERE RIENTRATE DENTRO, CONTADINI, E IMPARATEVI LA LEGGE, CHE NON STA SCRITTO DA NESSUNA PARTE CHE NON POSSO CACARE A CASA MIA!"</p><p></p><p>E' arrivata pure la Polizia Municipale. Sembra che in questo paese non tengono altro da fare, che badare agli affari miei.</p><p>S'è affacciato il Comandante. Dice:</p><p>"UEH, VOI LA' SEDUTO! MA CHE STATE FACENDO, CHE E' QUEST'OSCENITA'?"</p><p>Ma quale oscenità? Quando sto seduto si vedono soltanto le spalle e la testa, semmai è quando mi alzo per farmi il bidè che si può vedere qualcosa di più, però mi volto sempre di culo per non impressionare i bambini con la sbadanga.</p><p>Ho risposto: "COMANDA', BUONASERA, NIENTE, TENGO UN POCO DI COLITE E LA SERA DEBBO FARE LA CACCA. E VOI, COME STATE? VOLETE UN'ORZATINA FRESCA?"</p><p>"MA QUA ARRIVA LA PUZZA! E POI, NON POTETE MICA CACARE ALLA FINESTRA!"</p><p>"COMANDA', VI CI METTETE PURE VOI? PRENDETE IL CODICE E LEGGETEMI DOVE STA SCRITTO CHE NON POSSO CACARE A CASA MIA. TUTTI CACANO, PERCHE' IO NO?"</p><p>"MO' VADO A TELEFONARE AL SINDACO, VEDRETE CHE CI PENSA LUI!"</p><p>" E ANDATE, ANDATE", dico io, "VEDIAMO IL SINDACO CHE CI DICE. STO ASPETTANDO PURE IL PARERE DEL GIUDICE! INTANTO COMPLETO, SE NON VI DISPIACE."</p><p></p><p>Così parlando ho finito, mi sono dato una sciacquatina, e quei cafoni dei vicini sempre là, gridavano, si strappavano pure i capelli, per me possono fare quello che gli pare, il diritto alla salute è un diritto costituzionale e io mi prendo cura di me stesso, la sera con la finestra aperta sto fresco fresco e nessuno me lo può impedire.</p><p>Se mi fanno il processo spiego tutto per bene. E' un mio diritto.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Stefano1964, post: 3918015, member: 37912"] Caro diario, ho problemi seri, di un fatto avvenuto la scorsa estate. Roba importante, con risvolti condominiali. Mi sa che si va sul penale. E' successo che stavo cacando qui, a casa mia, con la finestra aperta, come faccio sempre d'estate. E i vicini che stanno di fronte stavano cenando sul terrazzo. Hanno incominciato a protestare. Io non capisco perché. Non faccio male a nessuno, me ne sto qui buono buono a farmi gli affari miei sulla tazza, come peraltro anche prima che sono caduto. Mi ero portata pure un'orzata fresca. D'estate ci vuole un poco di refrigerio. E quelli hanno iniziato a gridare, che è il solito schifo, e che non devo permettermi, sennò fanno questo e quest'altro. E io ho risposto fate quello che vi pare, brutti figli di mignotta, questo è un paese libero e fino a prova contraria io posso cacare. Hanno chiamato i Carabinieri. Dopo un poco sono arrivati, ho riconosciuto il Maresciallo. Che mi ha salutato gentilmente, peraltro. Dice: "OHE', VOI DI LA', MA CHE STA SUCCERENN'?" "NIENTE", dico io. "AH, MARESCIA', BUONASERA. VOLETE UN'ORZATA?" "NO, GRAZIE. MA COSA FATE, COSA FATE?" "MARESCIA', STO CACANDO, A CASA MIA E IN GRAZIA DI DIO. POSSO OFFRIRVI UN CAFFE' CALDO?" "NON VOGLIO NIENTE, GRAZIE. MA VOI LO SAPETE, CHE NON POTETE FARE I VOSTRI COMODI ALLA FINESTRA?" "MARESCIA', E IO MICA STO CACANDO ALLA FINESTRA, IO USO LA TAZZA DEL BAGNO MIO." "E' LA STESSA COSA, QUESTI SONO ATTI OSCENI IN LUOGO PUBBLICO." Dico: "MA PERCHE', MARESCIA', VI RISULTA PER CASO CHE IL CESSO DI CASA MIA E' LUOGO PUBBLICO?" Dice: "IO MO' SENTO IL GIUDICE, LO TELEFONO, COSI' IL PROBLEMA LO RISOLVE LUI." "E CHIAMATELO, CHIAMATELO, E FATEVI DIRE QUAL'E' L'ARTICOLO CHE DICE CHE NON POSSO CACARE A CASA MIA, COSI' ME LO IMPARO PURE IO." Il Maresciallo s'è allontanato un poco sconfitto, mi pareva, così mi ha lasciato libero di completare. Quelli là, i vicini, intanto gridavano, e così gli ho detto: "SE NON VOLETE VEDERE RIENTRATE DENTRO, CONTADINI, E IMPARATEVI LA LEGGE, CHE NON STA SCRITTO DA NESSUNA PARTE CHE NON POSSO CACARE A CASA MIA!" E' arrivata pure la Polizia Municipale. Sembra che in questo paese non tengono altro da fare, che badare agli affari miei. S'è affacciato il Comandante. Dice: "UEH, VOI LA' SEDUTO! MA CHE STATE FACENDO, CHE E' QUEST'OSCENITA'?" Ma quale oscenità? Quando sto seduto si vedono soltanto le spalle e la testa, semmai è quando mi alzo per farmi il bidè che si può vedere qualcosa di più, però mi volto sempre di culo per non impressionare i bambini con la sbadanga. Ho risposto: "COMANDA', BUONASERA, NIENTE, TENGO UN POCO DI COLITE E LA SERA DEBBO FARE LA CACCA. E VOI, COME STATE? VOLETE UN'ORZATINA FRESCA?" "MA QUA ARRIVA LA PUZZA! E POI, NON POTETE MICA CACARE ALLA FINESTRA!" "COMANDA', VI CI METTETE PURE VOI? PRENDETE IL CODICE E LEGGETEMI DOVE STA SCRITTO CHE NON POSSO CACARE A CASA MIA. TUTTI CACANO, PERCHE' IO NO?" "MO' VADO A TELEFONARE AL SINDACO, VEDRETE CHE CI PENSA LUI!" " E ANDATE, ANDATE", dico io, "VEDIAMO IL SINDACO CHE CI DICE. STO ASPETTANDO PURE IL PARERE DEL GIUDICE! INTANTO COMPLETO, SE NON VI DISPIACE." Così parlando ho finito, mi sono dato una sciacquatina, e quei cafoni dei vicini sempre là, gridavano, si strappavano pure i capelli, per me possono fare quello che gli pare, il diritto alla salute è un diritto costituzionale e io mi prendo cura di me stesso, la sera con la finestra aperta sto fresco fresco e nessuno me lo può impedire. Se mi fanno il processo spiego tutto per bene. E' un mio diritto. [/QUOTE]
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