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Caro diario.... (PARTE II)
Testo
<blockquote data-quote="Stefano1964" data-source="post: 3941923" data-attributes="member: 37912"><p>In mattinata sono andato per uffici</p><p></p><p>io vado in giro per uffici pubblici. Possiamo dire che sono un personaggio pubblico, in questo senso. Vado spesso alla Posta.</p><p></p><p>Sono andato in un palazzone, e sono salito con l'ascensore, all'ottavo piano.</p><p>Durante il tragitto mi è venuto uno scoreggione formidabile. E chi se ne fotte, ho pensato, io lo faccio, tanto sto da solo.</p><p></p><p>Porco boia l'ascensore si è fermato al quinto piano, e sono entrate due gnocche.</p><p>Non sapevo dove guardare, lì dentro l'aria si tagliava col coltello.</p><p>Per cercare di rimediare ho fatto finta di guardarmi sotto le scarpe, bestemmiando tra me: "Devo aver pestato una merda, ......"</p><p>Forse lo stratagemma non ha funzionato.</p><p>Comunque, le due gnocche, sono scese pure loro all'ottavo piano, e si sono fermate all'ufficio dove dovevo andare pure io.</p><p></p><p>A quel punto, la mia credibilità era già azzerata e io non mi ero ancora presentato.</p><p></p><p>Le due gnocche mi guardavano come se fossi stato un incrocio tra Pietro Pacciani, Donato Bilancia, Enrico Toti e Gianfranco Stevanin. Io mi sentivo pure peggio.</p><p></p><p>Poi mi ero portato pure il lettore mp3 e allora sentivo nella cuffia le musiche e cantavo "Viva la rivoluzione, viva la rivoluzione", poi mi sono accorto che c'era una Sezione di Polizia e io stavo proprio lì davanti, vabbè.</p><p></p><p>Per fortuna che io non ho tanto la faccia da rivoluzionario. Più che altro sembro un poco fesso.</p><p></p><p>La Polizia non mi arresterebbe mai, con questa faccia, per lo Stato sarebbe un gramo affare tenermi in galera.</p><p>Io ci starei benone. Già il fatto di stare tutto il giorno in ciabatte, sarebbe un toccasana per i miei piedi. Penso.</p><p></p><p>Bene, ho parlato con un Direttore Generale. Forse.</p><p>In realtà non ho capito bene con chi ho parlato, senonché si trattava di uno vestito bene.</p><p>Per la verità ha parlato più che altro lui. Io dicevo ogni tanto vabbè.</p><p>Non ho mica capito tutto. Però ho preso appunti.</p><p></p><p>Alla fine me ne sono andato. Ero andato là per trovare una soluzione a un problema, però io con tutti i paroloni mi perdo, dopo un poco non ci capisco più un cazzo.</p><p>Ho detto che ci avrei pensato, ho salutato con le buone maniere, cioè senza fare rutti.</p><p></p><p>Poi ho ripreso la busta di nailon dove metto le carte del lavoro, ho chiamato l'ascensore, prima a voce e poi col bottone, sono sceso giù e me ne sono andato al centro commerciale.</p><p></p><p>Quando vado ad Asti ci passo sempre. Ogni tanto fanno le svendite della carta igienica.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Stefano1964, post: 3941923, member: 37912"] In mattinata sono andato per uffici io vado in giro per uffici pubblici. Possiamo dire che sono un personaggio pubblico, in questo senso. Vado spesso alla Posta. Sono andato in un palazzone, e sono salito con l'ascensore, all'ottavo piano. Durante il tragitto mi è venuto uno scoreggione formidabile. E chi se ne fotte, ho pensato, io lo faccio, tanto sto da solo. Porco boia l'ascensore si è fermato al quinto piano, e sono entrate due gnocche. Non sapevo dove guardare, lì dentro l'aria si tagliava col coltello. Per cercare di rimediare ho fatto finta di guardarmi sotto le scarpe, bestemmiando tra me: "Devo aver pestato una merda, ......" Forse lo stratagemma non ha funzionato. Comunque, le due gnocche, sono scese pure loro all'ottavo piano, e si sono fermate all'ufficio dove dovevo andare pure io. A quel punto, la mia credibilità era già azzerata e io non mi ero ancora presentato. Le due gnocche mi guardavano come se fossi stato un incrocio tra Pietro Pacciani, Donato Bilancia, Enrico Toti e Gianfranco Stevanin. Io mi sentivo pure peggio. Poi mi ero portato pure il lettore mp3 e allora sentivo nella cuffia le musiche e cantavo "Viva la rivoluzione, viva la rivoluzione", poi mi sono accorto che c'era una Sezione di Polizia e io stavo proprio lì davanti, vabbè. Per fortuna che io non ho tanto la faccia da rivoluzionario. Più che altro sembro un poco fesso. La Polizia non mi arresterebbe mai, con questa faccia, per lo Stato sarebbe un gramo affare tenermi in galera. Io ci starei benone. Già il fatto di stare tutto il giorno in ciabatte, sarebbe un toccasana per i miei piedi. Penso. Bene, ho parlato con un Direttore Generale. Forse. In realtà non ho capito bene con chi ho parlato, senonché si trattava di uno vestito bene. Per la verità ha parlato più che altro lui. Io dicevo ogni tanto vabbè. Non ho mica capito tutto. Però ho preso appunti. Alla fine me ne sono andato. Ero andato là per trovare una soluzione a un problema, però io con tutti i paroloni mi perdo, dopo un poco non ci capisco più un cazzo. Ho detto che ci avrei pensato, ho salutato con le buone maniere, cioè senza fare rutti. Poi ho ripreso la busta di nailon dove metto le carte del lavoro, ho chiamato l'ascensore, prima a voce e poi col bottone, sono sceso giù e me ne sono andato al centro commerciale. Quando vado ad Asti ci passo sempre. Ogni tanto fanno le svendite della carta igienica. [/QUOTE]
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