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Caro diario.... (PARTE II)
Testo
<blockquote data-quote="Stefano1964" data-source="post: 3994333" data-attributes="member: 37912"><p>Caro diario,</p><p></p><p>ho passato i primi fine settimana sbracato sul letto, guardando anche tre films di seguito.</p><p>E devo dire che non mi trovavo affatto male, mi riposavo assai.</p><p></p><p>Poi però ho preso coscienza del fatto che non potevo continuare a farmi pippe a vita.</p><p>Anche se gradisco molto la pratica. Ma alla lunga stanca. Tutto stanca, e consuma (C. Bukowsky).</p><p></p><p>E quindi sabato sono uscito, sono andato a prendere la macchina "nuova" che ha sostituito la Petocar.</p><p>Mi è molto dispiaciuto lasciare la mia affezionatissima. L'abitacolo era impregnato del mio odore.</p><p>Vabbè. Per la verità l'ho mollata lì e non l'ho più degnata di uno sguardo, ero già innamorato della macchina nuova. Che va bene, tra l'altro, ed è pure più veloce. Tiene anche il lettore ciddì.</p><p></p><p>Poi ieri, me ne sono andato al mare con una mia amica.</p><p>Vabbè. Amica. Tiene due occhi verdi da gatta che appena la incontro mi viene una sbadanga paurosa. Però siamo amici, buoni amici.</p><p>E' una ragazza alta, magra, mora. Sembra una modella. Certe volte mi pare fichissima, certe volte mi pare bruttina e disgraziata anzichenò. Ieri mi pareva bonissima. Probabilmente perché non toccavo donna da settimane. Tiene le cosce lunghe.</p><p></p><p>Io tengo una bella macchina, vabbè, me la fo piacere, per il resto non sono granché, anzi, se debbo dire la verità mi trovo un poco cesso. Possiamo dire che sono un poco bello, volendo. Alcune donne mi trovano bellissimo, ma non capisco come fanno.</p><p></p><p>La mia amica è depressa. Io sono depresso. Siamo arrivati al mare in un'atmosfera di depressione. Tenevo dance anni '70 nel lettore ciddì, ad ella piace questa musica.</p><p>Abbiamo parlato un poco, di argomenti deprimenti. Tasse, soprattutto.</p><p>Colpa mia. Esco con una ragazza depressa, e non mi viene in mente nient'altro che parlare di tasse. Avrei potuto parlare di anomia, di società allo sbando, dell'utopistica proposta di organizzazione del desiderio, o di suicidio. Tutto sarebbe stato meglio delle tasse, penso.</p><p>Quando si parla di tasse m'incazzo sempre.</p><p></p><p>Però la giornata non ha buttato male. Ho parcheggiato praticamente in spiaggia, e al tramonto siamo scesi dalla macchina. Tenevo il lettore ciddì acceso, e dato che faceva un poco freddo le ho dato il mio giubbotto di pelle da mettere sulle spalle. I tacchi a spillo le affondavano nella sabbia, però abbiamo provato comunque a ballare un po'. </p><p>Poi ci siamo baciati, e a quel punto mi è venuta una sensazione romanticissima, concentrata nei pantaloni, ma siccome non volevo fare il porco come al solito mi sono trattenuto.</p><p></p><p>Mi sono limitato a sussurrare parole d'amore, anche se, per dire la verità, l'avrei volentieri ingroppata sul sedile posteriore, pure perché in giro non c'era nessuno.</p><p>Ma questa è una ragazza seria, depressa come me, e vorrei averci una storia seria. Magari un poco deprimente, ma seria.</p><p></p><p>La rivedrò domani sera, voglio portarla a cena fuori. Cercherò un locale con le luci soffuse, perché mi dicono che le cene a lume di candela si fanno apposta perché la donna ti vede meno in faccia e allora ti trova: a) più romantico; ma soprattutto b) meno brutto.</p><p></p><p>Se, poi, riesco a trombare, allora ve lo farò sapere, come peraltro farò con tutti i miei amici.</p><p>Mi capita tanto raramente che, appena posso, diffondo la notizia.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Stefano1964, post: 3994333, member: 37912"] Caro diario, ho passato i primi fine settimana sbracato sul letto, guardando anche tre films di seguito. E devo dire che non mi trovavo affatto male, mi riposavo assai. Poi però ho preso coscienza del fatto che non potevo continuare a farmi pippe a vita. Anche se gradisco molto la pratica. Ma alla lunga stanca. Tutto stanca, e consuma (C. Bukowsky). E quindi sabato sono uscito, sono andato a prendere la macchina "nuova" che ha sostituito la Petocar. Mi è molto dispiaciuto lasciare la mia affezionatissima. L'abitacolo era impregnato del mio odore. Vabbè. Per la verità l'ho mollata lì e non l'ho più degnata di uno sguardo, ero già innamorato della macchina nuova. Che va bene, tra l'altro, ed è pure più veloce. Tiene anche il lettore ciddì. Poi ieri, me ne sono andato al mare con una mia amica. Vabbè. Amica. Tiene due occhi verdi da gatta che appena la incontro mi viene una sbadanga paurosa. Però siamo amici, buoni amici. E' una ragazza alta, magra, mora. Sembra una modella. Certe volte mi pare fichissima, certe volte mi pare bruttina e disgraziata anzichenò. Ieri mi pareva bonissima. Probabilmente perché non toccavo donna da settimane. Tiene le cosce lunghe. Io tengo una bella macchina, vabbè, me la fo piacere, per il resto non sono granché, anzi, se debbo dire la verità mi trovo un poco cesso. Possiamo dire che sono un poco bello, volendo. Alcune donne mi trovano bellissimo, ma non capisco come fanno. La mia amica è depressa. Io sono depresso. Siamo arrivati al mare in un'atmosfera di depressione. Tenevo dance anni '70 nel lettore ciddì, ad ella piace questa musica. Abbiamo parlato un poco, di argomenti deprimenti. Tasse, soprattutto. Colpa mia. Esco con una ragazza depressa, e non mi viene in mente nient'altro che parlare di tasse. Avrei potuto parlare di anomia, di società allo sbando, dell'utopistica proposta di organizzazione del desiderio, o di suicidio. Tutto sarebbe stato meglio delle tasse, penso. Quando si parla di tasse m'incazzo sempre. Però la giornata non ha buttato male. Ho parcheggiato praticamente in spiaggia, e al tramonto siamo scesi dalla macchina. Tenevo il lettore ciddì acceso, e dato che faceva un poco freddo le ho dato il mio giubbotto di pelle da mettere sulle spalle. I tacchi a spillo le affondavano nella sabbia, però abbiamo provato comunque a ballare un po'. Poi ci siamo baciati, e a quel punto mi è venuta una sensazione romanticissima, concentrata nei pantaloni, ma siccome non volevo fare il porco come al solito mi sono trattenuto. Mi sono limitato a sussurrare parole d'amore, anche se, per dire la verità, l'avrei volentieri ingroppata sul sedile posteriore, pure perché in giro non c'era nessuno. Ma questa è una ragazza seria, depressa come me, e vorrei averci una storia seria. Magari un poco deprimente, ma seria. La rivedrò domani sera, voglio portarla a cena fuori. Cercherò un locale con le luci soffuse, perché mi dicono che le cene a lume di candela si fanno apposta perché la donna ti vede meno in faccia e allora ti trova: a) più romantico; ma soprattutto b) meno brutto. Se, poi, riesco a trombare, allora ve lo farò sapere, come peraltro farò con tutti i miei amici. Mi capita tanto raramente che, appena posso, diffondo la notizia. [/QUOTE]
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