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Bici e telai
che fine ha fatto il magnesio?
Testo
<blockquote data-quote="GiAnFrA" data-source="post: 1150460" data-attributes="member: 1985"><p>Ovvio che tutto quello che è stato detto prima si riferiva al magnesio inteso come lega (è stata anche citata la lega ak61 da Ser Pecora come esempio). Nessun materiale viene utilizzato allo stato puro nelle applicazioni strutturali. L'introduzione di altri elementi al materiale puro porta ad una serie di fenomeni di rafforzamento che derivano dalla distorsione del reticolo cristallino di base che è quello tipico del materiale che si trova col quantitativo maggiore.</p><p>Nel caso delle leghe leggere un altro fenomeno che comporta un aumento della resistenza è l'invecchiamento: dopo aver riscaldato il materiale ad una temperatura adatta a permettere la solubilizzazione degli elementi di lega si fa un rapido raffreddamento che permette di avere a temperatura ambiente una soluzione sovrassatura. In seguito si riscalda nuovamente e si ha il fenomeno dell'invecchiamento che conferisce l'incremento vero e proprio delle caratteristiche meccaniche: il reticolo cristallino del materiale di base non è in grado di accogliere l'eccessivo quantitativo di leganti per cui si formano delle segregazioni ad elevata concentrazione di elementi di lega. Queste segregazioni causano una discontinuità all'interno del reticolo e ostacolano la deformazione rafforzando il materiale (per essere precisi ostacolano il movimento delle dislocazioni).</p><p>Altri fenomeni di rafforzamento sono quelli che dipendono dall'affinamento dei grani cristallini: più sono piccoli i grani e maggiore sarà l'ostacolo al movimento delle dislocazioni (in questo caso il paramentro che conferisce il rafforzamento è la superficie dei grani, detta bordo grano). Questo discorso sull'affinamento del grano è vero alle temperature solite, per applicazioni a temperature elevate invece è meglio non avere bordi grano in quanto questi risultano essere punti che favoriscono la separazione tra i grani e causano quindi la rottura. Nel campo aeronautico si ricorre a leghe a base nichel, con l'aggiunta di cobalto e poi ferro realizzando i particolari con accorgimenti tali da permettere una solidificazione controllata e ottenere così un particolare che è costituito da un unico grano. L'esempio tipico sono le palette per le turbine (che sono dei veri e propri gioielli!! con canalizzazioni per l'aria di raffreddamento e coperture con materiali resistenti alle temperature di esercizio che possono superare i 650°C) <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p><p></p><p>Un giorno magari cerco di fare un corso veloce di... la metallurgia per tutti <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /> magari senza errori :rosik:</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="GiAnFrA, post: 1150460, member: 1985"] Ovvio che tutto quello che è stato detto prima si riferiva al magnesio inteso come lega (è stata anche citata la lega ak61 da Ser Pecora come esempio). Nessun materiale viene utilizzato allo stato puro nelle applicazioni strutturali. L'introduzione di altri elementi al materiale puro porta ad una serie di fenomeni di rafforzamento che derivano dalla distorsione del reticolo cristallino di base che è quello tipico del materiale che si trova col quantitativo maggiore. Nel caso delle leghe leggere un altro fenomeno che comporta un aumento della resistenza è l'invecchiamento: dopo aver riscaldato il materiale ad una temperatura adatta a permettere la solubilizzazione degli elementi di lega si fa un rapido raffreddamento che permette di avere a temperatura ambiente una soluzione sovrassatura. In seguito si riscalda nuovamente e si ha il fenomeno dell'invecchiamento che conferisce l'incremento vero e proprio delle caratteristiche meccaniche: il reticolo cristallino del materiale di base non è in grado di accogliere l'eccessivo quantitativo di leganti per cui si formano delle segregazioni ad elevata concentrazione di elementi di lega. Queste segregazioni causano una discontinuità all'interno del reticolo e ostacolano la deformazione rafforzando il materiale (per essere precisi ostacolano il movimento delle dislocazioni). Altri fenomeni di rafforzamento sono quelli che dipendono dall'affinamento dei grani cristallini: più sono piccoli i grani e maggiore sarà l'ostacolo al movimento delle dislocazioni (in questo caso il paramentro che conferisce il rafforzamento è la superficie dei grani, detta bordo grano). Questo discorso sull'affinamento del grano è vero alle temperature solite, per applicazioni a temperature elevate invece è meglio non avere bordi grano in quanto questi risultano essere punti che favoriscono la separazione tra i grani e causano quindi la rottura. Nel campo aeronautico si ricorre a leghe a base nichel, con l'aggiunta di cobalto e poi ferro realizzando i particolari con accorgimenti tali da permettere una solidificazione controllata e ottenere così un particolare che è costituito da un unico grano. L'esempio tipico sono le palette per le turbine (che sono dei veri e propri gioielli!! con canalizzazioni per l'aria di raffreddamento e coperture con materiali resistenti alle temperature di esercizio che possono superare i 650°C) o-o Un giorno magari cerco di fare un corso veloce di... la metallurgia per tutti :mrgreen: magari senza errori :rosik: [/QUOTE]
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