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Che ne pensi del doping nel ciclismo?
Testo
<blockquote data-quote="Makmatti" data-source="post: 7603277" data-attributes="member: 172110"><p>Bhe ma il mondo dello sport a certi livelli, è particolare.</p><p>Il motto è vincere a tutti i costi, l’importante è partecipare è purtroppo solo una puttanata.</p><p>Vuoi che ci sono i tanti soldini dello sponsor, vuoi che c’è il seguito dei media.</p><p>Il doping è tale, se il regolamento lo vieta, in quel caso diventa barare.</p><p>Il regolamento lo vieta, nel professionismo in primis, per un discorso di immagine, della salute degli atleti frega niente a nessuno.</p><p>Sono come vacche da latte.</p><p>Peró l’immagine è importante, le stronzate eugeniche, non sono mai morte, come le belle storie dl cuore, sogni, patria e Signore.</p><p>A molti suonerà come cinica l’ultima frase, scritta volutamente un po’ forte ma da più il senso, non leggetela come accusa.</p><p>Gli atleti penso siano grandi professionisti, che mettono tutto il loro impegno nel loro mestiere, per provare vincere, o fare il meglio che possono, e lo sport lo trovo anche un bello spettacolo.</p><p></p><p>Poi si critica giustamente l’antidoping inefficace per la squadra cinese, perché si sono persi i campioni, scordandoci di guardare a casa nostra.</p><p>In italia, il Coni (che non è una società privata, visto è finanziata dallo stato) e le federazioni dipendenti dallo stesso si pagò profumatamente il prof. Conconi e collaboratori, ci sono atti processuali, con nomi di dirigenti e di centinaia di atleti, italiani e non solo. (Tra cui tanti ciclisti) , il tutto finito con un “siete stati un po’ birichini“.</p><p>Posso solo immaginare oggi siano cambiati i nomi, i metodi, ma a Parigi le medaglie italiane sono aumentate.</p><p></p><p>Io sono daccordo nel dire che barare è sbagliato, che il doping, in fondo sia quello, anche se lo fanno tutti o quasi tutti.</p><p>Peró il carrozzone è troppo grande e noi esseri umani generalmente troppo stronzi e opportunisti.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Makmatti, post: 7603277, member: 172110"] Bhe ma il mondo dello sport a certi livelli, è particolare. Il motto è vincere a tutti i costi, l’importante è partecipare è purtroppo solo una puttanata. Vuoi che ci sono i tanti soldini dello sponsor, vuoi che c’è il seguito dei media. Il doping è tale, se il regolamento lo vieta, in quel caso diventa barare. Il regolamento lo vieta, nel professionismo in primis, per un discorso di immagine, della salute degli atleti frega niente a nessuno. Sono come vacche da latte. Peró l’immagine è importante, le stronzate eugeniche, non sono mai morte, come le belle storie dl cuore, sogni, patria e Signore. A molti suonerà come cinica l’ultima frase, scritta volutamente un po’ forte ma da più il senso, non leggetela come accusa. Gli atleti penso siano grandi professionisti, che mettono tutto il loro impegno nel loro mestiere, per provare vincere, o fare il meglio che possono, e lo sport lo trovo anche un bello spettacolo. Poi si critica giustamente l’antidoping inefficace per la squadra cinese, perché si sono persi i campioni, scordandoci di guardare a casa nostra. In italia, il Coni (che non è una società privata, visto è finanziata dallo stato) e le federazioni dipendenti dallo stesso si pagò profumatamente il prof. Conconi e collaboratori, ci sono atti processuali, con nomi di dirigenti e di centinaia di atleti, italiani e non solo. (Tra cui tanti ciclisti) , il tutto finito con un “siete stati un po’ birichini“. Posso solo immaginare oggi siano cambiati i nomi, i metodi, ma a Parigi le medaglie italiane sono aumentate. Io sono daccordo nel dire che barare è sbagliato, che il doping, in fondo sia quello, anche se lo fanno tutti o quasi tutti. Peró il carrozzone è troppo grande e noi esseri umani generalmente troppo stronzi e opportunisti. [/QUOTE]
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