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Chi è Peter Sagan?
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<blockquote data-quote="Diego56" data-source="post: 5052812" data-attributes="member: 13723"><p>No purtroppo non avevo vinto ma mi hanno raggiunto a 30 mt dal traguardo dopo una fuga solitaria di 15 km, e con il giornalista non sono riuscito a spiccicare una parola per l'emozione. Negli anni settanta i giovani erano mooooooltoooo imbranati rispetto ai giovani d'oggi. Per tutto il resto mi sembrava di essere stato chiaro. Negli anni 40/50/60/70, già solo portare i capelli un po lunghi era visto come un diavolo in chiesa. Il ciclismo era solo sacrificio, abnegazione e sopratutto serietà sia in corsa sia nella vita. Non era permesso nessun tipo di scherzo. Dopo una caduta in un rovo con più spine nel mio corpo che in un porcospino mi hanno regalato un adesivo di Willy Coyote. Questo adesivo l'ho appiccicato sul caschetto in cuoio che si usava in quegli anni, appena il mio ds l'ha visto me la fatto togliere perché era fuori luogo e il ciclismo era una cosa seria. Adesso per fortuna i ragazzi anche se sono pro vedono il ciclismo con gli occhi dei ragazzi per cui ,si massima serietà negli allenamenti e in gara ma quando ormai la gara è finita avanti con la goliardia che contraddistingue ogni manifestazione sportiva dove ci sono giovani.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Diego56, post: 5052812, member: 13723"] No purtroppo non avevo vinto ma mi hanno raggiunto a 30 mt dal traguardo dopo una fuga solitaria di 15 km, e con il giornalista non sono riuscito a spiccicare una parola per l'emozione. Negli anni settanta i giovani erano mooooooltoooo imbranati rispetto ai giovani d'oggi. Per tutto il resto mi sembrava di essere stato chiaro. Negli anni 40/50/60/70, già solo portare i capelli un po lunghi era visto come un diavolo in chiesa. Il ciclismo era solo sacrificio, abnegazione e sopratutto serietà sia in corsa sia nella vita. Non era permesso nessun tipo di scherzo. Dopo una caduta in un rovo con più spine nel mio corpo che in un porcospino mi hanno regalato un adesivo di Willy Coyote. Questo adesivo l'ho appiccicato sul caschetto in cuoio che si usava in quegli anni, appena il mio ds l'ha visto me la fatto togliere perché era fuori luogo e il ciclismo era una cosa seria. Adesso per fortuna i ragazzi anche se sono pro vedono il ciclismo con gli occhi dei ragazzi per cui ,si massima serietà negli allenamenti e in gara ma quando ormai la gara è finita avanti con la goliardia che contraddistingue ogni manifestazione sportiva dove ci sono giovani. [/QUOTE]
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