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Lombardia-Veneto
Chi c'è di Bergamo? (parte terza)
Testo
<blockquote data-quote="lucas." data-source="post: 6210194" data-attributes="member: 9087"><p>Report di oggi 29/07/2018.</p><p>Una bella domenica di luglio per questa uscita. Non caldissima e non afosissima, per fortuna. Sempre 32 di massima in pianura, che però non sono 34. Magrissima consoloziane. E pur sempre 20 di punto di rugiada, che non sono 22. Sempre caldo fastidioso comunque.</p><p>Dunque solito rituale mattutino anche se perdo 10 ' a preparare la bici. Minuti che mi fanno tardare al ritrovo. Per fortuna al mio arrivo : "carramba che sopresa" . Oltre a Bomba, Martes ed il buon Predone Bergamasco, c'è il nostro caro P. Gambirasio, noto ex proff anni 80. Per fortuna "al tegnìa ol balì" permettendomi di rifiatare 2 minuti.</p><p>Partenza con direzione Valtorta con possibile deviazione ad Ornica.</p><p>Traffico intenso mattutino nella piana di zogno come al solito e , come al solito, mi stacco per evitare pericoli. Rientro tra Zogno e S. Pallegrino. Poi resto a ruota fino a Lenna perchè sento di non avere gambe buone oggi.</p><p>Nello strappetto prima di Piazza brembana infatti mi stacco , poi rientro, ma sento di non andare bene. Poi arriva la svolta per valtorta. Su questo dolce tratto di salita chiacchiero col Patrizio sul Tour de France, su Froome etc etc. Sulle fughe a lunga gittata e mi parla di Hinault e Lemond, precisamente nel Tour 1986 con varie situazioni assurde. Gli chiedo se l'ha mai corso e mi dice che sì, una volta, nel 1985. Ovviamente i fatti del 1986 sono legati ad una situazione del 1985, ad una tappa in particolare, la tappa 17 con arrivo a Luz Ardiden, la tappa che, mi racconta Patrizio, ha visto il suo ritiro dalla corsa. A Fine report metterò una puntata di "graffiti" su questi fatti perchè urge un approfondimento.</p><p>Cmq la nostra tappa odierna prosegue. Per fortuna c'è ombra e non fa caldo. Inoltre siamo già ad almeno 800 mlsm , quota dove di solito avviene il cambio di temperatura e fa meno caldo. Capitan Bomba ordina ai gregari di svoltare a dx per Ornica e la salita si fa ben più dura, fino ad arrivare ai 1000 metri di quota del paese. Decidiamo di provare questo inedito tratto di strada che porta alle zone alte di Cusio. Nessuno lo conosceva. Mentre nel tragitto in fondavalle un amico di Bomba, aggregatosi nel frattempo, ci dice che non c'è sterrato ed è fattibile.</p><p>Poco male attacchiamo la salita e da subito ci si apre davanti un muro vero proprio. Mi fermo anche a mangiare una crostatina nel parcheggio del santuario della Madonna del Frassino. Nel frattempo mi superano tutti ma la salita è davvero dura e nemmeno i numerosi tornanti riescono mitigare le pendenze ( figuramoci senza i tornanti) . Poi si susseguono alcuni tratti più facili ad altri ancora molto duri ed infine un ultimo tratto in cemento a cui seguono gli ultimi 300 metri di sterrato (bello ma non bellissimo e per fortuna nessuna foratura).</p><p>Poi si sbuca alla località colle della Maddalena e subito ci buttiamo in piacchiata verso il fondovalle dove ci ricongiungiamo tutti.</p><p>Da qui fino a Villa d'almè si sono susseguite tirate più o meno forti e mi sono staccato svariate volte perchè effettivamente non avevo più benzina. Poi arrivo alla rotonda dell'arlecchino e qui ci salutiamo con Bomba. Poi no andiamo verso Sud e qui ancora mi stacco cercando di tamponare con una barretta ma non ne ho proprio più.</p><p>Poi alla rotonda di valbrembo ci salutiamo ed io Patrizio andiamo assieme verso Calusco chiacchierando . Qui svolto a sinistra e torno a casa con 131 km a 26 di media e 1300 e rotti di dislivello.</p><p>Grazie a tutti per la bella compagnia e per avermi sempre atteso oggi, visto che rimanevo sempre indietro. A parziale scusante il fatto che ieri sera sono uscito per 62 km di mtb con due bei giri dell'adda di cui il secondo con un tempo interessante.</p><p>Segue "Graffiti speciale tour 85 e 86" <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /> .</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="lucas., post: 6210194, member: 9087"] Report di oggi 29/07/2018. Una bella domenica di luglio per questa uscita. Non caldissima e non afosissima, per fortuna. Sempre 32 di massima in pianura, che però non sono 34. Magrissima consoloziane. E pur sempre 20 di punto di rugiada, che non sono 22. Sempre caldo fastidioso comunque. Dunque solito rituale mattutino anche se perdo 10 ' a preparare la bici. Minuti che mi fanno tardare al ritrovo. Per fortuna al mio arrivo : "carramba che sopresa" . Oltre a Bomba, Martes ed il buon Predone Bergamasco, c'è il nostro caro P. Gambirasio, noto ex proff anni 80. Per fortuna "al tegnìa ol balì" permettendomi di rifiatare 2 minuti. Partenza con direzione Valtorta con possibile deviazione ad Ornica. Traffico intenso mattutino nella piana di zogno come al solito e , come al solito, mi stacco per evitare pericoli. Rientro tra Zogno e S. Pallegrino. Poi resto a ruota fino a Lenna perchè sento di non avere gambe buone oggi. Nello strappetto prima di Piazza brembana infatti mi stacco , poi rientro, ma sento di non andare bene. Poi arriva la svolta per valtorta. Su questo dolce tratto di salita chiacchiero col Patrizio sul Tour de France, su Froome etc etc. Sulle fughe a lunga gittata e mi parla di Hinault e Lemond, precisamente nel Tour 1986 con varie situazioni assurde. Gli chiedo se l'ha mai corso e mi dice che sì, una volta, nel 1985. Ovviamente i fatti del 1986 sono legati ad una situazione del 1985, ad una tappa in particolare, la tappa 17 con arrivo a Luz Ardiden, la tappa che, mi racconta Patrizio, ha visto il suo ritiro dalla corsa. A Fine report metterò una puntata di "graffiti" su questi fatti perchè urge un approfondimento. Cmq la nostra tappa odierna prosegue. Per fortuna c'è ombra e non fa caldo. Inoltre siamo già ad almeno 800 mlsm , quota dove di solito avviene il cambio di temperatura e fa meno caldo. Capitan Bomba ordina ai gregari di svoltare a dx per Ornica e la salita si fa ben più dura, fino ad arrivare ai 1000 metri di quota del paese. Decidiamo di provare questo inedito tratto di strada che porta alle zone alte di Cusio. Nessuno lo conosceva. Mentre nel tragitto in fondavalle un amico di Bomba, aggregatosi nel frattempo, ci dice che non c'è sterrato ed è fattibile. Poco male attacchiamo la salita e da subito ci si apre davanti un muro vero proprio. Mi fermo anche a mangiare una crostatina nel parcheggio del santuario della Madonna del Frassino. Nel frattempo mi superano tutti ma la salita è davvero dura e nemmeno i numerosi tornanti riescono mitigare le pendenze ( figuramoci senza i tornanti) . Poi si susseguono alcuni tratti più facili ad altri ancora molto duri ed infine un ultimo tratto in cemento a cui seguono gli ultimi 300 metri di sterrato (bello ma non bellissimo e per fortuna nessuna foratura). Poi si sbuca alla località colle della Maddalena e subito ci buttiamo in piacchiata verso il fondovalle dove ci ricongiungiamo tutti. Da qui fino a Villa d'almè si sono susseguite tirate più o meno forti e mi sono staccato svariate volte perchè effettivamente non avevo più benzina. Poi arrivo alla rotonda dell'arlecchino e qui ci salutiamo con Bomba. Poi no andiamo verso Sud e qui ancora mi stacco cercando di tamponare con una barretta ma non ne ho proprio più. Poi alla rotonda di valbrembo ci salutiamo ed io Patrizio andiamo assieme verso Calusco chiacchierando . Qui svolto a sinistra e torno a casa con 131 km a 26 di media e 1300 e rotti di dislivello. Grazie a tutti per la bella compagnia e per avermi sempre atteso oggi, visto che rimanevo sempre indietro. A parziale scusante il fatto che ieri sera sono uscito per 62 km di mtb con due bei giri dell'adda di cui il secondo con un tempo interessante. Segue "Graffiti speciale tour 85 e 86" :mrgreen: . [/QUOTE]
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