Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Allenamento
Alimentazione e biomeccanica
Chiarimenti sulla biomeccanica
Testo
<blockquote data-quote="ciclotrainer" data-source="post: 2425320" data-attributes="member: 7309"><p>Vorrei aggiungere alcune considerazioni visto che certe situazioni legate alla biomeccanica non sono così ovvie come sembra, e che tutto può essere compreso attraverso l'uso del misuratore di potenza, in quanto più la posizione è biomeccanicamente corretta, e maggiore è la potenza ad FTP, o per meglio dire si allungano tutti gli intervalli critici di potenza, per cui il rendimento è maggiore, con l'avvertenza che bisognerà sempre raggiungere una soluzione di compromesso tra il miglior posizionamento e la migliore aerodinamica, per cui ci dovranno essere necessariamente 2 fasi, la prima di ricerca di quelle 2-3 posizioni con il massimo rendimento, la seconda con i test su strada per valutare l'aerodinamica, da aggiungere anche eventualmente un test in salita per valutare il rendimento della posizione a bicicletta inclinata, questa situazione determina uno spostamento indietro del punto di spinta sul punto morto superiore per cui cambia qualcosa.</p><p> </p><p></p><p> </p><p>Allo stato attuale, salvo telai specifici per crono/triathlon, il range di gradazione di un telaio ha scarso significato in quanto quello che conta in realtà è l'angolo determinato dalla posizione della sella, per cui l'angolo del piantone potrebbe anche essere un angolo standard, penso che il miglior compromesso possa essere a 73,5°, tale angolo intermedio e la geometria complessiva dovrebbero garantire, a condizione che la misura sia compatibile con le quote antropometriche, di ricercare la posizione migliore con i criteri di cui sopra. Un telaio che non consenta questo sarebbe fuori misura, di conseguenza perde anche di significato il telaio su misura che di fatto è una grossa bufala per una serie di motivi facilmente intuibili e che possono essere tranquillamente verificabili attraverso il misuratore di potenza.</p><p> </p><p></p><p> </p><p>Aggiungo che gli angoli più vicini ai 150° saranno più adatti alle posizioni avanzate da crono, ma altrettanto importanti sono gli angoli busto/coscia e busto/braccio, entrambi dovrebbero essere intorno ai 90°, nella posizione più bassa sul manubrio</p><p>.</p><p></p><p> </p><p>L'angolo del piantone è in realtà l'angolo determinato dall'altezza e dall'arretramento della sella, nelle posizioni avanzate si fa più potenza, ma sarebbe più corretto dire che si mantiene la potenza più a lungo in quanto di fatto si allunga la leva effettiva della pedivella, oltre al fatto che si sposta legg in avanti il punto di spinta, il contrario succede arretrando la sella, in questo caso si riduce la leva effettiva e si sposta indietro il punto di spinta, quindi a parità di potenza occorrerà maggiore forza effettiva ai pedali.</p><p>Il rendimento della posizione dipenderà dalla coppia effettiva come rendimento massimo, probabilmente con la sella arretrata si realizzano valori di coppia migliori in salita piuttosto che in pianura, e viceversa.</p><p>Ma tutto è molto personale per cui si torna ai test descritti inizialmente, solo così si può essere certi di pedalare nella mioglior posizione possibile.</p><p> </p><p></p><p> </p><p>Queste quote determinano gli angoli busto/coscia e busto/braccio, teoricamente il telaio della giusta misura non richiede spessori sotto il manubrio, a condizione che il settaggio sia fatto correttamente.</p><p>Ad esempio nel mio caso ormai so che dovendo acquistare un telaio lo devo acquistare con un'altezza del tubo sterzo di 16/17cm 73°, il resto non conta essendo ormai le geometrie standardizzate, infatti dovrò semplicemente scegliere l'attacco manubrio della misura che mi serve per realizzare gli angoli, ed il reggisella con il seatback corretto per realizzare il mio angolo, ormai i seatback vanno da 0 a -3 per cui non esistono problemi di settaggio fine, oltretutto alcuni reggisella possono essere montati al contrario consentendo angoli oltre i 76°.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ciclotrainer, post: 2425320, member: 7309"] Vorrei aggiungere alcune considerazioni visto che certe situazioni legate alla biomeccanica non sono così ovvie come sembra, e che tutto può essere compreso attraverso l'uso del misuratore di potenza, in quanto più la posizione è biomeccanicamente corretta, e maggiore è la potenza ad FTP, o per meglio dire si allungano tutti gli intervalli critici di potenza, per cui il rendimento è maggiore, con l'avvertenza che bisognerà sempre raggiungere una soluzione di compromesso tra il miglior posizionamento e la migliore aerodinamica, per cui ci dovranno essere necessariamente 2 fasi, la prima di ricerca di quelle 2-3 posizioni con il massimo rendimento, la seconda con i test su strada per valutare l'aerodinamica, da aggiungere anche eventualmente un test in salita per valutare il rendimento della posizione a bicicletta inclinata, questa situazione determina uno spostamento indietro del punto di spinta sul punto morto superiore per cui cambia qualcosa. Allo stato attuale, salvo telai specifici per crono/triathlon, il range di gradazione di un telaio ha scarso significato in quanto quello che conta in realtà è l'angolo determinato dalla posizione della sella, per cui l'angolo del piantone potrebbe anche essere un angolo standard, penso che il miglior compromesso possa essere a 73,5°, tale angolo intermedio e la geometria complessiva dovrebbero garantire, a condizione che la misura sia compatibile con le quote antropometriche, di ricercare la posizione migliore con i criteri di cui sopra. Un telaio che non consenta questo sarebbe fuori misura, di conseguenza perde anche di significato il telaio su misura che di fatto è una grossa bufala per una serie di motivi facilmente intuibili e che possono essere tranquillamente verificabili attraverso il misuratore di potenza. Aggiungo che gli angoli più vicini ai 150° saranno più adatti alle posizioni avanzate da crono, ma altrettanto importanti sono gli angoli busto/coscia e busto/braccio, entrambi dovrebbero essere intorno ai 90°, nella posizione più bassa sul manubrio . L'angolo del piantone è in realtà l'angolo determinato dall'altezza e dall'arretramento della sella, nelle posizioni avanzate si fa più potenza, ma sarebbe più corretto dire che si mantiene la potenza più a lungo in quanto di fatto si allunga la leva effettiva della pedivella, oltre al fatto che si sposta legg in avanti il punto di spinta, il contrario succede arretrando la sella, in questo caso si riduce la leva effettiva e si sposta indietro il punto di spinta, quindi a parità di potenza occorrerà maggiore forza effettiva ai pedali. Il rendimento della posizione dipenderà dalla coppia effettiva come rendimento massimo, probabilmente con la sella arretrata si realizzano valori di coppia migliori in salita piuttosto che in pianura, e viceversa. Ma tutto è molto personale per cui si torna ai test descritti inizialmente, solo così si può essere certi di pedalare nella mioglior posizione possibile. Queste quote determinano gli angoli busto/coscia e busto/braccio, teoricamente il telaio della giusta misura non richiede spessori sotto il manubrio, a condizione che il settaggio sia fatto correttamente. Ad esempio nel mio caso ormai so che dovendo acquistare un telaio lo devo acquistare con un'altezza del tubo sterzo di 16/17cm 73°, il resto non conta essendo ormai le geometrie standardizzate, infatti dovrò semplicemente scegliere l'attacco manubrio della misura che mi serve per realizzare gli angoli, ed il reggisella con il seatback corretto per realizzare il mio angolo, ormai i seatback vanno da 0 a -3 per cui non esistono problemi di settaggio fine, oltretutto alcuni reggisella possono essere montati al contrario consentendo angoli oltre i 76°. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Allenamento
Alimentazione e biomeccanica
Chiarimenti sulla biomeccanica
Alto
Basso