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<blockquote data-quote="cyclist88" data-source="post: 2430273" data-attributes="member: 13677"><p>ecco, qui nn sono d'accordo...... tu ragioni come se il vettore di spinta fosse verticale al terreno (niente di più sbagliato, ed è proprio per questo motivo che molti biomeccanici considerano un'unica e sola posizione universalmente corretta) probabilmente questo modo di pensare è scaturito proprio da degli esami di laboratorio fatti con delle macchine che simulavano la pedala spingendo verticalmente..... bho nn so.....</p><p>cmq, bisogna considerare che il vettore di spinta parte dallo snodo dell'anca e arriva al metatarso con inclinazioni e intensità varibili lungo tutto l'arco di spinta.</p><p>Mentre si pedala nn si sta spingendo una leva verticale dall'alto verso il basso bensì si sta facendo girare un ingranaggio, immaginiamo di avere tante freccette che spingono perpendicolarmente il braccio della pedivella in ogni sua posizione (un aiuto grafico farebbe comodo per capire meglio)</p><p>Quello che facciamo variando arretramento è modificare l'iclinazione del vettore di spinta ne consegue una variazione di intensità in una determinata parte di arco di spinta (semplicisticamente parlando: più forza tra le ore 12 e le 3 con posizioni di sella arretrate, e più forza dalle ore 3 e alle 6 con posizioni avanzate)</p><p></p><p>spero di essermi spiegato....</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="cyclist88, post: 2430273, member: 13677"] ecco, qui nn sono d'accordo...... tu ragioni come se il vettore di spinta fosse verticale al terreno (niente di più sbagliato, ed è proprio per questo motivo che molti biomeccanici considerano un'unica e sola posizione universalmente corretta) probabilmente questo modo di pensare è scaturito proprio da degli esami di laboratorio fatti con delle macchine che simulavano la pedala spingendo verticalmente..... bho nn so..... cmq, bisogna considerare che il vettore di spinta parte dallo snodo dell'anca e arriva al metatarso con inclinazioni e intensità varibili lungo tutto l'arco di spinta. Mentre si pedala nn si sta spingendo una leva verticale dall'alto verso il basso bensì si sta facendo girare un ingranaggio, immaginiamo di avere tante freccette che spingono perpendicolarmente il braccio della pedivella in ogni sua posizione (un aiuto grafico farebbe comodo per capire meglio) Quello che facciamo variando arretramento è modificare l'iclinazione del vettore di spinta ne consegue una variazione di intensità in una determinata parte di arco di spinta (semplicisticamente parlando: più forza tra le ore 12 e le 3 con posizioni di sella arretrate, e più forza dalle ore 3 e alle 6 con posizioni avanzate) spero di essermi spiegato.... [/QUOTE]
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