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Testo
<blockquote data-quote="andre.road" data-source="post: 5923798" data-attributes="member: 49838"><p>Allora vediamo se tutti i tasselli del mosaico vanno componendosi nella mia testa ed eventualmente correggete i miei errori.</p><p></p><p>Il discorso della efficienza metabolica (22-24%) è correlato al rapporto tra termogenesi e lavoro effettivamente trasmesso sui pedali. Ed è costante. Il rapporto è tra potenza (watt) e lavoro (Kjoule). Che poi nello stimare il "dispendio energetico" di un'attività si considera che 1Kjoule corrisponda a 1 kcal è - diciamo così - una coincidenza. il Powermeter ad esempio quantifica solo il dispendio energetico "meccanico". Il nostro organismo ha invece un'efficienza stimata che sta in quelle percentuali (22-24%) e il resto è calore disperso (termogenesi). Nello stimare la conversione tra Kcal e Kjoule ci sta dentro una proporzione (1Kcal= 4,186 KJoule), quindi, bruciando il corpo all'incirca il 75% delle energie in calore, le proporzioni si riequilibrano.</p><p></p><p>Esempio: se il misuratore segna 1000 Kjoule, l'equivalente in Kcal sarebbe 239 (1.000 Kjoule/4,186), ossia l'energia meccanica trasmessa nella pedalata, non l'energia complessiva consumata dal corpo.</p><p></p><p>In questo senso vi è una corrispondenza uniforme tra Watt e dispendi energetici, con variazioni che possono oscillare, da soggetto a soggetto, nell'ordine dell'8-10%*.</p><p></p><p>Vi è poi un altro discorso inerente il rapporto tra peso, velocità, watt, al variare delle condizioni della pedalata. Abbiamo detto che il dispendio è direttamente proporzionale al peso: se cresce il peso crescono i dispendi; se diminuisce il peso diminuiscono i dispendi. Inoltre - e in linea di massima - a parità di velocità cambiano i watt che si devono erogare a seconda del peso (e quindi cambiano i dispendi). A parità di watt cambiano le velocità ma i dispendi energetici sono pressoché uguali (a parità di altre condizioni). Con un appunto che dipende da variabili esogene al corpo. In pianura questa varianza tra watt e velocità tenderebbe ad annullarsi, mentre in salita il peso è certamente dirimente per la resistenza della pendenza, o meglio della forza di gravità. In pianura invece un corpo più pesante deve certamente sviluppare più lavoro per raggiungere una determinata velocità ma poi spende meno per mantenerla (e se non erro sono aerodinamica e attrito ad intervenire come variabili efficienti)</p><p></p><p></p><p>*Suggestione: se gli studi di laboratorio si riferiscono mediamente ad atleti allenati, non è detto che ulteriori studi, su campioni maggiormente diversificati, possano in qualche modo intaccare non l'efficienza metabolica ma questa varianza di dispendi che abbiamo detto essere nell'ordine dell'8-10%</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="andre.road, post: 5923798, member: 49838"] Allora vediamo se tutti i tasselli del mosaico vanno componendosi nella mia testa ed eventualmente correggete i miei errori. Il discorso della efficienza metabolica (22-24%) è correlato al rapporto tra termogenesi e lavoro effettivamente trasmesso sui pedali. Ed è costante. Il rapporto è tra potenza (watt) e lavoro (Kjoule). Che poi nello stimare il "dispendio energetico" di un'attività si considera che 1Kjoule corrisponda a 1 kcal è - diciamo così - una coincidenza. il Powermeter ad esempio quantifica solo il dispendio energetico "meccanico". Il nostro organismo ha invece un'efficienza stimata che sta in quelle percentuali (22-24%) e il resto è calore disperso (termogenesi). Nello stimare la conversione tra Kcal e Kjoule ci sta dentro una proporzione (1Kcal= 4,186 KJoule), quindi, bruciando il corpo all'incirca il 75% delle energie in calore, le proporzioni si riequilibrano. Esempio: se il misuratore segna 1000 Kjoule, l'equivalente in Kcal sarebbe 239 (1.000 Kjoule/4,186), ossia l'energia meccanica trasmessa nella pedalata, non l'energia complessiva consumata dal corpo. In questo senso vi è una corrispondenza uniforme tra Watt e dispendi energetici, con variazioni che possono oscillare, da soggetto a soggetto, nell'ordine dell'8-10%*. Vi è poi un altro discorso inerente il rapporto tra peso, velocità, watt, al variare delle condizioni della pedalata. Abbiamo detto che il dispendio è direttamente proporzionale al peso: se cresce il peso crescono i dispendi; se diminuisce il peso diminuiscono i dispendi. Inoltre - e in linea di massima - a parità di velocità cambiano i watt che si devono erogare a seconda del peso (e quindi cambiano i dispendi). A parità di watt cambiano le velocità ma i dispendi energetici sono pressoché uguali (a parità di altre condizioni). Con un appunto che dipende da variabili esogene al corpo. In pianura questa varianza tra watt e velocità tenderebbe ad annullarsi, mentre in salita il peso è certamente dirimente per la resistenza della pendenza, o meglio della forza di gravità. In pianura invece un corpo più pesante deve certamente sviluppare più lavoro per raggiungere una determinata velocità ma poi spende meno per mantenerla (e se non erro sono aerodinamica e attrito ad intervenire come variabili efficienti) *Suggestione: se gli studi di laboratorio si riferiscono mediamente ad atleti allenati, non è detto che ulteriori studi, su campioni maggiormente diversificati, possano in qualche modo intaccare non l'efficienza metabolica ma questa varianza di dispendi che abbiamo detto essere nell'ordine dell'8-10% [/QUOTE]
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