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Testo
<blockquote data-quote="Ubaldo" data-source="post: 4906537" data-attributes="member: 10458"><p>il trail ha il grande vantaggio di evitare i microtraumi da stress ripetuto (alcuni tipi di tendinite e alcune cause della sindrome della bandelletta ileotibiale) poichè ogni appoggio è diverso dal precedente. Sviluppa anche in maniera migliore la muscolatura in generale e gli stabilizzatori in particolar modo. Infatti converrebbe provare un trail con appoggi non esasperati per vedere come reagiscono le articolazioni.</p><p></p><p></p><p></p><p></p><p>in linea di massima hai ragione, ma non far l'errore di credere che esista solo l'appoggio di retropiede e quello di avampiede in spinta pura. L'appoggio più naturale è di mesopiede, il che comporta una corsa abbastanza in spinta, ma che sfrutta omogeneamente non solo i polpacci ma anche i glutei (e i quadricipiti in fase ammortizzante) e che delega una componente di ammortizzazione iniziale allo schiacciamento dell'arco del piede (non che questo non avvenga anche di avampiede, anzi, ma ho l'impressione che si sfrutti meglio con l'appoggio di mesopiede). Ad esempio io non poggio di tallone manco nei lentissimi, ma di mesopiede comunque. Il mio appoggio si sposta sull'avampiede solo sui ritmi per me veloci (o quando nei trail ci si trova sul tecnico, ma quello viene naturale)</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Ubaldo, post: 4906537, member: 10458"] il trail ha il grande vantaggio di evitare i microtraumi da stress ripetuto (alcuni tipi di tendinite e alcune cause della sindrome della bandelletta ileotibiale) poichè ogni appoggio è diverso dal precedente. Sviluppa anche in maniera migliore la muscolatura in generale e gli stabilizzatori in particolar modo. Infatti converrebbe provare un trail con appoggi non esasperati per vedere come reagiscono le articolazioni. in linea di massima hai ragione, ma non far l'errore di credere che esista solo l'appoggio di retropiede e quello di avampiede in spinta pura. L'appoggio più naturale è di mesopiede, il che comporta una corsa abbastanza in spinta, ma che sfrutta omogeneamente non solo i polpacci ma anche i glutei (e i quadricipiti in fase ammortizzante) e che delega una componente di ammortizzazione iniziale allo schiacciamento dell'arco del piede (non che questo non avvenga anche di avampiede, anzi, ma ho l'impressione che si sfrutti meglio con l'appoggio di mesopiede). Ad esempio io non poggio di tallone manco nei lentissimi, ma di mesopiede comunque. Il mio appoggio si sposta sull'avampiede solo sui ritmi per me veloci (o quando nei trail ci si trova sul tecnico, ma quello viene naturale) [/QUOTE]
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