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<blockquote data-quote="Il Trattore" data-source="post: 7236424" data-attributes="member: 105914"><p>Non sono d’accordo.</p><p>Perché terminato l’allenamento, che siano 30, 40, 60, 120 minuti, il corpo innesca meccanismi di autoriparazione.</p><p>Questo vale per tutti gli sport, ma in uno sport ad alto impatto come la corsa, la cosa si enfatizza maggiormente.</p><p>Se corri 1h oggi e 1h domani hai 24h per recuperare.</p><p>Se corri 30’ la mattina, 30’ la sera e domani fai uguale, hai 12h per recuperare.</p><p>Il volume di corsa dimezzato non compensa il tempo di recupero dimezzato.</p><p>Se vuoi avere la prova, prendi 10 settimane (chiaro che se lo fai una tantum non serve a nulla), chilometraggio almeno discreto (direi >40 km/settimana), in un caso fatto su singoli, nell’altro su doppi. Poi mi riporti le sensazioni a livello di freschezza muscolare/organica.</p><p>I doppi hanno senso per:</p><p>- chi corre >120 km a settimana perché altrimenti si ritrovano a fare 20 km a seduta (anche se esistono diversi casi di atleti da 160 km/settimana fatti tutti in seduta singola, penso ad esempio a Nick Bester (a proposito, auguri, domani prova 2h19’ a Berlino))</p><p>- chi fa discipline di sprint o mezzofondo veloce (dai 60 agli 800m diciamo) perché, al contrario, fanno sedute molto frammentate e con ampissimi recuperi</p><p></p><p>Uno che corre 40, 50, anche 90 km a settimana non ha alcun vantaggio nel doppiare (si suppone che siano atleti che preparino distanze “classiche” come 10k e mezza maratona, e di una seduta di 30’ perché poi la sera vuoi/devi correre ancora non te ne fai nulla).</p><p></p><p>Basta girare sul web e vedersi un po’ di tabelle sia da principianti/intermedi che da evoluti per capire.</p><p></p><p>Poi oh, l’eccezione esiste sempre in tutti gli sport, quello che prepara la mezza correndo 50 km a settimana doppiando mattina/sera esisterà da qualche parte.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Il Trattore, post: 7236424, member: 105914"] Non sono d’accordo. Perché terminato l’allenamento, che siano 30, 40, 60, 120 minuti, il corpo innesca meccanismi di autoriparazione. Questo vale per tutti gli sport, ma in uno sport ad alto impatto come la corsa, la cosa si enfatizza maggiormente. Se corri 1h oggi e 1h domani hai 24h per recuperare. Se corri 30’ la mattina, 30’ la sera e domani fai uguale, hai 12h per recuperare. Il volume di corsa dimezzato non compensa il tempo di recupero dimezzato. Se vuoi avere la prova, prendi 10 settimane (chiaro che se lo fai una tantum non serve a nulla), chilometraggio almeno discreto (direi >40 km/settimana), in un caso fatto su singoli, nell’altro su doppi. Poi mi riporti le sensazioni a livello di freschezza muscolare/organica. I doppi hanno senso per: - chi corre >120 km a settimana perché altrimenti si ritrovano a fare 20 km a seduta (anche se esistono diversi casi di atleti da 160 km/settimana fatti tutti in seduta singola, penso ad esempio a Nick Bester (a proposito, auguri, domani prova 2h19’ a Berlino)) - chi fa discipline di sprint o mezzofondo veloce (dai 60 agli 800m diciamo) perché, al contrario, fanno sedute molto frammentate e con ampissimi recuperi Uno che corre 40, 50, anche 90 km a settimana non ha alcun vantaggio nel doppiare (si suppone che siano atleti che preparino distanze “classiche” come 10k e mezza maratona, e di una seduta di 30’ perché poi la sera vuoi/devi correre ancora non te ne fai nulla). Basta girare sul web e vedersi un po’ di tabelle sia da principianti/intermedi che da evoluti per capire. Poi oh, l’eccezione esiste sempre in tutti gli sport, quello che prepara la mezza correndo 50 km a settimana doppiando mattina/sera esisterà da qualche parte. [/QUOTE]
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