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<blockquote data-quote="green dolphin" data-source="post: 7652666" data-attributes="member: 7692"><p>Hai detto bene: correre a caso e subito forte è un approccio sbagliato. Ora, visto che sei stato in grado di analizzare da solo il problema, puoi adeguare la tua modalità e trovare una soluzione. Molti non sono in grado di fare autocritica e così perseverano e la situazione non cambia: non può cambiare, facendo sempre le stesse cose.</p><p></p><p>Per la mia esperienza, e come ti avranno già detto o puoi leggere in giro, l'approccio iniziale deve essere più soft. C'è chi consiglia di alternare corsa e camminata, di correre piano etc., ma appunto tutto ciò che ti può portare beneficio innescando un adattamento (che è quello che ti serve per non avere fastidi) è correre più piano, per meno tempo e più frequentemente. Tanto più che con il tuo peso non si scherza, a livello di impatto su tendini, articolazioni, etc. L'ho messo in pratica io stesso questo approccio quando iniziai ad affiancare la bici con la corsa, e peso 60 kg., e mi ha salvaguardato da infortuni vari, che comunque poi aumentando i km e gli obiettivi, sono per forza arrivati (correre veramente e non infortunarsi mai, neanche un minimo, è una chimera). Poi ci sarebbe da valutare se il dolore post corsa che riscontri non sia dovuto anche al tipo di scarpa, non adatto a te, ma per verificare tutte queste cose devi prima diminuire i carichi e solo successivamente se il dolore arriverà puntuale, cercare di capire se sia un problema di scarpa e nel caso provare ad affiancarla con un altro modello.</p><p></p><p>Ciò che hai perso in bici è dovuto maggiormente al fatto che corri tanto solo una volta a settimana: in questo modo non ti adatti e l'effetto della corsa (dolore compreso) si ripercuote anche sulla pedalata. Scherzando Cipollini diceva che quando era nel momento clou delle gare non facesse nemmeno le scale per non rovinarsi la gamba, ma la realtà è diversa, ovviamente, se no i triatleti sarebbero tutti piantati in bici, e non è così. Quello che ho riscontrato di persona è che si perde qualcosa nella frequenza di pedalata, ma avevo guadagnato in forza, soprattutto perché almeno una volta a settimana o ogni 10 gg. correvo in salita (e discesa). E soprattutto al giovedì/venerdì facevo una corsa veloce di massimo 7 km, se no nel week end in bici le gambe erano imballate.</p><p></p><p>La cosa bella è che quando avrai assimilato il gesto, davvero potrai cercare di migliorare i tuoi tempi, fare qualche gara, etc.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="green dolphin, post: 7652666, member: 7692"] Hai detto bene: correre a caso e subito forte è un approccio sbagliato. Ora, visto che sei stato in grado di analizzare da solo il problema, puoi adeguare la tua modalità e trovare una soluzione. Molti non sono in grado di fare autocritica e così perseverano e la situazione non cambia: non può cambiare, facendo sempre le stesse cose. Per la mia esperienza, e come ti avranno già detto o puoi leggere in giro, l'approccio iniziale deve essere più soft. C'è chi consiglia di alternare corsa e camminata, di correre piano etc., ma appunto tutto ciò che ti può portare beneficio innescando un adattamento (che è quello che ti serve per non avere fastidi) è correre più piano, per meno tempo e più frequentemente. Tanto più che con il tuo peso non si scherza, a livello di impatto su tendini, articolazioni, etc. L'ho messo in pratica io stesso questo approccio quando iniziai ad affiancare la bici con la corsa, e peso 60 kg., e mi ha salvaguardato da infortuni vari, che comunque poi aumentando i km e gli obiettivi, sono per forza arrivati (correre veramente e non infortunarsi mai, neanche un minimo, è una chimera). Poi ci sarebbe da valutare se il dolore post corsa che riscontri non sia dovuto anche al tipo di scarpa, non adatto a te, ma per verificare tutte queste cose devi prima diminuire i carichi e solo successivamente se il dolore arriverà puntuale, cercare di capire se sia un problema di scarpa e nel caso provare ad affiancarla con un altro modello. Ciò che hai perso in bici è dovuto maggiormente al fatto che corri tanto solo una volta a settimana: in questo modo non ti adatti e l'effetto della corsa (dolore compreso) si ripercuote anche sulla pedalata. Scherzando Cipollini diceva che quando era nel momento clou delle gare non facesse nemmeno le scale per non rovinarsi la gamba, ma la realtà è diversa, ovviamente, se no i triatleti sarebbero tutti piantati in bici, e non è così. Quello che ho riscontrato di persona è che si perde qualcosa nella frequenza di pedalata, ma avevo guadagnato in forza, soprattutto perché almeno una volta a settimana o ogni 10 gg. correvo in salita (e discesa). E soprattutto al giovedì/venerdì facevo una corsa veloce di massimo 7 km, se no nel week end in bici le gambe erano imballate. La cosa bella è che quando avrai assimilato il gesto, davvero potrai cercare di migliorare i tuoi tempi, fare qualche gara, etc. [/QUOTE]
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