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<blockquote data-quote="camoscio d'oro" data-source="post: 7752632" data-attributes="member: 29013"><p>Provo a dare il mio contributo figlio di un po' di anni di corsa.</p><p>Il consiglio è: procedi a chiappe pressate. Non siamo tutti uguali, qualche fenomeno genetico e biomeccanico esiste ma generalmente la corsa esige i suoi tempi e i suoi tributi, ci vuole tempo per condizionare ossa e tendini. Io consiglio di andare piano, fare poco, incrementare pochissimo e quando ci si sente a posto rallentare ancora un po'. Tutti gli anni in questo periodo questo 3d si anima un po'; le giornate si accorciano, la stagione ciclistica volge al termine e pare una buona idea (per me no) aprire una parentesi di corsa e, perché no, partecipare ad una mezza maratona; ci si sente forti, si crede di fare le cose con gradualità; ci si spacca. </p><p>Discorso scarpe, tolti gli estremismi l'importanza delle scarpe ai fini infortunistici è sopravvalutata, difficilmente ci si fa male a causa delle scarpe ma comprare le scarpe è molto facile, agire su tutto il resto no.</p><p>Discorso tecnica. Già capire se esiste in assoluto una tecnica corretta è cosa ardua, figurarsi quando si tratta di declinarla al caso specifico. In generale ciò che funziona è meglio non toccarlo; gli schemi motori che ciascuno di noi ha arrivano da una vita di adattamenti, cambiare la portata di un fiume partendo dalla foce è dura. Di solito si prova a modificare la tecnica, ma non è detto si riesca, se palesemente è portatrice di infortuni o se è molto impattante sulle prestazioni, se vuoi fare lo sprinter fare un 100m tallonando non è cosa buona mai.</p><p>Rispetto l'opinione di chi ha consigliato andature e drills ma non sono molto d'accordo, primo perché non sono un attività a rischio 0, secondo perché sono debolmente correlati con la tecnica di corsa, soprattutto se ci riferiamo alla corsa di lunga distanza, non è che se fai bene lo skip A allora poi correrai meglio. Sono esercitazioni che migliorano la coordinazione neuromuscolare, migliorano la risposta elastica, sono un po' pliometriche, sono apportatrici di capacità che possono sicuramente contribuire ad una corsa più efficiente ma non sono LA soluzione, sono contributi marginali</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="camoscio d'oro, post: 7752632, member: 29013"] Provo a dare il mio contributo figlio di un po' di anni di corsa. Il consiglio è: procedi a chiappe pressate. Non siamo tutti uguali, qualche fenomeno genetico e biomeccanico esiste ma generalmente la corsa esige i suoi tempi e i suoi tributi, ci vuole tempo per condizionare ossa e tendini. Io consiglio di andare piano, fare poco, incrementare pochissimo e quando ci si sente a posto rallentare ancora un po'. Tutti gli anni in questo periodo questo 3d si anima un po'; le giornate si accorciano, la stagione ciclistica volge al termine e pare una buona idea (per me no) aprire una parentesi di corsa e, perché no, partecipare ad una mezza maratona; ci si sente forti, si crede di fare le cose con gradualità; ci si spacca. Discorso scarpe, tolti gli estremismi l'importanza delle scarpe ai fini infortunistici è sopravvalutata, difficilmente ci si fa male a causa delle scarpe ma comprare le scarpe è molto facile, agire su tutto il resto no. Discorso tecnica. Già capire se esiste in assoluto una tecnica corretta è cosa ardua, figurarsi quando si tratta di declinarla al caso specifico. In generale ciò che funziona è meglio non toccarlo; gli schemi motori che ciascuno di noi ha arrivano da una vita di adattamenti, cambiare la portata di un fiume partendo dalla foce è dura. Di solito si prova a modificare la tecnica, ma non è detto si riesca, se palesemente è portatrice di infortuni o se è molto impattante sulle prestazioni, se vuoi fare lo sprinter fare un 100m tallonando non è cosa buona mai. Rispetto l'opinione di chi ha consigliato andature e drills ma non sono molto d'accordo, primo perché non sono un attività a rischio 0, secondo perché sono debolmente correlati con la tecnica di corsa, soprattutto se ci riferiamo alla corsa di lunga distanza, non è che se fai bene lo skip A allora poi correrai meglio. Sono esercitazioni che migliorano la coordinazione neuromuscolare, migliorano la risposta elastica, sono un po' pliometriche, sono apportatrici di capacità che possono sicuramente contribuire ad una corsa più efficiente ma non sono LA soluzione, sono contributi marginali [/QUOTE]
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