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<blockquote data-quote="green dolphin" data-source="post: 7790133" data-attributes="member: 7692"><p>Parti troppo forte, il che è un classico. In primis perché fa freddo, tendo anche io a muovermi di più col corpo e fatico a tenere un passo realmente “lento”: fa freddo e istintivamente ho bisogno di produrre calore con il corpo. Lo faccio anche in bici.</p><p></p><p>Poi vale ciò che ti è stato detto dagli altri: le zone cardio nella corsa sono diverse, se sei un ciclista da anni abituato al gesto e tutto il resto, il tuo corpo ha memorizzato e tende all’efficienza ormai, nella corsa (come seconda attività) non potrai avere da subito lo stesso risultato, il cuore è più difficile da tenere a bada, ti muovi maggiormente con la parte del corpo superiore rispetto alla bici, e ogni muscolo in più che anche di poco fa un lavoro, ha bisogno di ossigeno. Tutto ciò porta ad avere qualche battito in più rispetto alla bici, ma non solo nei range medio bassi: per me ad esempio anche nella corsa è così: la settimana scorsa in salita ho toccato “facilmente” i 178 bmp, in bici quelle cifre non le vedo da questa estate e sono molto vicino alla frequenza massima e all’ esaurimento.</p><p></p><p>Per esperienza ti posso dire che nella corsa i miei range cardiaci sono spostati in avanti di 4-5 bmp per ogni zona. È un riscontro soggettivo che però dopo anni di dati raccolti si è trasformato in un dato più che verosimile. Quindi per i ritmi io mi regolo con il passo (quando sto bene): chiaro che se sono stanco o ho dormito male oppure ho male alle gambe, ho fatto l’influenza etc. ne tengo conto, ma in generale se le cose sono ok guardo il passo. Se mi mettessi a star dietro al cuore…mi congelerei <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_wink.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";-)" title="Icon Wink ;-)" data-shortname=";-)" /> </p><p></p><p>Infatti per lo stesso motivo se le temperature non sono accettabili o c’è nebbia, ho smesso di fare lavori con ripetute lunghe in soglia e recupero a 5:45-6 al km come mi suggeriva il Garmin: dopo aver fatto 15 minuti di soglia sudando, mettersi a 5:45 c’è veramente da ammalarsi!</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="green dolphin, post: 7790133, member: 7692"] Parti troppo forte, il che è un classico. In primis perché fa freddo, tendo anche io a muovermi di più col corpo e fatico a tenere un passo realmente “lento”: fa freddo e istintivamente ho bisogno di produrre calore con il corpo. Lo faccio anche in bici. Poi vale ciò che ti è stato detto dagli altri: le zone cardio nella corsa sono diverse, se sei un ciclista da anni abituato al gesto e tutto il resto, il tuo corpo ha memorizzato e tende all’efficienza ormai, nella corsa (come seconda attività) non potrai avere da subito lo stesso risultato, il cuore è più difficile da tenere a bada, ti muovi maggiormente con la parte del corpo superiore rispetto alla bici, e ogni muscolo in più che anche di poco fa un lavoro, ha bisogno di ossigeno. Tutto ciò porta ad avere qualche battito in più rispetto alla bici, ma non solo nei range medio bassi: per me ad esempio anche nella corsa è così: la settimana scorsa in salita ho toccato “facilmente” i 178 bmp, in bici quelle cifre non le vedo da questa estate e sono molto vicino alla frequenza massima e all’ esaurimento. Per esperienza ti posso dire che nella corsa i miei range cardiaci sono spostati in avanti di 4-5 bmp per ogni zona. È un riscontro soggettivo che però dopo anni di dati raccolti si è trasformato in un dato più che verosimile. Quindi per i ritmi io mi regolo con il passo (quando sto bene): chiaro che se sono stanco o ho dormito male oppure ho male alle gambe, ho fatto l’influenza etc. ne tengo conto, ma in generale se le cose sono ok guardo il passo. Se mi mettessi a star dietro al cuore…mi congelerei ;-) Infatti per lo stesso motivo se le temperature non sono accettabili o c’è nebbia, ho smesso di fare lavori con ripetute lunghe in soglia e recupero a 5:45-6 al km come mi suggeriva il Garmin: dopo aver fatto 15 minuti di soglia sudando, mettersi a 5:45 c’è veramente da ammalarsi! [/QUOTE]
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