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Testo
<blockquote data-quote="folinhouse" data-source="post: 2339121" data-attributes="member: 1994"><p>Intendo dire che è impossibile rendersi conto, tra tutte le variabili in gioco, quale possa essere un alimentazione corretta per una buona salute dell'organismo e di conseguenza una buona prestazione sportiva o agonistica.</p><p>Ricorda che agonismo non è equivalente di salute, ma è una fonte di stress per l'organismo.</p><p>Infatti i risultati che si ottengono con gli stimoli allenanti, che noi in verità chiamiamo allenanti, ma sono solo segnali di pericolo studiati ad hoc, vengono annullati, al cessare degli stimoli.</p><p>A meno che non persistano negli anni fino a modificarlo radicalmente.</p><p>Detto questo per sopportare tali stress gli puoi dare pane e marmellata, carne e grasso, semi e germogli, lui funzionerà sempre e comunque.</p><p>Segnali come infiammazioni, tendiniti, fratture, cotte, saranno sempre riconducibili ad errori di valutazione sugli stimoli allenanti e poco, per ignoranza e convinzione, al fabbisogno alimentare sotto stress.</p><p>Detto questo non rimane che l'ulteriore variabile che apporta ancora più confusione la prestazione soggettiva, il dna, se un atleta è vegetariano e vincente che motivo avrebbe di pensare che il vegetarianesimo sia sbagliato?</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="folinhouse, post: 2339121, member: 1994"] Intendo dire che è impossibile rendersi conto, tra tutte le variabili in gioco, quale possa essere un alimentazione corretta per una buona salute dell'organismo e di conseguenza una buona prestazione sportiva o agonistica. Ricorda che agonismo non è equivalente di salute, ma è una fonte di stress per l'organismo. Infatti i risultati che si ottengono con gli stimoli allenanti, che noi in verità chiamiamo allenanti, ma sono solo segnali di pericolo studiati ad hoc, vengono annullati, al cessare degli stimoli. A meno che non persistano negli anni fino a modificarlo radicalmente. Detto questo per sopportare tali stress gli puoi dare pane e marmellata, carne e grasso, semi e germogli, lui funzionerà sempre e comunque. Segnali come infiammazioni, tendiniti, fratture, cotte, saranno sempre riconducibili ad errori di valutazione sugli stimoli allenanti e poco, per ignoranza e convinzione, al fabbisogno alimentare sotto stress. Detto questo non rimane che l'ulteriore variabile che apporta ancora più confusione la prestazione soggettiva, il dna, se un atleta è vegetariano e vincente che motivo avrebbe di pensare che il vegetarianesimo sia sbagliato? [/QUOTE]
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