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Testo
<blockquote data-quote="giovagiov" data-source="post: 3211791" data-attributes="member: 9007"><p>Comunque, volevo tirare un attimo le somme di quanto appurato. </p><p></p><p>Abbiamo due "pezzi grossi" che affermano cose contrarie: Veronesi a favore del vegetarianesimo; Amadori tendenzialmente contro. Dico "tendenzialmente" in quanto non si sostiene che "faccia male", bensì che ai fini di un completo quadro alimentare sia necessaria anche la carne. Non ha pregio l'osservazione per cui, comunque, la carne non è indispensabile perché si può vivere lo stesso; se è per questo, l'unica cosa che è veramente indispensabile per la vita è l'acqua, ma non per questo ci nutriamo solo di acqua. Comunque, quello che voglio mettere in evidenza è che di certezze non ce ne sono, né in un senso né nell'altro. </p><p></p><p>Altro punto fermo: viviamo in un mondo inquinato, in cui quasi tutto, potenzialmente, è dannoso. Ciò che è maggiormente dannoso, però, è il permanere continuo della sostanza inquinante nell'organismo; e tale permanere continuo si ha se la sostanza viene accumulata insieme al grasso (chiaramente, il grasso se ne sta lì, non si smuove, e la sostanza resta lì a lungo, quindi è dannosa). Da questo si può ricavare un corollario generale, che mi sembra indiscutibile: ingrassare fa male. </p><p></p><p>Altro punto fermo: astrattamente, anche con i vegetali si può ingrassare. Che poi, concretamente, sia più difficile, è un altro discorso, ma in certi casi non è neanche detto: pensiamo ad esempio al sedentario con scarso fabbisogno calorico; se si vanno a fare due conti non è poi così difficile eccedere, anche con i soli vegetali. Va ricordato che fra i "vegetali" sono inclusi la pasta e il pane, con i quali è facilissimo eccedere a livello calorico, e lo è ancora di più se non si assumono adeguate proteine ed adeguati grassi. </p><p></p><p>Ultima osservazione, che però non è un punto fermo, ma una mia opinione: fra le due posizioni che abbiamo detto (Veronesi e Amadori), c'è una differenza "formale", nel senso che Veronesi è vegetariano anche per motivi etici, quindi "di parte". Chi è onnivoro, non penso proprio che lo sia per il motivo etico caratterizzato da un particolare senso di avversità o crudeltà verso gli animali, per cui è errato dire che sia "di parte" (dò per esclusa la teoria per cui Amadori sarebbe parente del produttore di polli <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" />). </p><p>Se vogliamo fare un'analogia, è un po' come la differenza che c'è, nel processo penale, fra il perito nominato dal giudice ed il consulente di parte: entrambi sono astrattamente sullo stesso piano, ma di fatto il libero convincimento del giudice, nella maggior parte dei casi, darà maggior peso al perito (imparziale), che non al consulente (di parte).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="giovagiov, post: 3211791, member: 9007"] Comunque, volevo tirare un attimo le somme di quanto appurato. Abbiamo due "pezzi grossi" che affermano cose contrarie: Veronesi a favore del vegetarianesimo; Amadori tendenzialmente contro. Dico "tendenzialmente" in quanto non si sostiene che "faccia male", bensì che ai fini di un completo quadro alimentare sia necessaria anche la carne. Non ha pregio l'osservazione per cui, comunque, la carne non è indispensabile perché si può vivere lo stesso; se è per questo, l'unica cosa che è veramente indispensabile per la vita è l'acqua, ma non per questo ci nutriamo solo di acqua. Comunque, quello che voglio mettere in evidenza è che di certezze non ce ne sono, né in un senso né nell'altro. Altro punto fermo: viviamo in un mondo inquinato, in cui quasi tutto, potenzialmente, è dannoso. Ciò che è maggiormente dannoso, però, è il permanere continuo della sostanza inquinante nell'organismo; e tale permanere continuo si ha se la sostanza viene accumulata insieme al grasso (chiaramente, il grasso se ne sta lì, non si smuove, e la sostanza resta lì a lungo, quindi è dannosa). Da questo si può ricavare un corollario generale, che mi sembra indiscutibile: ingrassare fa male. Altro punto fermo: astrattamente, anche con i vegetali si può ingrassare. Che poi, concretamente, sia più difficile, è un altro discorso, ma in certi casi non è neanche detto: pensiamo ad esempio al sedentario con scarso fabbisogno calorico; se si vanno a fare due conti non è poi così difficile eccedere, anche con i soli vegetali. Va ricordato che fra i "vegetali" sono inclusi la pasta e il pane, con i quali è facilissimo eccedere a livello calorico, e lo è ancora di più se non si assumono adeguate proteine ed adeguati grassi. Ultima osservazione, che però non è un punto fermo, ma una mia opinione: fra le due posizioni che abbiamo detto (Veronesi e Amadori), c'è una differenza "formale", nel senso che Veronesi è vegetariano anche per motivi etici, quindi "di parte". Chi è onnivoro, non penso proprio che lo sia per il motivo etico caratterizzato da un particolare senso di avversità o crudeltà verso gli animali, per cui è errato dire che sia "di parte" (dò per esclusa la teoria per cui Amadori sarebbe parente del produttore di polli :mrgreen:). Se vogliamo fare un'analogia, è un po' come la differenza che c'è, nel processo penale, fra il perito nominato dal giudice ed il consulente di parte: entrambi sono astrattamente sullo stesso piano, ma di fatto il libero convincimento del giudice, nella maggior parte dei casi, darà maggior peso al perito (imparziale), che non al consulente (di parte). [/QUOTE]
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