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Testo
<blockquote data-quote="everybodylovestommi" data-source="post: 6524622" data-attributes="member: 75895"><p>Visto appena uscito su Netflix</p><p>trovo estremamente riduttivo vedere come il veganesimo venga trattato per il 90% del documentario come una dieta, un modo di mangiare come un altro semplicemente perché più salutare.</p><p>Gli atleti sono quasi tutti nordamericani cui è stata tolta (o che ad un certo punto della loro carriera hanno deciso di togliere) l'immondizia di cui prima si nutrivano (pollo fritto, meat balls etc) per cibo più sano, motivo per cui forse hanno iniziato a performare meglio, poi si sa, la testa fa miracoli.</p><p>L'unico dato che emerge, ma che ormai non so nemmeno più quanto faccia notizia, è che il veganesimo non è un limite all'attività fisica, anche di ottimo livello, per il resto niente di che esclusa la parte riguardante Damien Mender che ha dimostrato una sensibilità che in tutto il resto del documentario manca totalmente.</p><p></p><p>IMHO</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="everybodylovestommi, post: 6524622, member: 75895"] Visto appena uscito su Netflix trovo estremamente riduttivo vedere come il veganesimo venga trattato per il 90% del documentario come una dieta, un modo di mangiare come un altro semplicemente perché più salutare. Gli atleti sono quasi tutti nordamericani cui è stata tolta (o che ad un certo punto della loro carriera hanno deciso di togliere) l'immondizia di cui prima si nutrivano (pollo fritto, meat balls etc) per cibo più sano, motivo per cui forse hanno iniziato a performare meglio, poi si sa, la testa fa miracoli. L'unico dato che emerge, ma che ormai non so nemmeno più quanto faccia notizia, è che il veganesimo non è un limite all'attività fisica, anche di ottimo livello, per il resto niente di che esclusa la parte riguardante Damien Mender che ha dimostrato una sensibilità che in tutto il resto del documentario manca totalmente. IMHO [/QUOTE]
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