Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Allenamento
Alimentazione e biomeccanica
Ciclismo e vegetarianesimo
Testo
<blockquote data-quote="green dolphin" data-source="post: 7833646" data-attributes="member: 7692"><p>Il problema del fuori casa è per tutti credo, un po' perché i vari risotranti/trattorie etc. hanno anche loro "linee" di produzione per uscire con i piatti velocemente e servire tutti in tempo ragionevole, e quindi ad esempio non è che se hanno in menù le tagliatelle radicchio e speck, basta chiedergli di farle solo al radicchio, perché il sugo di solito è già pronto così. Inoltre, dipende dai posti: io vivo in Romagna e normalmente chi ha in menù la pasta all'uovo, non ha modo di fare neanche due penne al pomodoro, perché non ci sono piatti in menù con la pasta di grano duro e quindi non la hanno proprio.</p><p>Quindi poi a parte le patate e le verdure di solito nei ristoranti tradizionali mancano i legumi, questi sconosciuti, e quando ci sono li propongono in antipasto con la pancetta, e si torna al discorso di prima.</p><p></p><p>Chiaro che si può scegliere dove andare a mangiare, e ormai capita di trovare qualche posto che si è attrezzato e mette per ogni portata, almeno un piatto vegetariano. Pochissimi invece che mettono scelte solo vegane, che ho trovato più facili da trovare nelle pizzerie: ce ne sono alcune, che anche se fanno la pizza in stile napoletano, quindi cornicione alto, bufala, friarielli e salsiccia, etc. hanno un mini menù dedicato con 4-5 pizze vegane, di cui almeno due con l'hummus come base.</p><p></p><p>Per non parlare della piadina, che qui da me è una vera istituzione: ormai i chioschi la propongono quasi tutti anche all'olio in versione integrale/farro o cereali, e alcuni ne fanno versioni con ripieni anche vegan (uno in particolare fa quella dolce classica all'olio con la nutella vegana fatta da loro), però in generale nei ristoranti, se ti portano la piadina è quella con lo strutto, classica.</p><p></p><p>In generale accettando la pasta all'uovo, le scelte non sono male perché spostandosi più verso la Romagna montuosa, tra porcini e tartufo, si riescono ad evitare sia i derivati della carne che i latticini. Se si rimane sulla riviera prevale il maiale ed il ragù, nonché il pesce, quindi è già più complicato.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="green dolphin, post: 7833646, member: 7692"] Il problema del fuori casa è per tutti credo, un po' perché i vari risotranti/trattorie etc. hanno anche loro "linee" di produzione per uscire con i piatti velocemente e servire tutti in tempo ragionevole, e quindi ad esempio non è che se hanno in menù le tagliatelle radicchio e speck, basta chiedergli di farle solo al radicchio, perché il sugo di solito è già pronto così. Inoltre, dipende dai posti: io vivo in Romagna e normalmente chi ha in menù la pasta all'uovo, non ha modo di fare neanche due penne al pomodoro, perché non ci sono piatti in menù con la pasta di grano duro e quindi non la hanno proprio. Quindi poi a parte le patate e le verdure di solito nei ristoranti tradizionali mancano i legumi, questi sconosciuti, e quando ci sono li propongono in antipasto con la pancetta, e si torna al discorso di prima. Chiaro che si può scegliere dove andare a mangiare, e ormai capita di trovare qualche posto che si è attrezzato e mette per ogni portata, almeno un piatto vegetariano. Pochissimi invece che mettono scelte solo vegane, che ho trovato più facili da trovare nelle pizzerie: ce ne sono alcune, che anche se fanno la pizza in stile napoletano, quindi cornicione alto, bufala, friarielli e salsiccia, etc. hanno un mini menù dedicato con 4-5 pizze vegane, di cui almeno due con l'hummus come base. Per non parlare della piadina, che qui da me è una vera istituzione: ormai i chioschi la propongono quasi tutti anche all'olio in versione integrale/farro o cereali, e alcuni ne fanno versioni con ripieni anche vegan (uno in particolare fa quella dolce classica all'olio con la nutella vegana fatta da loro), però in generale nei ristoranti, se ti portano la piadina è quella con lo strutto, classica. In generale accettando la pasta all'uovo, le scelte non sono male perché spostandosi più verso la Romagna montuosa, tra porcini e tartufo, si riescono ad evitare sia i derivati della carne che i latticini. Se si rimane sulla riviera prevale il maiale ed il ragù, nonché il pesce, quindi è già più complicato. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Allenamento
Alimentazione e biomeccanica
Ciclismo e vegetarianesimo
Alto
Basso