Uno sguardo agli altri campionati nazionali:
- nei piatti Paesi Bassi, chi poteva vincere in una gara piattissima con scontato arrivo in volata? Esatto, Lorena Wiebes, che batte Charlotte Kool e Nienke Veenhoven. Di fronte all'esito scontato, solo una sgambata di allenamento per Vos, Vollering e compagnia.
- bella corsa in Francia, su un percorso mosso reso durissimo dal caldo della Vandea. Una pimpante Julie Bego (Cofidis) ha dovuto piegarsi allo strapotere della FDJ, che piazza tre ragazze nelle prime quattro. Vince così Marie Le Net (25 anni, già seconda due anni fa) davanti alla compagna di squadra Léa Curinier (24), alla già citata Bego (20, già iridata U19 a Glasgow) ed a Celia Gery (19, campionessa europea di ciclocross U23 e iridata a Tabor tra le U19) che ha fatto una gran rimonta nel finale. Il ciclismo transalpino sta molto bene in campo femminile, anche se le 'senatrici' mancano (PFP assente) o non sono in giornata (Labous) c'è sempre qualcuna in grado di dare spettacolo.
- in Germania si riconferma Franziska Koch (24 anni, PicNic) davanti ad un terzetto di Canyon
Sram, Niedermaier (22), Kloser (29) e Klapza (21). Solo quinta Liane Lippert, a quasi cinque minuti.
- in Svizzera, assente Marlene Reusser, la sorpresa è Steffi Haberlin (27 anni, SD Worx) che batte in volata Elise Chabbey (32, FDJ), mentre la campionessa uscente Noemi Ruegg (24, EF) arriva a quasi un minuto.
- in Polonia Niewiadoma senza apparenti problemi, mentre in Slovacchia la giovanissima Viktoria Chladonova (18 anni, Jumbo, nota a chi segue il cross) fa l'unica doppietta strada - crono. In Cechia l'altra Kopecky della Sd Works, Julia (20 anni), ha dovuto soccombere nella volata a due contro Kristyna Burlova (23, Ceratizit).
ps: ancora adesso non si trova in rete la classifica completa della gara italiana, si arriva solo fino al quarto posto.
Di quella francese, ad esempio (ma anche di quella olandese), si aveva già tutto pochi minuti dopo la conclusione.
Ma noi ciavemo er biddè...