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"Ciclismo troppo pericoloso". Louis Kitzki si ritira
Testo
<blockquote data-quote="lorenzom89" data-source="post: 7737369" data-attributes="member: 41711"><p>Sinceramente, trovo un po’ limitante l’idea di abbandonare il ciclismo solo perché è considerato “pericoloso”. Se mi mettessi nei panni di un giovane con un motore fuori dal comune, ma spaventato dal traffico, dalla velocità in gruppo o dai rischi della strada… beh, ogni problema può diventare un’opportunità.</p><p></p><p>Il ciclismo non è solo strada e volate in gruppo. Esistono tantissime discipline dove si pedala in modo diverso, ma con la stessa passione: ciclocross, pista, mountain bike, gravel, ultracycling, bikepacking… ce n’è per tutti i gusti. Possibile che tra tutte queste varianti non ce ne sia una dove ci si possa divertire, crescere e magari costruire anche una carriera?</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="lorenzom89, post: 7737369, member: 41711"] Sinceramente, trovo un po’ limitante l’idea di abbandonare il ciclismo solo perché è considerato “pericoloso”. Se mi mettessi nei panni di un giovane con un motore fuori dal comune, ma spaventato dal traffico, dalla velocità in gruppo o dai rischi della strada… beh, ogni problema può diventare un’opportunità. Il ciclismo non è solo strada e volate in gruppo. Esistono tantissime discipline dove si pedala in modo diverso, ma con la stessa passione: ciclocross, pista, mountain bike, gravel, ultracycling, bikepacking… ce n’è per tutti i gusti. Possibile che tra tutte queste varianti non ce ne sia una dove ci si possa divertire, crescere e magari costruire anche una carriera? [/QUOTE]
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