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"Ciclismo troppo pericoloso". Louis Kitzki si ritira
Testo
<blockquote data-quote="Giomas" data-source="post: 7738235" data-attributes="member: 63046"><p>Io, senza presunzione, posso quasi dire di esserci nato in bicicletta, poiché era l'unico mezzo di trasporto che potevamo permetterci in famiglia. A 16 anni mi sono tesserato in una squadra locale e in discesa non avevo troppa paura. Adesso che di anni ne ho 58 vado frenato persino scendendo dalla Marcolina (tra Varese e Lozza, per chi non è della zona) ma non tanto perché temo la velocità e le curve, bensì perché ho il terrore che qualche auto mi travolga o tagli la strada sopraggiungendo da dietro o sbucando da un carraio. Se la stessa strada fosse chiusa al traffico starei in mezzo alla carreggiata e andrei molto più veloce e tranquillo.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Giomas, post: 7738235, member: 63046"] Io, senza presunzione, posso quasi dire di esserci nato in bicicletta, poiché era l'unico mezzo di trasporto che potevamo permetterci in famiglia. A 16 anni mi sono tesserato in una squadra locale e in discesa non avevo troppa paura. Adesso che di anni ne ho 58 vado frenato persino scendendo dalla Marcolina (tra Varese e Lozza, per chi non è della zona) ma non tanto perché temo la velocità e le curve, bensì perché ho il terrore che qualche auto mi travolga o tagli la strada sopraggiungendo da dietro o sbucando da un carraio. Se la stessa strada fosse chiusa al traffico starei in mezzo alla carreggiata e andrei molto più veloce e tranquillo. [/QUOTE]
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