al di la di preferenze soggettive, c
he non discuto assolutamente, oggettivamente non trovo controindicazioni all'uso dello stem in carbonio se non il costo eccessivo per un pezzo talmente piccolo percui i guadagni in termini di peso sono irrisori in confronto al prezzo di acquisto
che è poi il motivo percui pochi lo propongono e pochi lo utilizzano (se non negli integrati di cui non ho mai sentito rotture)
quanto al discorso sollecitazioni, premesso che le mie conoscenze di fisica risalgono ai tempi, lontanissimi
, dell'università, mi riesce difficile credere che quelle sullo stem siano maggiori di quelle sul manubrio, che tra l'altro ha una leva non indifferente e un punto di taglio sullo stem, o di quelle sul carro o sulla forcella o, peggio mi viene da pensare, sui cerchi
tra l'altro, come pure l'episodio capitato a [MENTION=63520]metamatic[/MENTION] dimostra, il carbonio spesso "avverte" prima della rottura, che altrettanto spesso non è mai netta, mentre l'alu, spezzandosi per fatica, tende a lasciarti di netto: tiene fino ad un certo punto e, poi, ti molla senza alcun preavviso
infine, come detto, uso manubri in carbo, sia mtb che bdc, da tempo e, nonostante innumerevoli gufate :angrymod:, non è mai successo nulla (grattata di palle
): sia dopo non pochi voli in discesa con mtb, sia durante lo schianto, sempre in discesa ma in bdc, nel quale mi sono rotto la spalla a fine agosto scorso
il manubrio si è rotto, tra l'altro non nel punto di taglio ma nella curva superiore (anche questo dimostra come certe nostre convinzioni non siano poi comprovate nella pratica), ma in compenso ha fatto si che la bici non subisse alcun altro danno: non rompendosi di netto, altra cosa che sento in giro contro l'uso del carbo ma che non si è verificata, se non mi fossi rotto la spalla sarei pure riuscito a tornare alla base
per me rimane un problema costo-beneficio