Io ho fatto la cazzata di programmare un lungo e ho pagato dazio alla grande.
Bollito come mai mi era capitato, nonostante mi fossi illuso che al lago di Garda potesse essere un pò più fresco.
Fatto fatica ad arrivare integro a casa.
Io ero in liguria e sono uscito sabato per fare una sgambata in previsione di un'uscita più lunga domenica. Mi aggrego ad un gruppo e partiamo per quello che per i loro canoni è un volgare piattone (i piattoni in liguria non esistono, in realtà sono dei bei vallonati) lungo la Valfontanabuona (dietro Chiavari).
Arrivati in fondo alla valle pausa caffè e dietro front per tornare a casa. Fin qui tutto secondo programma.
I problemi nascono quando un gruppo di più accaniti mi propone di salire al passo della Scoglina. E' sulla strada... si fa un bell'anello scendendo dal Passo Forcella... e alle fine addio programma tranquillo, si decide per la deviazione imprevista.
Caldo pazzesco, nonostante l'andatura quasi cicloturistica (ho impiegato circa 8 minuti in più di un mese fa) ci prendiamo una cotta colossale. Arrivati in cima al passo percorriamo i km che collegano il passo scoglina al passo forcella con un solo obiettivo: trovare un fontanella di acqua possibilmente ghiacciata. Quota circa 1.000mt ma clima simile a quello di bangkok.
Scendiamo dal passo a buon ritmo e facciamo una bella tirata negli ultimi km.
Morale della favola: 110 km sofferti come se fossero stati 200. Resto della giornata di sabato vissuta in stato vegetativo con rigor mortis alle gambe. Notte di sabato passata rivoltandomi nel letto sognando di esse abbracciato ad un pinguino De Longhi.
Saggiamente dedico quindi la giornata di domenica alla famiglia e al recupero. Ne ho anche approfittato per nuotare un po', almeno in acqua si stava più freschi, però la prossima volta dovrò sparare meglio le mie cartucce...