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<blockquote data-quote="ultimo" data-source="post: 1713537" data-attributes="member: 11203"><p>Ecco la risposta (da Ciclonews.it):</p><p> </p><p style="text-align: center"><strong>VARIE - Sponsor e fatture false, Iva evasa: Marino Basso e club giovanili nei guai l'ex iridato Marino Basso</strong></p><p><span style="font-size: 10px"><em>Vicenza</em></span><span style="font-size: 10px"><em> - domenica 2 agosto 2009 - Il meccanismo criminale era articolato, anche se noto in certi ambienti sportivi in cui, anziché pensare all'educazione, ai valori e all'agonismo, si pensa al portafogli. Da un lato le fatture per la sponsorizzazione delle associazione sportive erano gonfiate, creando falsi utili e disponibilità di liquidi in nero; dall'altra, un vorticoso giro di fatture false giustificava spese assurde (da detrarre) e il rientro da introiti inesistenti.</em></span></p><p><em><span style="font-size: 10px">La guardia di finanza, con l'operazione Sport in black, ha portato alla luce un complesso e illecito sistema di finanziamento dello sport. «Un fenomeno preoccupante - ha detto il colonnello Morelli -, perché riguarda un numero elevato di società che tentano di sottrarre all'erario il dovuto». Ventuno al momento le persone denunciate per le fatture fasulle e la frode fiscale, ma al termine dell'indagine potrebbero essere circa 150. Cinquanta milioni di fatture false accertati, e 9 milioni di iva evasa.</span></em></p><p><em><span style="font-size: 10px">SOCIETÀ SPORTIVE - L'indagine riguarda il periodo 2002 - 2008. Tre le associazioni sportive interessate: la Giovani ciclisti Santorso, con presidente Severino Formilan, 75 anni, di Schio; la Uc Schio 2000, di Giovanni Greselin, 71, di Santorso, e la Gcasd Alto Vicentino, poi Utensilnord, di Pietro Zambon, 61, di Torrebelvicino. In base a quanto ricostruito dai militari di Schio, guidati dal tenente Florio (che lascerà il Vicentino, sostituito dal tenente Elia), queste società accettavano la sponsorizzazione di imprenditori e artigiani, emettendo fatture molto più consistenti di quanto incassavano. «Se la fattura era 100, in realtà restituivano all'imprenditore 85». Quale il beneficio? Per gli sportivi incamerare danaro per l'attività; per le aziende quello di scaricare 100 (la legge consente di detrarre tutte i finanziamenti sportivi), e di avere in cassa 85 di liquidità. Meccanismo diffuso anche nel mondo sportivo vicentino.</span></em></p><p><em><span style="font-size: 10px">PUBBLICITARI - Più consistente, in termini economici, il giro delle agenzie di pubblicità. Tre quelle finite nel mirino della finanza: la Target pubblicità srl, la Brickell e la Piazza corse srl, tutte con sede a Vicenza e riconducibili alla famiglia Greselin. Dopo la morte, avvenuta qualche mese fa, dell'amministratore Emanuele, 53 anni, di Schio, erano state intestate al padre ultraottantenne, ma la loro attività è poi cessata. Secondo l'accusa, le agenzie compravano spazi (i cartelloni pubblicitari) per gare di ciclismo, superbike e rally, e per le partite di calcio di A, B e coppe. Gli spazi poi li rivendevano a prezzi maggiorati fino al 750 per cento. Il motivo? Consentire alle ditte che li compravano di fingere di pagare cifre astronomiche (che poi potevano scaricare). Dal canto loro le agenzie realizzavano fatture false per milioni per fingere spese inesistenti e tagliare l'imponibile.</span></em></p><p><em><span style="font-size: 10px">EX CAMPIONE - Stessa posizione, in base agli accertamenti dei marescialli Pellegrini e Introna, per Marino Basso, 64 anni, di Arcugnano, ex campione mondiale di ciclismo: con le società Gap 72 in Lussemburgo e Cosmos sport organizzava eventi ciclistici e seguiva società vendendo e comprando spazi pubblicitari sovrastimandoli e utilizzando le fatture false.</span></em></p><p><em><span style="font-size: 10px">IMPRENDITORI - A finire nei guai, per l'uso delle fatture false, sono ora gli imprenditori-sponsor. Una quindicina quelli indagati nel Vicentino, 150 quelli individuati in tutta Italia. I comandi provinciali della finanza ora li controlleranno uno ad uno, e potrebbero finire sul registro degli indagati. </span></em></p><p><span style="font-size: 10px"><em>Il Giornale di Vicenza</em></span></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ultimo, post: 1713537, member: 11203"] Ecco la risposta (da Ciclonews.it): [CENTER][B]VARIE - Sponsor e fatture false, Iva evasa: Marino Basso e club giovanili nei guai l'ex iridato Marino Basso[/B][/CENTER] [SIZE=2][I]Vicenza[/I][/SIZE][SIZE=2][I] - domenica 2 agosto 2009 - Il meccanismo criminale era articolato, anche se noto in certi ambienti sportivi in cui, anziché pensare all'educazione, ai valori e all'agonismo, si pensa al portafogli. Da un lato le fatture per la sponsorizzazione delle associazione sportive erano gonfiate, creando falsi utili e disponibilità di liquidi in nero; dall'altra, un vorticoso giro di fatture false giustificava spese assurde (da detrarre) e il rientro da introiti inesistenti.[/I][/SIZE] [I][SIZE=2]La guardia di finanza, con l'operazione Sport in black, ha portato alla luce un complesso e illecito sistema di finanziamento dello sport. «Un fenomeno preoccupante - ha detto il colonnello Morelli -, perché riguarda un numero elevato di società che tentano di sottrarre all'erario il dovuto». Ventuno al momento le persone denunciate per le fatture fasulle e la frode fiscale, ma al termine dell'indagine potrebbero essere circa 150. Cinquanta milioni di fatture false accertati, e 9 milioni di iva evasa.[/SIZE][/I] [I][SIZE=2]SOCIETÀ SPORTIVE - L'indagine riguarda il periodo 2002 - 2008. Tre le associazioni sportive interessate: la Giovani ciclisti Santorso, con presidente Severino Formilan, 75 anni, di Schio; la Uc Schio 2000, di Giovanni Greselin, 71, di Santorso, e la Gcasd Alto Vicentino, poi Utensilnord, di Pietro Zambon, 61, di Torrebelvicino. In base a quanto ricostruito dai militari di Schio, guidati dal tenente Florio (che lascerà il Vicentino, sostituito dal tenente Elia), queste società accettavano la sponsorizzazione di imprenditori e artigiani, emettendo fatture molto più consistenti di quanto incassavano. «Se la fattura era 100, in realtà restituivano all'imprenditore 85». Quale il beneficio? Per gli sportivi incamerare danaro per l'attività; per le aziende quello di scaricare 100 (la legge consente di detrarre tutte i finanziamenti sportivi), e di avere in cassa 85 di liquidità. Meccanismo diffuso anche nel mondo sportivo vicentino.[/SIZE][/I] [I][SIZE=2]PUBBLICITARI - Più consistente, in termini economici, il giro delle agenzie di pubblicità. Tre quelle finite nel mirino della finanza: la Target pubblicità srl, la Brickell e la Piazza corse srl, tutte con sede a Vicenza e riconducibili alla famiglia Greselin. Dopo la morte, avvenuta qualche mese fa, dell'amministratore Emanuele, 53 anni, di Schio, erano state intestate al padre ultraottantenne, ma la loro attività è poi cessata. Secondo l'accusa, le agenzie compravano spazi (i cartelloni pubblicitari) per gare di ciclismo, superbike e rally, e per le partite di calcio di A, B e coppe. Gli spazi poi li rivendevano a prezzi maggiorati fino al 750 per cento. Il motivo? Consentire alle ditte che li compravano di fingere di pagare cifre astronomiche (che poi potevano scaricare). Dal canto loro le agenzie realizzavano fatture false per milioni per fingere spese inesistenti e tagliare l'imponibile.[/SIZE][/I] [I][SIZE=2]EX CAMPIONE - Stessa posizione, in base agli accertamenti dei marescialli Pellegrini e Introna, per Marino Basso, 64 anni, di Arcugnano, ex campione mondiale di ciclismo: con le società Gap 72 in Lussemburgo e Cosmos sport organizzava eventi ciclistici e seguiva società vendendo e comprando spazi pubblicitari sovrastimandoli e utilizzando le fatture false.[/SIZE][/I] [I][SIZE=2]IMPRENDITORI - A finire nei guai, per l'uso delle fatture false, sono ora gli imprenditori-sponsor. Una quindicina quelli indagati nel Vicentino, 150 quelli individuati in tutta Italia. I comandi provinciali della finanza ora li controlleranno uno ad uno, e potrebbero finire sul registro degli indagati. [/SIZE][/I] [SIZE=2][I]Il Giornale di Vicenza[/I][/SIZE] [/QUOTE]
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