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<blockquote data-quote="Camoscio delle Dolomiti" data-source="post: 558324" data-attributes="member: 1901"><p>Scusate ma voglio spezzare una lancia in favore del ciclismo e delle squadre francesi..</p><p></p><p>Nessuno purtroppo ha mai spiegato che, tra i tanti lati negativi di questa riforma, ce n'è uno positivo: il pro tour per i corridori è prima di tutto garanzia di tutela finanziaria e previdenziale. Una squadra entra nel pro tour non in base all'organico, ma in base alle garanzie economiche che fornisce all'UCI</p><p></p><p>L'organico è una conseguenza dell'entrare a far parte di questo circuito: si cercano i corridori migliori sulla piazza per far si che gli sponsor non scappino..</p><p>Detto questo è vero che ci sono squadre professional e continental che sembrano andare piu forte. Ricordo la selle italia al giro del 2005, o la acqua e sapone di quest'anno per esempio.</p><p></p><p>Però delle squadre francesi se ne parla bene perchè sono squadre che tutelano il corridore al 100% e gli garantiscono lo stipendio. E vi assicuro che non è ovunque così. Ci sono squadre che nel pro tour non entreranno non perchè non hanno le competenze e il tasso tecnico elevato, ma perchè non forniscono garanzie di pagamento ai corridori (e quando parlo di pagamento parlo di tutto, non solo dello stipendio: assicurazione, contributi sociali e chi più ne ha più ne metta)</p><p></p><p>Poi se vogliamo discutere del fatto che Nocentini e Tonti, per esempio, han vinto più di alcune squadre pro tour messe insieme è un altro conto, però non si può tralasciare quel dato fondamentale quando si parla del valore di una squadra.</p><p></p><p>Ok che la bici è prima di tutto passione e tradizione, per non dimentichiamoci che a livello professionistico lo staff e i corridori lo fanno di mestiere e devono mandarci avanti una famiglia......</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Camoscio delle Dolomiti, post: 558324, member: 1901"] Scusate ma voglio spezzare una lancia in favore del ciclismo e delle squadre francesi.. Nessuno purtroppo ha mai spiegato che, tra i tanti lati negativi di questa riforma, ce n'è uno positivo: il pro tour per i corridori è prima di tutto garanzia di tutela finanziaria e previdenziale. Una squadra entra nel pro tour non in base all'organico, ma in base alle garanzie economiche che fornisce all'UCI L'organico è una conseguenza dell'entrare a far parte di questo circuito: si cercano i corridori migliori sulla piazza per far si che gli sponsor non scappino.. Detto questo è vero che ci sono squadre professional e continental che sembrano andare piu forte. Ricordo la selle italia al giro del 2005, o la acqua e sapone di quest'anno per esempio. Però delle squadre francesi se ne parla bene perchè sono squadre che tutelano il corridore al 100% e gli garantiscono lo stipendio. E vi assicuro che non è ovunque così. Ci sono squadre che nel pro tour non entreranno non perchè non hanno le competenze e il tasso tecnico elevato, ma perchè non forniscono garanzie di pagamento ai corridori (e quando parlo di pagamento parlo di tutto, non solo dello stipendio: assicurazione, contributi sociali e chi più ne ha più ne metta) Poi se vogliamo discutere del fatto che Nocentini e Tonti, per esempio, han vinto più di alcune squadre pro tour messe insieme è un altro conto, però non si può tralasciare quel dato fondamentale quando si parla del valore di una squadra. Ok che la bici è prima di tutto passione e tradizione, per non dimentichiamoci che a livello professionistico lo staff e i corridori lo fanno di mestiere e devono mandarci avanti una famiglia...... [/QUOTE]
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