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Ciclocross stagione 2024/25
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<blockquote data-quote="bradipus" data-source="post: 7636327" data-attributes="member: 17208"><p>A Besançon, al di là delle cavalcate solitarie delle due maglie iridati, si sono viste delle belle battaglie nelle retrovie.</p><p></p><p>Nella gara femminile, lotta per il secondo posto tra una grande Lucinda Brand (sempre sul podio quest'anno, con undici secondi posti) ed una felicissima Blanka Vas: al primo podio stagionale, l'ungherese sarà da tenere d'occhio anche nella stagione su strada.</p><p>Per una volta che la medaglia di legno non tocca alla ragazza della SD Worx (ricordiamo due volte quarta alle olimpiadi, più il mondiale di Lovanio e quattro quarti posti nella corrente stagione di cross), battaglia generazionale tra Zoe Backstedt e Marianne Vos, che si è risolta a favore della prima, veramente caparbia. La ragazzina ha carattere; grande come sempre Marianne.</p><p>Dietro, da segnalare l'ottimo nono posto per Celia Gery, alla sua prima top 10 da elite per lei che è campionessa europea U23 da poco (è un primo anno), oltre ad essere ancora l'iridata U19 in carica. Bene altre due giovanissime del 2006, Amandine Muller (14ma) e Vida Lopez De San Roman (16ma)., davanti ad una brava Rebecca Gariboldi. Ventiquattresima Francesca Baroni.</p><p></p><p>Per la gara maschile, bella prova di Toon Aerts, insidiato a lungo da Niels Vandeputte; dietro bella gara in rimonta di Iserbyt che, dopo una pessima partenza, supera nel finale Wyseure per il quarto posto. Migliore prestazione della carriera in CdM per il britannico Thomas Mein (sesto), davanti ad un Vanthourenhout che paga un inizio disastroso e poi rimonta posizioni su posizioni.</p><p>Si rivede nella top 10 il ceco Boros, nono, mentre decimo è Felipe Orts Lloret: tra i primi dieci ci sono atleti di sei nazioni diverse, da quanto non accadeva?</p><p>Male Sweeck e Ronhaar, a stento nei venti, trantaquattresimo Bertolini e trentanovesimo Ceolin.</p><p></p><p>Tra gli U23 ancora Tibor Del Grosso, alla terza vittoria consecutiva, davanti al belga Corsus ed al francese Sparfel (primo anno), il ragazzo che contese mondiale e Coppa tra gli U19 al nostro Stefano Viezzi (decimo).</p><p>U19 maschi ancora il francese Soren Bruyere Joumard davanti al belga van den Boer ed al britannico Amey, 13mo Mattia Agostinacchio.</p><p>Ragazze U19 con tre francesi sul podio: Lise Revol, Jeanne Duterne e Lison Desprez, ottava Giorgia Pellizotti.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bradipus, post: 7636327, member: 17208"] A Besançon, al di là delle cavalcate solitarie delle due maglie iridati, si sono viste delle belle battaglie nelle retrovie. Nella gara femminile, lotta per il secondo posto tra una grande Lucinda Brand (sempre sul podio quest'anno, con undici secondi posti) ed una felicissima Blanka Vas: al primo podio stagionale, l'ungherese sarà da tenere d'occhio anche nella stagione su strada. Per una volta che la medaglia di legno non tocca alla ragazza della SD Worx (ricordiamo due volte quarta alle olimpiadi, più il mondiale di Lovanio e quattro quarti posti nella corrente stagione di cross), battaglia generazionale tra Zoe Backstedt e Marianne Vos, che si è risolta a favore della prima, veramente caparbia. La ragazzina ha carattere; grande come sempre Marianne. Dietro, da segnalare l'ottimo nono posto per Celia Gery, alla sua prima top 10 da elite per lei che è campionessa europea U23 da poco (è un primo anno), oltre ad essere ancora l'iridata U19 in carica. Bene altre due giovanissime del 2006, Amandine Muller (14ma) e Vida Lopez De San Roman (16ma)., davanti ad una brava Rebecca Gariboldi. Ventiquattresima Francesca Baroni. Per la gara maschile, bella prova di Toon Aerts, insidiato a lungo da Niels Vandeputte; dietro bella gara in rimonta di Iserbyt che, dopo una pessima partenza, supera nel finale Wyseure per il quarto posto. Migliore prestazione della carriera in CdM per il britannico Thomas Mein (sesto), davanti ad un Vanthourenhout che paga un inizio disastroso e poi rimonta posizioni su posizioni. Si rivede nella top 10 il ceco Boros, nono, mentre decimo è Felipe Orts Lloret: tra i primi dieci ci sono atleti di sei nazioni diverse, da quanto non accadeva? Male Sweeck e Ronhaar, a stento nei venti, trantaquattresimo Bertolini e trentanovesimo Ceolin. Tra gli U23 ancora Tibor Del Grosso, alla terza vittoria consecutiva, davanti al belga Corsus ed al francese Sparfel (primo anno), il ragazzo che contese mondiale e Coppa tra gli U19 al nostro Stefano Viezzi (decimo). U19 maschi ancora il francese Soren Bruyere Joumard davanti al belga van den Boer ed al britannico Amey, 13mo Mattia Agostinacchio. Ragazze U19 con tre francesi sul podio: Lise Revol, Jeanne Duterne e Lison Desprez, ottava Giorgia Pellizotti. [/QUOTE]
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