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Ciclocross stagione 2024/25
Testo
<blockquote data-quote="bradipus" data-source="post: 7640255" data-attributes="member: 17208"><p>Sabato e domenica campionati nazionali: da tenere d'occhio quello maschile belga (Zolder, domenica h 15.15) e quello femminile olandese (Oisterwijk, sempre domenica h 13.40).</p><p></p><p>In Belgio non ci sarà Wout, ma la lotta per la maglia appare comunque molto interessante, con il conflitto generazionale tra la ‘vecchia guardia’ (Vanthourenhout, Sweeck, l’acciaccato Iserbyt e mettiamoci anche Toon Aerts), che ha dimostrato di reggere bene in questa stagione, ed i più giovani Vandeputte, Nys, Wyseure, Verstrynge e Michels, capaci di notevoli acuti ma che hanno peccato in continuità. Difficilissimo fare un pronostico.</p><p>In campo femminile, assente Sanne Cant (che sarebbe stata per risultati recenti la favorita, ma che si ritirerà a fine stagione e non ha quindi voluto che il tricolore belga scomparisse dalle gare nella prossima), a mezzo servizio Laura Verdonschot, che ha già la sala operatoria prenotata per ripulire le arterie iliache, e con la ‘stellina’ Fleur Moors che ha chiuso anzitempo la stagione a causa di un virus, nessuna sembrerebbe in grado di opporsi a Marion Norbert Riberolle, a caccia della seconda maglia importante della sua carriera, dopo quella iridata di Dubendorf tra le U23 (quando correva per la Francia). Difficile che Truyen, Franck, Brouwers o la giovane van Sinaey possano fare la sorpresa.</p><p></p><p>Nei Paesi Bassi, assente Mathieu ci sarà (forse) il debutto stagionale per il campione uscente Nieuwenhuis, perseguitato dal fuoco di sant’Antonio. Le sue condizioni sono un mistero, sulla carta il titolo dovrebbero contenderselo van der Haar (non proprio brillantissimo fin qui) e Ronhaar (discontinuo e spesso con problemi di tenuta nei finali di gara) e come possibili outsider Kamp, Hendrikx e van Kessel (!).</p><p>Non risulta iscritto tra gli elite Del Grosso, che appare il più fresco nelle ultime uscite, oltre ad essere campione iridato in carica tra gli U23. Per me sarebbe stato il favorito, ma tant’è. Sarà comunque in corsa per il titolo U23, gara che appare di livello superiore a quella degli elite (van den Eijnden, Gronendaal, i due Haverdings, van Lierop, Remijn, Solen)...</p><p>In campo femminile, il campionato nazionale olandese equivale quasi ad un mondiale: l’inossidabile Lucinda ha deciso di tirare in po’ il fiato in attesa del finale di stagione (è in testa alle classifiche dei tre circuiti principali), mentre Fem van Empel non risulterebbe iscritta. A questo punto la maglia dovrebbero giocarsela una Puck Pieterse in crescendo di forma, ed una Ceylin Alvarado che in una stagione comunque positiva ha alternato ottimi momenti a cali improvvisi, e il ritiro a Dendermonde non è proprio benaugurante.</p><p>Il pronostico sulla carta sarebbe chiuso a queste due, senonché nella startlist c’è una certa Marianne… e quando The Queen si presenta al via non bisogna mai dare nulla per scontato. Qualche chance di podio ce l’ha la regolarista van der Heijden, è difficile invece che possano salirci Bakker, van Alphen, Kastelijn, Betsema ed Adegeest (Bentveld e le altre giovani saranno in gara tra le U23).</p><p></p><p>Interessante anche il campionato francese: non c’è ancora la startlist, ma anche qui ci dovrebbe essere lo scontro generazionale tra i giovani Bisiaux, Bommenel, Lelandais, Sparfel ed i ‘vecchi’ Menut, Venturini ed i Dubau Frères.</p><p>Idem tra le ragazze, dove Celia Gery (iridata U19 in carica) tenterà il colpaccio che le è già riuscito agli europei U23, contro le veterane Soeurs Clauzel. Da tenere d’occhio la giovane Amandine Muller, le più esperte Amandine Fouquenet ed Amandine Vidon (pare che ci sia un nome che va alla grande tra le crossiste d’oltralpe, ma non ricordo qual è…) e la stagionata Caroline Mani (38 anni), ed eventualmente a Julia Bego, se parteciperà.</p><p></p><p>In Svizzera, assente il campione uscente Ruegg (praticamente mai in gara in questa stagione), Kevin Kuhn non dovrebbe aver difficoltà ad imporsi su Rouilleur, Mottiez e Sommers, considerata anche l’assenza dei fratelli Christen, di Lillo, Colombo e gli altri bikers di livello.</p><p>Così come in UK Cameron Mason se la dovrà vedere col solo Thomas Mein, mentre in assenza di startlist non sappiamo ancora se ci saranno Zoe Backstedt e Cat Ferguson a contendere il titolo ad Anna Kay.</p><p>Scontate appaiono le riconferme di Felipe Orts Lloret (ESP), Marie Schreiber (LUX), Michael Boros (CZE), Marek Konwa (POL), Elizabeth Brandau (DEU) e Nadja Heigl (AUT).</p><p></p><p>Per il titolo italiano, anche qua nessuna lista dei partenti, per ora; mi auguro solo che il nuovo campione italiano porti il tricolore nelle gare internazionali più importanti della prossima stagione, diversamente da quanto fatto da Filippo Fontana in questa.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bradipus, post: 7640255, member: 17208"] Sabato e domenica campionati nazionali: da tenere d'occhio quello maschile belga (Zolder, domenica h 15.15) e quello femminile olandese (Oisterwijk, sempre domenica h 13.40). In Belgio non ci sarà Wout, ma la lotta per la maglia appare comunque molto interessante, con il conflitto generazionale tra la ‘vecchia guardia’ (Vanthourenhout, Sweeck, l’acciaccato Iserbyt e mettiamoci anche Toon Aerts), che ha dimostrato di reggere bene in questa stagione, ed i più giovani Vandeputte, Nys, Wyseure, Verstrynge e Michels, capaci di notevoli acuti ma che hanno peccato in continuità. Difficilissimo fare un pronostico. In campo femminile, assente Sanne Cant (che sarebbe stata per risultati recenti la favorita, ma che si ritirerà a fine stagione e non ha quindi voluto che il tricolore belga scomparisse dalle gare nella prossima), a mezzo servizio Laura Verdonschot, che ha già la sala operatoria prenotata per ripulire le arterie iliache, e con la ‘stellina’ Fleur Moors che ha chiuso anzitempo la stagione a causa di un virus, nessuna sembrerebbe in grado di opporsi a Marion Norbert Riberolle, a caccia della seconda maglia importante della sua carriera, dopo quella iridata di Dubendorf tra le U23 (quando correva per la Francia). Difficile che Truyen, Franck, Brouwers o la giovane van Sinaey possano fare la sorpresa. Nei Paesi Bassi, assente Mathieu ci sarà (forse) il debutto stagionale per il campione uscente Nieuwenhuis, perseguitato dal fuoco di sant’Antonio. Le sue condizioni sono un mistero, sulla carta il titolo dovrebbero contenderselo van der Haar (non proprio brillantissimo fin qui) e Ronhaar (discontinuo e spesso con problemi di tenuta nei finali di gara) e come possibili outsider Kamp, Hendrikx e van Kessel (!). Non risulta iscritto tra gli elite Del Grosso, che appare il più fresco nelle ultime uscite, oltre ad essere campione iridato in carica tra gli U23. Per me sarebbe stato il favorito, ma tant’è. Sarà comunque in corsa per il titolo U23, gara che appare di livello superiore a quella degli elite (van den Eijnden, Gronendaal, i due Haverdings, van Lierop, Remijn, Solen)... In campo femminile, il campionato nazionale olandese equivale quasi ad un mondiale: l’inossidabile Lucinda ha deciso di tirare in po’ il fiato in attesa del finale di stagione (è in testa alle classifiche dei tre circuiti principali), mentre Fem van Empel non risulterebbe iscritta. A questo punto la maglia dovrebbero giocarsela una Puck Pieterse in crescendo di forma, ed una Ceylin Alvarado che in una stagione comunque positiva ha alternato ottimi momenti a cali improvvisi, e il ritiro a Dendermonde non è proprio benaugurante. Il pronostico sulla carta sarebbe chiuso a queste due, senonché nella startlist c’è una certa Marianne… e quando The Queen si presenta al via non bisogna mai dare nulla per scontato. Qualche chance di podio ce l’ha la regolarista van der Heijden, è difficile invece che possano salirci Bakker, van Alphen, Kastelijn, Betsema ed Adegeest (Bentveld e le altre giovani saranno in gara tra le U23). Interessante anche il campionato francese: non c’è ancora la startlist, ma anche qui ci dovrebbe essere lo scontro generazionale tra i giovani Bisiaux, Bommenel, Lelandais, Sparfel ed i ‘vecchi’ Menut, Venturini ed i Dubau Frères. Idem tra le ragazze, dove Celia Gery (iridata U19 in carica) tenterà il colpaccio che le è già riuscito agli europei U23, contro le veterane Soeurs Clauzel. Da tenere d’occhio la giovane Amandine Muller, le più esperte Amandine Fouquenet ed Amandine Vidon (pare che ci sia un nome che va alla grande tra le crossiste d’oltralpe, ma non ricordo qual è…) e la stagionata Caroline Mani (38 anni), ed eventualmente a Julia Bego, se parteciperà. In Svizzera, assente il campione uscente Ruegg (praticamente mai in gara in questa stagione), Kevin Kuhn non dovrebbe aver difficoltà ad imporsi su Rouilleur, Mottiez e Sommers, considerata anche l’assenza dei fratelli Christen, di Lillo, Colombo e gli altri bikers di livello. Così come in UK Cameron Mason se la dovrà vedere col solo Thomas Mein, mentre in assenza di startlist non sappiamo ancora se ci saranno Zoe Backstedt e Cat Ferguson a contendere il titolo ad Anna Kay. Scontate appaiono le riconferme di Felipe Orts Lloret (ESP), Marie Schreiber (LUX), Michael Boros (CZE), Marek Konwa (POL), Elizabeth Brandau (DEU) e Nadja Heigl (AUT). Per il titolo italiano, anche qua nessuna lista dei partenti, per ora; mi auguro solo che il nuovo campione italiano porti il tricolore nelle gare internazionali più importanti della prossima stagione, diversamente da quanto fatto da Filippo Fontana in questa. [/QUOTE]
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