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Club AMICI DI PINARELLO (parte terza)
Testo
<blockquote data-quote="alvan" data-source="post: 6398641" data-attributes="member: 72450"><p>Chiariamoci una cosa una volta per tutte, a prescindere dal fatto che la F12 (oggi e sottolineo oggi) piaccia o non piaccia.</p><p>Che il ciclismo, nel senso di salire su una bici e andare, sia fatto di gambe e, sopra tutto, di testa e di volontà, è fuori discussione. Mi permetterei di aggiungere, banale.</p><p>Basterebbe la mia Legnano di cinquant'anni fa con tre marce. Faticherei un pelo di più, ma tanto è la fatica che un amatore cerca, non la vittoria o il tempo in assoluto.</p><p>Per fare questo, però, non sarebbero necessari i forum, le discussioni etc. che, guarda caso, vedono le percentuali più ampie di interventi proprio in riferimento a telai, ruote, cambi etc.</p><p>Evidentemente, ed è naturale, l'oggetto con cui si pratica una attività è importante, per le prestazioni, per il professionista, ma è importante anche per l'amatore per il piacere del bel oggetto (per l'oggetto che a lui pare bello) e il costo è proporzionato in funzione della sua legittima capacità di spendere. Mille euro per una bici sono uno sproposito per molti, come diecimila sono giusti per altri o una bazzecola per altri ancora, così come c'è chi si deve accontentare di una ottima auto da 10.000 euro e chi senza averne una specifica necessità, si può concedere una Aston Martin.</p><p>E, se non si conosce il piacere di veder ruotare una catena perfettamente e fare un bella cambiata, o di godere di una verniciatura perfetta o di un nuovo dettaglio formale, a prescindere da un aumento prestazionale che è banale definire insignificante, tutta questa discussione è aria fritta e, in questo caso, consiglierei di lasciare poltrona e tastiera e di uscire a pedalare con quello che si ha.</p><p>Ma, con tutta la giusta attenzione al gusto soggettivo, non è da censurare lo sforzo di una casa (di tutte le case) per cercare di venire incontro ai gusti di più utenti possibili e ancora meglio se un modello piace ad alcuni e non piace ad altri (ai quali piacciono invece altri modelli), perché significa che l'offerta è ampia in termini di scelte tecniche, formali ed economiche.</p><p>A taluni, abbiamo visto, la F12 non piace e magari piaceva loro la F10. Non solo mi sta bene, ma vuol dire che qualcosa è cambiato. Non saranno quelle percentuali tecniche in miglioramento a giustificarla a un amatore, per i motivi esposti sopra, ma a me, per esempio, della mia F8, prima e F10, ora, la soluzione anteriore del cannotto non è mai piaciuta, mentre apprezzo quella della F12. Per non parlare della scomparsa dei cavi e non per mezzo di un wireless, soluzione che ad oggi non mi piace ancora.</p><p>E se il tubo superiore spezzato può sembrare ad alcuni il risultato di una caduta - o dare al professionista qualche cm in più quando si accuccia in discesa - a me convince - soggettivamente - in quanto intersezione di due linee dinamiche fondamentali del telaio. Per fare un esempio, del passaggio sul Bolide dal tubo superiore dritto a quello curvo, si è - sempre soggettivamente - avvantaggiata, oltre alla posizione del ciclista professionista - anche la percezione della bicicletta che, a parità di misure, sembra più snella.</p><p>Tutto è molto relativo e va affrontato caso per caso, lasciando anche sedimentare il giudizio. Ho la fortuna di godermi la guida e la percezione di un'auto d'epoca abbastanza importante e non mi comprerei mai le versioni che le hanno succeduto, non per nostalgia, ma perché hanno introdotto misure e stili di guida che non mi sono congeniali, ma le trovo in ogni caso molto belle e non cerco di giustificare la mia legittima, ma soggettiva, scelta, dicendo che le recenti 'sono un obbrobrio'. Credo che oggi i casi di 'obbrobri' si contino sulla punta delle dita e, semmai, si esagera in prudenza da marketing. La qualità generale dei prodotti è decisamente salita, a tutti i livelli di prezzo, senza dimenticare che una legge economica dice che il prezzo è in proporzione geometrica rispetto alle prestazioni.</p><p>Purtroppo Internet favorisce i giudizi tranchant che, in genere, durano fino al modello successivo e alla santificazione del precedente 'obbrobrio'.</p><p>Comunque, tutto questo discutere mi ha rafforzato la voglia di avere una F12, a condizione (altro parametro di valutazione molto soggettivo ma che per me è culturalmente importante per le mie cose) che conquisti un palmares degno di tutte le Dogma precedenti...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="alvan, post: 6398641, member: 72450"] Chiariamoci una cosa una volta per tutte, a prescindere dal fatto che la F12 (oggi e sottolineo oggi) piaccia o non piaccia. Che il ciclismo, nel senso di salire su una bici e andare, sia fatto di gambe e, sopra tutto, di testa e di volontà, è fuori discussione. Mi permetterei di aggiungere, banale. Basterebbe la mia Legnano di cinquant'anni fa con tre marce. Faticherei un pelo di più, ma tanto è la fatica che un amatore cerca, non la vittoria o il tempo in assoluto. Per fare questo, però, non sarebbero necessari i forum, le discussioni etc. che, guarda caso, vedono le percentuali più ampie di interventi proprio in riferimento a telai, ruote, cambi etc. Evidentemente, ed è naturale, l'oggetto con cui si pratica una attività è importante, per le prestazioni, per il professionista, ma è importante anche per l'amatore per il piacere del bel oggetto (per l'oggetto che a lui pare bello) e il costo è proporzionato in funzione della sua legittima capacità di spendere. Mille euro per una bici sono uno sproposito per molti, come diecimila sono giusti per altri o una bazzecola per altri ancora, così come c'è chi si deve accontentare di una ottima auto da 10.000 euro e chi senza averne una specifica necessità, si può concedere una Aston Martin. E, se non si conosce il piacere di veder ruotare una catena perfettamente e fare un bella cambiata, o di godere di una verniciatura perfetta o di un nuovo dettaglio formale, a prescindere da un aumento prestazionale che è banale definire insignificante, tutta questa discussione è aria fritta e, in questo caso, consiglierei di lasciare poltrona e tastiera e di uscire a pedalare con quello che si ha. Ma, con tutta la giusta attenzione al gusto soggettivo, non è da censurare lo sforzo di una casa (di tutte le case) per cercare di venire incontro ai gusti di più utenti possibili e ancora meglio se un modello piace ad alcuni e non piace ad altri (ai quali piacciono invece altri modelli), perché significa che l'offerta è ampia in termini di scelte tecniche, formali ed economiche. A taluni, abbiamo visto, la F12 non piace e magari piaceva loro la F10. Non solo mi sta bene, ma vuol dire che qualcosa è cambiato. Non saranno quelle percentuali tecniche in miglioramento a giustificarla a un amatore, per i motivi esposti sopra, ma a me, per esempio, della mia F8, prima e F10, ora, la soluzione anteriore del cannotto non è mai piaciuta, mentre apprezzo quella della F12. Per non parlare della scomparsa dei cavi e non per mezzo di un wireless, soluzione che ad oggi non mi piace ancora. E se il tubo superiore spezzato può sembrare ad alcuni il risultato di una caduta - o dare al professionista qualche cm in più quando si accuccia in discesa - a me convince - soggettivamente - in quanto intersezione di due linee dinamiche fondamentali del telaio. Per fare un esempio, del passaggio sul Bolide dal tubo superiore dritto a quello curvo, si è - sempre soggettivamente - avvantaggiata, oltre alla posizione del ciclista professionista - anche la percezione della bicicletta che, a parità di misure, sembra più snella. Tutto è molto relativo e va affrontato caso per caso, lasciando anche sedimentare il giudizio. Ho la fortuna di godermi la guida e la percezione di un'auto d'epoca abbastanza importante e non mi comprerei mai le versioni che le hanno succeduto, non per nostalgia, ma perché hanno introdotto misure e stili di guida che non mi sono congeniali, ma le trovo in ogni caso molto belle e non cerco di giustificare la mia legittima, ma soggettiva, scelta, dicendo che le recenti 'sono un obbrobrio'. Credo che oggi i casi di 'obbrobri' si contino sulla punta delle dita e, semmai, si esagera in prudenza da marketing. La qualità generale dei prodotti è decisamente salita, a tutti i livelli di prezzo, senza dimenticare che una legge economica dice che il prezzo è in proporzione geometrica rispetto alle prestazioni. Purtroppo Internet favorisce i giudizi tranchant che, in genere, durano fino al modello successivo e alla santificazione del precedente 'obbrobrio'. Comunque, tutto questo discutere mi ha rafforzato la voglia di avere una F12, a condizione (altro parametro di valutazione molto soggettivo ma che per me è culturalmente importante per le mie cose) che conquisti un palmares degno di tutte le Dogma precedenti... [/QUOTE]
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