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Testo
<blockquote data-quote="alvan" data-source="post: 7056683" data-attributes="member: 72450"><p>Se per blasone non si intende uno status symbol da esibire, ma l'insieme di storia (storie), cultura tecnica ma anche dei riferimenti letterari e artistici in genere (pensiamo a quanto la letteratura italiana si è occupata di ciclismo non intesi come semplice attività fisica), cultura formale (ho tenuto per anni una rubrica di analisi formale per auto e motociclette su MotoTecnica e AutoTecnica), allora sì, il blasone è la seconda faccia della mia passione ciclistica. Come, nello stesso modo ho un interesse particolare per le grandi marche automobilistiche che si sono impegnate nelle corse. Per non parlare della inevitabile citazione della storica mostra 'Rolling sculptures' al MOMA di NTC negli anni 50...</p><p>Capisco che si possa apprezzare di più un approccio al progetto di tipo Bauhaus, secondo la regola FFF, ma i più grandi capolavori automobilistici riconosciuti come tali potrebbero essere da te rappresentati con il termine di 'giochi arzigogolati'. Possono piacere o non piacere, ma rispondono a stilemi legati ai correlati neurali della bellezza, sempre più consolidati dai recenti studi sperimentali.</p><p>Immagino che tutto questo possa legittimamente apparire come sovrastrutturale a chi chiede alla bici di essere lo strumento di una attività fisica, ma può esserci molto di più...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="alvan, post: 7056683, member: 72450"] Se per blasone non si intende uno status symbol da esibire, ma l'insieme di storia (storie), cultura tecnica ma anche dei riferimenti letterari e artistici in genere (pensiamo a quanto la letteratura italiana si è occupata di ciclismo non intesi come semplice attività fisica), cultura formale (ho tenuto per anni una rubrica di analisi formale per auto e motociclette su MotoTecnica e AutoTecnica), allora sì, il blasone è la seconda faccia della mia passione ciclistica. Come, nello stesso modo ho un interesse particolare per le grandi marche automobilistiche che si sono impegnate nelle corse. Per non parlare della inevitabile citazione della storica mostra 'Rolling sculptures' al MOMA di NTC negli anni 50... Capisco che si possa apprezzare di più un approccio al progetto di tipo Bauhaus, secondo la regola FFF, ma i più grandi capolavori automobilistici riconosciuti come tali potrebbero essere da te rappresentati con il termine di 'giochi arzigogolati'. Possono piacere o non piacere, ma rispondono a stilemi legati ai correlati neurali della bellezza, sempre più consolidati dai recenti studi sperimentali. Immagino che tutto questo possa legittimamente apparire come sovrastrutturale a chi chiede alla bici di essere lo strumento di una attività fisica, ma può esserci molto di più... [/QUOTE]
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