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Club AMICI DI PINARELLO (parte terza)
Testo
<blockquote data-quote="alvan" data-source="post: 7082229" data-attributes="member: 72450"><p>Credo che sia sempre, nel caso di biciclette, un problema di aspettative.</p><p>E' impensabile aspettarsi differenze o progressi miracolo. Dopo tutto, la componente umana, in un mezzo a trazione muscolare, vale, a essere ottimisti, oltre il 90% e, quindi, nel passaggio da una bici a un'altra, quando è ragionevole attendersi differenze del 10-15%, la differenza sarà del 10-15% del 10%, cioè qualcosa di simile all'1-1,5%. Molti possono ragionevolmente pensare che per quella variazione, magari per loro impercettibile o non rispondente alle aspettative, non valga la pena spendere tanti soldi, altri, che non si aspettavano miracoli, provano un grande piacere proprio in quelle sottigliezze. Vale lo stesso a un esame puramente visivo. Uno sguardo superficiale non trova differenze, una comparazione delle geometrie e delle misure, trova differenze radicali, sempre riferite a un mezzo che, comunque la si metta, è quello che meno variazioni dell'architettura di base ha subito rispetto alle origini. E non trascurerei la necessità di posizionarsi adeguatamente sulla nuova bici, proprio perché, a dispetto delle apparenze, è molto differente dalla precedente. Il solo fatto che abbia trovato pessima la nuova sella (che ovviamente non è certo pessima per costruzione, ma evidentemente inadatta a una singola persona, come accade per qualunque sella), non può che falsare la valutazione complessiva... La mia esperienza misurata mi parla di un miglioramento nell'ordine a cui accennavo sopra, che probabilmente per molti si può ritenere non meritevole della spesa, ma credo che non sia ragionevole aspettarsi di più passando da una bici top a un'altra bici top, qualunque sia la marca, ameno che la precedente non fosse un flop...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="alvan, post: 7082229, member: 72450"] Credo che sia sempre, nel caso di biciclette, un problema di aspettative. E' impensabile aspettarsi differenze o progressi miracolo. Dopo tutto, la componente umana, in un mezzo a trazione muscolare, vale, a essere ottimisti, oltre il 90% e, quindi, nel passaggio da una bici a un'altra, quando è ragionevole attendersi differenze del 10-15%, la differenza sarà del 10-15% del 10%, cioè qualcosa di simile all'1-1,5%. Molti possono ragionevolmente pensare che per quella variazione, magari per loro impercettibile o non rispondente alle aspettative, non valga la pena spendere tanti soldi, altri, che non si aspettavano miracoli, provano un grande piacere proprio in quelle sottigliezze. Vale lo stesso a un esame puramente visivo. Uno sguardo superficiale non trova differenze, una comparazione delle geometrie e delle misure, trova differenze radicali, sempre riferite a un mezzo che, comunque la si metta, è quello che meno variazioni dell'architettura di base ha subito rispetto alle origini. E non trascurerei la necessità di posizionarsi adeguatamente sulla nuova bici, proprio perché, a dispetto delle apparenze, è molto differente dalla precedente. Il solo fatto che abbia trovato pessima la nuova sella (che ovviamente non è certo pessima per costruzione, ma evidentemente inadatta a una singola persona, come accade per qualunque sella), non può che falsare la valutazione complessiva... La mia esperienza misurata mi parla di un miglioramento nell'ordine a cui accennavo sopra, che probabilmente per molti si può ritenere non meritevole della spesa, ma credo che non sia ragionevole aspettarsi di più passando da una bici top a un'altra bici top, qualunque sia la marca, ameno che la precedente non fosse un flop... [/QUOTE]
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