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Club AMICI DI PINARELLO (parte terza)
Testo
<blockquote data-quote="albertissimo" data-source="post: 7308154" data-attributes="member: 11010"><p>Siamo leggermente OT (io per primo).</p><p>Ma fuori da ogni ipocrisia, credo che per essere ciclisti non basti possedere una bici da corsa.</p><p>Al di là di problemi personali che ci impediscono di andare in bici come vorremmo (familiari, di salute, di lavoro, altri hobby), credo si possa dire che poter fare certe cose in bici (chilometri, dislivello, media) siano un buon indice per distinguere un ciclista da un pedalatore.</p><p>La domenica vedo bar pieni di ciclisti (o sedicenti tali). Si divertono così. Ben per loro.</p><p>Ma pochi di quelli fanno chilometri, dislivelli e medie importanti.</p><p>Semplicemente perchè non gli interessa. Non giudico.</p><p>Ma riporto una semplice riflessione che ho fatto ad un amico che l'anno scorso si è comprato una bici da corsa (la prima): "Si chiama bici da corsa perchè si corre. Altrimenti si chiamava bici da passeggio":</p><p>Che non c'è nulla di male (ad andare a passeggio in bici), ma come diceva quel tizio (Nanni Moretti): le parole sono importanti.</p><p>Non comprendo perchè mi devo comprare la bici racing ultimo modello (molti anche aero <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" />) per andare a passeggio.</p><p>Tanto valevo che si comprassero una bici gravel per andare ad esplorare la natura lontani dai pericoli del traffico.</p><p>Tornando alla Tua domanda "provocatoria", non esistono chilometraggi minimi.</p><p>Ma forse (forse) esiste un atteggiamento per definirsi ciclista da bici da corsa, che passa inevitabilmente per il numero di chilometri annui.</p><p></p><p>p.s. non faccio gare, peso molto, faccio tanti chilometri, faccio un discreto dislivello, esco in gruppo ma mi diverto anche a fare giri lunghi in solitaria. Ma quando torno a casa voglio essere stanco. Quelli che tornano a casa freschi come una rosa o che ciucciano solo le ruote...ecco, forse non sono dei ciclisti da bici da corsa. Perchè la bici è un'allegoria della vita.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="albertissimo, post: 7308154, member: 11010"] Siamo leggermente OT (io per primo). Ma fuori da ogni ipocrisia, credo che per essere ciclisti non basti possedere una bici da corsa. Al di là di problemi personali che ci impediscono di andare in bici come vorremmo (familiari, di salute, di lavoro, altri hobby), credo si possa dire che poter fare certe cose in bici (chilometri, dislivello, media) siano un buon indice per distinguere un ciclista da un pedalatore. La domenica vedo bar pieni di ciclisti (o sedicenti tali). Si divertono così. Ben per loro. Ma pochi di quelli fanno chilometri, dislivelli e medie importanti. Semplicemente perchè non gli interessa. Non giudico. Ma riporto una semplice riflessione che ho fatto ad un amico che l'anno scorso si è comprato una bici da corsa (la prima): "Si chiama bici da corsa perchè si corre. Altrimenti si chiamava bici da passeggio": Che non c'è nulla di male (ad andare a passeggio in bici), ma come diceva quel tizio (Nanni Moretti): le parole sono importanti. Non comprendo perchè mi devo comprare la bici racing ultimo modello (molti anche aero :mrgreen:) per andare a passeggio. Tanto valevo che si comprassero una bici gravel per andare ad esplorare la natura lontani dai pericoli del traffico. Tornando alla Tua domanda "provocatoria", non esistono chilometraggi minimi. Ma forse (forse) esiste un atteggiamento per definirsi ciclista da bici da corsa, che passa inevitabilmente per il numero di chilometri annui. p.s. non faccio gare, peso molto, faccio tanti chilometri, faccio un discreto dislivello, esco in gruppo ma mi diverto anche a fare giri lunghi in solitaria. Ma quando torno a casa voglio essere stanco. Quelli che tornano a casa freschi come una rosa o che ciucciano solo le ruote...ecco, forse non sono dei ciclisti da bici da corsa. Perchè la bici è un'allegoria della vita. [/QUOTE]
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