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Club assemblate (seconda parte)
Testo
<blockquote data-quote="enzo." data-source="post: 5511131" data-attributes="member: 30013"><p>Ciao Enzo :-), al momento sono impegnato con il restauro di due ruote Dura-ace prese d'occasione, ma non ho abbandonato il progetto di costruirmi le suddette ruote, anche se attendo le occasioni giuste per reperire il materiale che mi occorre. </p><p>Per me, dopo aver provato le DA con pochi raggi (16 + 20), sebbene montate su cerchio laminato, ritengo che 20-24 ben tensionati su un cerchio non troppo morbido dovrebbero essere più che sufficienti. Dello stesso parare è stato fedewheels, che gentilmente mi ha dato delle indicazioni per la costruzione della ruota posteriore. </p><p></p><p>Il numero e la forma dei raggi non è ininfluente nel dispendio energetico necessario per portare la ruota ad una certa velocità e cresce in modo evidente a partire dai 40 kmh in su (vd. <a href="http://www.rouesartisanales.com/article-15505311.html" target="_blank">http://www.rouesartisanales.com/article-15505311.html</a> + due articoli della Zipp in Pdf scaricabili online). Forse, viaggiare ad una certa velocità, magari con il fastidio del vento laterale, non è cosa che capiti in tutte le uscite, però sulla costa garganica (sono pugliese anch'io), ad esempio, di vento ce n'è molto più che a Roma e avere delle ruote aerodinamiche e poco inclini a soffrire il vento laterale mi aiuta parecchio a rimanere in gruppo con gli agonisti. Questi, infatti, in pianura e nelle leggere discese tirano sempre tra i 40 e i 60 kmh, il che su un'uscita di circa quattro ore può fare una significativa differenza. </p><p></p><p>Comunque, lo sforzo di comprendere i criteri progettuali delle ruote mi ha portato ultimamente ad apprezzare di più i prodotti commerciali e a capire che la realizzazione di ruote veramente ben fatte non è una cosa nè semplice nè economica. I costruttori di ruote, d'altra parte, si guardano bene dal commercializzare certe tecnologie o, quando lo fanno, te le fanno pagare a peso d'oro <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_cry.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":cry" title="Icon Cry :cry" data-shortname=":cry" /></p><p></p><p>Certamente, si possono costruire ruote anche solo per il gusto di fare qualcosa di proprio, come anch'io ho fatto qualche volta con componenti presi d'occasione. Tuttavia, se devo spendere una certa cifra (in questo caso non meno di 300 euro), vorrei la soddisfazione di poter fare qualcosa di valido sia tecnicamente che praticamente, altrimenti per me non lo trovo conveniente.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="enzo., post: 5511131, member: 30013"] Ciao Enzo :-), al momento sono impegnato con il restauro di due ruote Dura-ace prese d'occasione, ma non ho abbandonato il progetto di costruirmi le suddette ruote, anche se attendo le occasioni giuste per reperire il materiale che mi occorre. Per me, dopo aver provato le DA con pochi raggi (16 + 20), sebbene montate su cerchio laminato, ritengo che 20-24 ben tensionati su un cerchio non troppo morbido dovrebbero essere più che sufficienti. Dello stesso parare è stato fedewheels, che gentilmente mi ha dato delle indicazioni per la costruzione della ruota posteriore. Il numero e la forma dei raggi non è ininfluente nel dispendio energetico necessario per portare la ruota ad una certa velocità e cresce in modo evidente a partire dai 40 kmh in su (vd. [url]http://www.rouesartisanales.com/article-15505311.html[/url] + due articoli della Zipp in Pdf scaricabili online). Forse, viaggiare ad una certa velocità, magari con il fastidio del vento laterale, non è cosa che capiti in tutte le uscite, però sulla costa garganica (sono pugliese anch'io), ad esempio, di vento ce n'è molto più che a Roma e avere delle ruote aerodinamiche e poco inclini a soffrire il vento laterale mi aiuta parecchio a rimanere in gruppo con gli agonisti. Questi, infatti, in pianura e nelle leggere discese tirano sempre tra i 40 e i 60 kmh, il che su un'uscita di circa quattro ore può fare una significativa differenza. Comunque, lo sforzo di comprendere i criteri progettuali delle ruote mi ha portato ultimamente ad apprezzare di più i prodotti commerciali e a capire che la realizzazione di ruote veramente ben fatte non è una cosa nè semplice nè economica. I costruttori di ruote, d'altra parte, si guardano bene dal commercializzare certe tecnologie o, quando lo fanno, te le fanno pagare a peso d'oro :cry Certamente, si possono costruire ruote anche solo per il gusto di fare qualcosa di proprio, come anch'io ho fatto qualche volta con componenti presi d'occasione. Tuttavia, se devo spendere una certa cifra (in questo caso non meno di 300 euro), vorrei la soddisfazione di poter fare qualcosa di valido sia tecnicamente che praticamente, altrimenti per me non lo trovo conveniente. [/QUOTE]
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