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Club assemblate (seconda parte)
Testo
<blockquote data-quote="Mini4wdking" data-source="post: 6798295" data-attributes="member: 4465"><p>E' molto facile da spiegare: con "dappertutto" si intende "per le strade dove si fa ciclismo su strada". E quindi si rimanda di fatto alla definizione di quello che è ciclismo su strada.</p><p>E' ciclismo su strada annaspare a 5km/h su una salita durissima?</p><p>E' ciclismo su strada salire a 8km/h nei tratti più duri che decidiamo di affrontare?</p><p></p><p>Io rispondo NO e SI' rispettivamente alle due domande.</p><p></p><p>Probabilmente 20 anni fa si aveva una definizione ancora diversa di ciclismo su strada, dove gli obiettivi erano almeno di salire a 10km/h e quindi le salite da affrontare erano un sottoinsieme (escluse cioè le più dure) di quelle affrontate attualmente dai comuni amatori.</p><p></p><p>Voi potrete dire: eh allora il ciclismo su strada del futuro, o dell'immediato futuro potrà benissimo voler affrontare salite ancora più dure (Punta Veleno, Scanuppia, Zoncolan, che per me NON SONO ciclismo su strada amatoriale), visto che si stanno diffondendo rapporti più corti e gabbie del cambio più lunghe.</p><p>La mia obiezione è che la fisica è quella che è, e più di un tanto come velocità non si può scendere, visto che l'esigenza di rimanere in equilibrio è sempre la stessa.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Mini4wdking, post: 6798295, member: 4465"] E' molto facile da spiegare: con "dappertutto" si intende "per le strade dove si fa ciclismo su strada". E quindi si rimanda di fatto alla definizione di quello che è ciclismo su strada. E' ciclismo su strada annaspare a 5km/h su una salita durissima? E' ciclismo su strada salire a 8km/h nei tratti più duri che decidiamo di affrontare? Io rispondo NO e SI' rispettivamente alle due domande. Probabilmente 20 anni fa si aveva una definizione ancora diversa di ciclismo su strada, dove gli obiettivi erano almeno di salire a 10km/h e quindi le salite da affrontare erano un sottoinsieme (escluse cioè le più dure) di quelle affrontate attualmente dai comuni amatori. Voi potrete dire: eh allora il ciclismo su strada del futuro, o dell'immediato futuro potrà benissimo voler affrontare salite ancora più dure (Punta Veleno, Scanuppia, Zoncolan, che per me NON SONO ciclismo su strada amatoriale), visto che si stanno diffondendo rapporti più corti e gabbie del cambio più lunghe. La mia obiezione è che la fisica è quella che è, e più di un tanto come velocità non si può scendere, visto che l'esigenza di rimanere in equilibrio è sempre la stessa. [/QUOTE]
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