Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Tecnica
Ruote
Club assemblate (seconda parte)
Testo
<blockquote data-quote="CiccioneInBici" data-source="post: 7200582" data-attributes="member: 88220"><p>Perdona la puntigliosità - si discute per passione - ma 'sta cosa non mi convince.</p><p>Qualunque sia la direzione della spinta (o per effetto di spinta sul pignone - torsione del mozzo sul suo asse - o per effetto di una buca - torsione del mozzo sull'asse della bici) stiamo confrontando la superficie di una sezione di flangia con la somma delle sezioni dei raggi che concorrono alla spinta sul mozzo. Non c'è paragone, quella flangia così corta non la fletti nemmeno se ci metti Pogacar a pedalare, secondo me, cedono prima i raggi. E se il mozzo consentisse per sua struttura di giocare decimi di mm, sarebbe da buttare prima del montaggio.</p><p></p><p>Non capisco la differenza. Il cuscinetto, dovunque esso sia, è interfaccia di un corpo rigido (il mozzo, quantunque assemblato) con un canale (dove passa l'asse del QR). Dove li metti metti, fanno il loro compito. Magari, visto che gli appoggi sono 4, non sai chi lavora di più e chi di meno...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="CiccioneInBici, post: 7200582, member: 88220"] Perdona la puntigliosità - si discute per passione - ma 'sta cosa non mi convince. Qualunque sia la direzione della spinta (o per effetto di spinta sul pignone - torsione del mozzo sul suo asse - o per effetto di una buca - torsione del mozzo sull'asse della bici) stiamo confrontando la superficie di una sezione di flangia con la somma delle sezioni dei raggi che concorrono alla spinta sul mozzo. Non c'è paragone, quella flangia così corta non la fletti nemmeno se ci metti Pogacar a pedalare, secondo me, cedono prima i raggi. E se il mozzo consentisse per sua struttura di giocare decimi di mm, sarebbe da buttare prima del montaggio. Non capisco la differenza. Il cuscinetto, dovunque esso sia, è interfaccia di un corpo rigido (il mozzo, quantunque assemblato) con un canale (dove passa l'asse del QR). Dove li metti metti, fanno il loro compito. Magari, visto che gli appoggi sono 4, non sai chi lavora di più e chi di meno... [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Tecnica
Ruote
Club assemblate (seconda parte)
Alto
Basso