Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Tecnica
Ruote
Club assemblate (seconda parte)
Testo
<blockquote data-quote="CiccioneInBici" data-source="post: 7461548" data-attributes="member: 88220"><p>Sei già un bel pezzo avanti.</p><p>A mio modestissimo avviso, gli aggiustamenti finali - sperando di non offendere i professionisti che qui ci leggono e generosamente ci rispondono - fanno la differenza tra un buon lavoro e un lavoro perfetto, o quasi. Un buon lavoro di assemblaggio è quello che rende la ruota forte, abbastanza stabile e utilizzabile per almeno un anno. E spesso i meccanici si fermano qui, perché non hanno tanto tempo da dedicare alla perfezione (almeno quelli che ho incontrato io). Un lavoro si può chiamare perfetto quando rimetti la ruota sul centraruote dopo un anno e praticamente non fai quasi nulla, per anni e per decine di migliaia di km. Ovviamente, a questa stabilità concorre anche la scelta dei componenti. Io, per esempio, sul posteriore non sono mai andato sotto 24 raggi con cerchi in carbonio e 28 con cerchi in alluminio. </p><p>Sto parlando di assemblaggi manuali, per capirsi: ho avuto in passato una Fulcrum 3 - assemblata con macchine e con raggiature quasi estreme - che pur massacrata ha dimostrato una stabilità impressionante.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="CiccioneInBici, post: 7461548, member: 88220"] Sei già un bel pezzo avanti. A mio modestissimo avviso, gli aggiustamenti finali - sperando di non offendere i professionisti che qui ci leggono e generosamente ci rispondono - fanno la differenza tra un buon lavoro e un lavoro perfetto, o quasi. Un buon lavoro di assemblaggio è quello che rende la ruota forte, abbastanza stabile e utilizzabile per almeno un anno. E spesso i meccanici si fermano qui, perché non hanno tanto tempo da dedicare alla perfezione (almeno quelli che ho incontrato io). Un lavoro si può chiamare perfetto quando rimetti la ruota sul centraruote dopo un anno e praticamente non fai quasi nulla, per anni e per decine di migliaia di km. Ovviamente, a questa stabilità concorre anche la scelta dei componenti. Io, per esempio, sul posteriore non sono mai andato sotto 24 raggi con cerchi in carbonio e 28 con cerchi in alluminio. Sto parlando di assemblaggi manuali, per capirsi: ho avuto in passato una Fulcrum 3 - assemblata con macchine e con raggiature quasi estreme - che pur massacrata ha dimostrato una stabilità impressionante. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Tecnica
Ruote
Club assemblate (seconda parte)
Alto
Basso