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Bici e telai
Costruttori
Club B'Twin (parte seconda)
Testo
<blockquote data-quote="WattTheHell" data-source="post: 6882854" data-attributes="member: 18465"><p>io ad esempio faccio il ragionamento opposto. una bici decathlon da 3500€ montata con ruote alto profilo e gruppo di2 la comprerei al volo siccome bici di livello simile costano ben oltre i 4000€.</p><p></p><p>però è troppo personale come ragionamento. per me tutti i marchi sono più o meno uguali (parlo di telai in carbonio), eccetto poche eccezioni che si distinguono per un processo produttivo di qualità particolarmente elevata in media (time e look in particolare).</p><p>ho avuto modo di vedere, sperimentandolo purtroppo anche sulla mia pelle, telai di marchi blasonati venduti (come bici completa) a 3500-4000€ che non sarebbero mai dovuti uscire dalle fabbriche causa tolleranze palesemente sbagliate. per me un marchio che lavora in quel modo non vale più di un qualsiasi no brand cinese. </p><p></p><p>esempio: non esiste che ti compro (mio caso specifico con giant) una bici da 3899€ e quando mi arriva io stesso, cliente, mi accorgo e ti dimostro con tanto di calibro che hai sbagliato le dimensioni del tubo sterzo dove alloggiano i cuscinetti di 1 decimo di millimetro. quei controlli devi farli tu in fabbrica e devi fermare i telai che non rispettano le tolleranze (il tubo sterzo deve essere al massimo 5 centesimi di mm più grande, in diametro, dei cuscinetti, altrimenti è impossibile regolare a dovere la serie sterzo).</p><p></p><p>riguardo questo mio esempio, non vale nemmeno l'obiezione: "si ma sei stato sfortunato e ti sarà capitato l'unico telaio sfigato sugli N mila telai prodotti". il processo di controllo qualità esiste proprio perchè il prodotto nato già difettoso non esca proprio dalla fabbrica, a patto che tale difetto sia riscontrabile in maniera chiara durante il processo di QC (che evidentemente nel mio caso avrà fatto qualche operaio particolarmente distratto o svogliato).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="WattTheHell, post: 6882854, member: 18465"] io ad esempio faccio il ragionamento opposto. una bici decathlon da 3500€ montata con ruote alto profilo e gruppo di2 la comprerei al volo siccome bici di livello simile costano ben oltre i 4000€. però è troppo personale come ragionamento. per me tutti i marchi sono più o meno uguali (parlo di telai in carbonio), eccetto poche eccezioni che si distinguono per un processo produttivo di qualità particolarmente elevata in media (time e look in particolare). ho avuto modo di vedere, sperimentandolo purtroppo anche sulla mia pelle, telai di marchi blasonati venduti (come bici completa) a 3500-4000€ che non sarebbero mai dovuti uscire dalle fabbriche causa tolleranze palesemente sbagliate. per me un marchio che lavora in quel modo non vale più di un qualsiasi no brand cinese. esempio: non esiste che ti compro (mio caso specifico con giant) una bici da 3899€ e quando mi arriva io stesso, cliente, mi accorgo e ti dimostro con tanto di calibro che hai sbagliato le dimensioni del tubo sterzo dove alloggiano i cuscinetti di 1 decimo di millimetro. quei controlli devi farli tu in fabbrica e devi fermare i telai che non rispettano le tolleranze (il tubo sterzo deve essere al massimo 5 centesimi di mm più grande, in diametro, dei cuscinetti, altrimenti è impossibile regolare a dovere la serie sterzo). riguardo questo mio esempio, non vale nemmeno l'obiezione: "si ma sei stato sfortunato e ti sarà capitato l'unico telaio sfigato sugli N mila telai prodotti". il processo di controllo qualità esiste proprio perchè il prodotto nato già difettoso non esca proprio dalla fabbrica, a patto che tale difetto sia riscontrabile in maniera chiara durante il processo di QC (che evidentemente nel mio caso avrà fatto qualche operaio particolarmente distratto o svogliato). [/QUOTE]
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