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Club B'Twin (parte seconda)
Testo
<blockquote data-quote="Cyboraf" data-source="post: 6992928" data-attributes="member: 45757"><p>Non sono del tutto d' accordo..</p><p>Puntare alla rivendibilità di una bici a marchio btwin non ha granchè senso. Non è solo una questione di snobismo .</p><p>A me le Van Rysel, per dire, piacciono molto , ma in negozio non se ne vedono se non le base, eppure avrebbero un ottimo rapporto qualità/prezzo, ovvero pare che sia la stesa Decathlon a ritagliarsi una fetta di mercato con poco appeal</p><p>inoltre Il ciclista tipoo è mediamente fighetto e cerca sempre marchi conosciuti. Temo che l' usato btwin/ Van Rysel sia poco, pertanto, appetibile. </p><p>Inoltre già il mercato tende a svalutare velocissimamente l' usato.. dopo un lasso di tempo non lungo (esemplifichiamo in 3 anni per una bici in carbonio) una bici , anche la più "nobile", è comunque poco rivendibile, se non in periodi particolari come questo.</p><p>I produttori millanteranno nuove geometrie e accorgimenti tecnici, muovi tipi di carbonio, e chissà quale diavolerie che svecchieranno strategicamente le bici già vendute.</p><p>In quest' ottica acquistare Decathlon è sicuramente una scelta opportuna, perché il vero risparmio in questo settore si ha sul prezzo di acquisto iniziale, non pensando a una futura rivendibilità.</p><p>Qui subentra la vera pecca di Decathlon: il pensar di vendere bici da corsa, per economiche che siano, come fossero bici da passeggio.</p><p>il cicloamatore, però, tendenzialmente percorre molti più chilometri rispetto a chi utilizza la bici da passeggio, e necessita quindi di servizi accessori , quali il corretto posizionamento in sella , assolutamente necessario onde evitare dolorini e doloretti e apprezzare appieno il piacere di uscire in BDC. </p><p>Se Decathlon capisse questo e proponesse anche in negozio una gamma più variegata potrebbe essere una grande opportunità per chi bada al sodo per che le Van Rysel oltre ad essere anche belle ( parere personale) offrono un ottimo rapporto qualità/prezzo.</p><p>Concludendo, quindi , vero che 250 euro non fanno la differenza, ma una bici più leggera e con meno complicazioni di manutenzione, con un gruppo più "carino", visto che ti ci trovavi bene potevi tenerla, perché sperare nella rivendibilità è una chimera secondo me....poi ovvio questione di gusti</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Cyboraf, post: 6992928, member: 45757"] Non sono del tutto d' accordo.. Puntare alla rivendibilità di una bici a marchio btwin non ha granchè senso. Non è solo una questione di snobismo . A me le Van Rysel, per dire, piacciono molto , ma in negozio non se ne vedono se non le base, eppure avrebbero un ottimo rapporto qualità/prezzo, ovvero pare che sia la stesa Decathlon a ritagliarsi una fetta di mercato con poco appeal inoltre Il ciclista tipoo è mediamente fighetto e cerca sempre marchi conosciuti. Temo che l' usato btwin/ Van Rysel sia poco, pertanto, appetibile. Inoltre già il mercato tende a svalutare velocissimamente l' usato.. dopo un lasso di tempo non lungo (esemplifichiamo in 3 anni per una bici in carbonio) una bici , anche la più "nobile", è comunque poco rivendibile, se non in periodi particolari come questo. I produttori millanteranno nuove geometrie e accorgimenti tecnici, muovi tipi di carbonio, e chissà quale diavolerie che svecchieranno strategicamente le bici già vendute. In quest' ottica acquistare Decathlon è sicuramente una scelta opportuna, perché il vero risparmio in questo settore si ha sul prezzo di acquisto iniziale, non pensando a una futura rivendibilità. Qui subentra la vera pecca di Decathlon: il pensar di vendere bici da corsa, per economiche che siano, come fossero bici da passeggio. il cicloamatore, però, tendenzialmente percorre molti più chilometri rispetto a chi utilizza la bici da passeggio, e necessita quindi di servizi accessori , quali il corretto posizionamento in sella , assolutamente necessario onde evitare dolorini e doloretti e apprezzare appieno il piacere di uscire in BDC. Se Decathlon capisse questo e proponesse anche in negozio una gamma più variegata potrebbe essere una grande opportunità per chi bada al sodo per che le Van Rysel oltre ad essere anche belle ( parere personale) offrono un ottimo rapporto qualità/prezzo. Concludendo, quindi , vero che 250 euro non fanno la differenza, ma una bici più leggera e con meno complicazioni di manutenzione, con un gruppo più "carino", visto che ti ci trovavi bene potevi tenerla, perché sperare nella rivendibilità è una chimera secondo me....poi ovvio questione di gusti [/QUOTE]
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