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Bici e telai
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Club De Rosa
Testo
<blockquote data-quote="Madbee" data-source="post: 5739150" data-attributes="member: 41762"><p>Mah, io credo che chi compra una SK la comprerebbe anche se fosse De Rosa nuda e cruda senza l'etichetta Pininfarina.</p><p>Queste collaborazioni sono certamente prestigiose ma in un ciclista non so quanto facciano presa.</p><p>Poi sui telai aero hai in parte ragione ma vale un po' per tutto, perché se è vero che non ci sono molti amatori che vanno oltre i 40 km/h, parimenti non ci sono tanti amatori che in salita vanno come Contador, eppure c'è la gara a fare il telaio più leggero e performante per la salita.</p><p>Ad ogni terreno il suo top tecnologico, fermo restando che sono bici che pur dando il meglio su un terreno non sono mai da buttare anche sugli altri tipi di percorsi.</p><p>Poi c'è il fattore estetico, se a me piace una bici e me la posso permettere la prendo anche se so che non mi porterà chissà quali benefici nelle mie performance, e vale per le aero come per gli altri modelli.</p><p>Ragionando come fai tu non avrebbe senso nemmeno vendere moto carenate giapponesi da 250 km/h di velocità quando sulle nostre strade quelle velocità non solo sono difficili da raggiungere ma senza dubbio pericolose e in aperta violazione del codice stradale. Eppure le giapponesi vendono, e le Moto Guzzi vanno in crisi <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" />.</p><p>Non sempre ancorarsi alla tradizione a tutti i costi è un bene.</p><p>Credo che De Rosa e Colnago restino due produttori di bici sostanzialmente tradizionali, con un'intelligente (e non sconsiderata) apertura verso il nuovo.</p><p>Calare le braghe per me è un'altra cosa......</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Madbee, post: 5739150, member: 41762"] Mah, io credo che chi compra una SK la comprerebbe anche se fosse De Rosa nuda e cruda senza l'etichetta Pininfarina. Queste collaborazioni sono certamente prestigiose ma in un ciclista non so quanto facciano presa. Poi sui telai aero hai in parte ragione ma vale un po' per tutto, perché se è vero che non ci sono molti amatori che vanno oltre i 40 km/h, parimenti non ci sono tanti amatori che in salita vanno come Contador, eppure c'è la gara a fare il telaio più leggero e performante per la salita. Ad ogni terreno il suo top tecnologico, fermo restando che sono bici che pur dando il meglio su un terreno non sono mai da buttare anche sugli altri tipi di percorsi. Poi c'è il fattore estetico, se a me piace una bici e me la posso permettere la prendo anche se so che non mi porterà chissà quali benefici nelle mie performance, e vale per le aero come per gli altri modelli. Ragionando come fai tu non avrebbe senso nemmeno vendere moto carenate giapponesi da 250 km/h di velocità quando sulle nostre strade quelle velocità non solo sono difficili da raggiungere ma senza dubbio pericolose e in aperta violazione del codice stradale. Eppure le giapponesi vendono, e le Moto Guzzi vanno in crisi :mrgreen:. Non sempre ancorarsi alla tradizione a tutti i costi è un bene. Credo che De Rosa e Colnago restino due produttori di bici sostanzialmente tradizionali, con un'intelligente (e non sconsiderata) apertura verso il nuovo. Calare le braghe per me è un'altra cosa...... [/QUOTE]
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