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La mia bici - review
Colnago C64, Mapei.
Testo
<blockquote data-quote="palmer" data-source="post: 7185336" data-attributes="member: 3121"><p>Vado in bici da corsa con risultati straordinariamente e desolatamente mediocri da quasi 40 anni.</p><p>Nella prima metà degli anni ottanta, quando iniziai a muovere le prime pedalate, era già finita l'epoca in cui il colore del telaio contraddistingueva la bicicletta (celeste Bianchi, giallo oro Legnano e ramato Wilier, anche se forse Bianchi continuava con la sua tradizione).</p><p>A parte Gios, che è fedele al blu, peraltro indistinguibile, non ricordo più altri marchi di bicicletta che si legassero per lungo tempo a un colore ben preciso.</p><p></p><p>Tu mi dirai che in quegli anni c'era il rosso Saronni per Colnago e il blu Sammontana/Ariostea per Derosa</p><p></p><p></p><p>Sono un appassionato di biciclette italiane, e auspico di diventare un collezionista.</p><p>Ciao!</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="palmer, post: 7185336, member: 3121"] Vado in bici da corsa con risultati straordinariamente e desolatamente mediocri da quasi 40 anni. Nella prima metà degli anni ottanta, quando iniziai a muovere le prime pedalate, era già finita l'epoca in cui il colore del telaio contraddistingueva la bicicletta (celeste Bianchi, giallo oro Legnano e ramato Wilier, anche se forse Bianchi continuava con la sua tradizione). A parte Gios, che è fedele al blu, peraltro indistinguibile, non ricordo più altri marchi di bicicletta che si legassero per lungo tempo a un colore ben preciso. Tu mi dirai che in quegli anni c'era il rosso Saronni per Colnago e il blu Sammontana/Ariostea per Derosa Sono un appassionato di biciclette italiane, e auspico di diventare un collezionista. Ciao! [/QUOTE]
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