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Colnago Club - Capitolo 8
Testo
<blockquote data-quote="Adobike" data-source="post: 7105832" data-attributes="member: 132926"><p>oggi finalmente sono uscito con la nuova Biga, Il mio termine di paragone è con la cube litiening c 68 Sl del 2016, montata dura ace di2, alla quale a dicembre 2020 ho montato cerchi roval in carbonio per tubolari, praticamente gli stessi che ho montato sulla colnago, solo che sulla cube uso i freni rim. Sulla cube monto tubolari vittoria corsa control con pressione a 8 Bar come consigliato dal rivenditore, sulla Colnago monto vittoria corsa speed a 10 bar come consigliato da Antonio Marotti. E devo dire che scorrono, non so se dipende solo dalla maggiore pressione o anche dalle diverse caratteristiche del tubolari ma che siano più scorrevoli si avverte. Le control sono ottime per il comfort e per la capacità che hanno di copiare l'asfalto. Anche le speed hanno un buon comfort, ma quando la strada è scassata come la laurentina nel tratto verso ardea, dopo l’incrocio con la pontina vecchia, la differenza si sente perché con le speed è più il tempo che si passa fuori sella per ammortizzare le buche con le gambe, che il tempo che si passa in sella a pedalare. Il paragone andrebbe fatto a parità di pressione dei tubolari, ma non so quanto sia consigliabile aumentare la pressione delle control e quanto sia possibile abbassare la pressione delle speed senza snaturarle. .</p><p></p><p>Sul lungomare, con l’asfalto nuovo e liscio la Colnago ha dato il meglio di se. Va via che è una meraviglia, lo Sram è molto silenzioso nei cambi di rapporto e scorre bene anche lui. Nei rilanci, salendo sui pedali, si avverte la rigidità della bicicletta, la sento proprio solida e avverto che tutta la forza che si mette sui pedali serve per andare avanti. Riuscivo anche a tenere per lunghi tratti i 35kmh stando in presa bassa e rimanendo a pedalare in sella, La cube necessità di più rilanci, tende a perdere velocità più facilmente e sui rilanci la Colnago mi trasmette quella sensazione di solidità che è molto piacevole.</p><p></p><p>Nel confronto Red /Dura ace, devo dire che il giapponese è più veloce nella cambiata. Me ne sono accorto subito quando, dopo aver alleggerito la pressione sui pedali per agevolare il cambio di pignone, ridavo forza sui pedali con i tempi con i quali ero abituato con il dura ace e la cambiata si bloccava perchè la catena non aveva completato il cambio di pignone. Mi sono dovuto adeguare ai tempi dello sram. A mio avviso la lentezza si avverte di più nel passaggio verso i pignoni più piccoli.</p><p></p><p>Il telaio trasmette pochissime vibrazione e dopo 120 km sono rientrato a casa senza essere particolarmente affaticato e riuscendo spingere sui pedali fino agli ultimi Km. In questo anche il telaio cube è molto buono, ma tenuto conto anche delle diversi caratteristiche dei tubolari, ritengo superiore la Colnago. Non conosco il carbonio con la quale è costruito la Colango, non ho trovato nessuna notizia al riguardo.</p><p>Potrebbe essere il toray 1100 K?</p><p></p><p>La bici è veramente bellissima, sul lungomare di Anzio ha fatto la sua porca figura.</p><p></p><p>Ciò che mi è piaciuto di più della colnago sono la solidità sui rilanci, la scorrevolezza della bici e la capacità di mantenere bene la velocità. Lo sram è silenzioso, è scorrevole, ma sulla velocità di cambiata è meglio il giapponese.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Adobike, post: 7105832, member: 132926"] oggi finalmente sono uscito con la nuova Biga, Il mio termine di paragone è con la cube litiening c 68 Sl del 2016, montata dura ace di2, alla quale a dicembre 2020 ho montato cerchi roval in carbonio per tubolari, praticamente gli stessi che ho montato sulla colnago, solo che sulla cube uso i freni rim. Sulla cube monto tubolari vittoria corsa control con pressione a 8 Bar come consigliato dal rivenditore, sulla Colnago monto vittoria corsa speed a 10 bar come consigliato da Antonio Marotti. E devo dire che scorrono, non so se dipende solo dalla maggiore pressione o anche dalle diverse caratteristiche del tubolari ma che siano più scorrevoli si avverte. Le control sono ottime per il comfort e per la capacità che hanno di copiare l'asfalto. Anche le speed hanno un buon comfort, ma quando la strada è scassata come la laurentina nel tratto verso ardea, dopo l’incrocio con la pontina vecchia, la differenza si sente perché con le speed è più il tempo che si passa fuori sella per ammortizzare le buche con le gambe, che il tempo che si passa in sella a pedalare. Il paragone andrebbe fatto a parità di pressione dei tubolari, ma non so quanto sia consigliabile aumentare la pressione delle control e quanto sia possibile abbassare la pressione delle speed senza snaturarle. . Sul lungomare, con l’asfalto nuovo e liscio la Colnago ha dato il meglio di se. Va via che è una meraviglia, lo Sram è molto silenzioso nei cambi di rapporto e scorre bene anche lui. Nei rilanci, salendo sui pedali, si avverte la rigidità della bicicletta, la sento proprio solida e avverto che tutta la forza che si mette sui pedali serve per andare avanti. Riuscivo anche a tenere per lunghi tratti i 35kmh stando in presa bassa e rimanendo a pedalare in sella, La cube necessità di più rilanci, tende a perdere velocità più facilmente e sui rilanci la Colnago mi trasmette quella sensazione di solidità che è molto piacevole. Nel confronto Red /Dura ace, devo dire che il giapponese è più veloce nella cambiata. Me ne sono accorto subito quando, dopo aver alleggerito la pressione sui pedali per agevolare il cambio di pignone, ridavo forza sui pedali con i tempi con i quali ero abituato con il dura ace e la cambiata si bloccava perchè la catena non aveva completato il cambio di pignone. Mi sono dovuto adeguare ai tempi dello sram. A mio avviso la lentezza si avverte di più nel passaggio verso i pignoni più piccoli. Il telaio trasmette pochissime vibrazione e dopo 120 km sono rientrato a casa senza essere particolarmente affaticato e riuscendo spingere sui pedali fino agli ultimi Km. In questo anche il telaio cube è molto buono, ma tenuto conto anche delle diversi caratteristiche dei tubolari, ritengo superiore la Colnago. Non conosco il carbonio con la quale è costruito la Colango, non ho trovato nessuna notizia al riguardo. Potrebbe essere il toray 1100 K? La bici è veramente bellissima, sul lungomare di Anzio ha fatto la sua porca figura. Ciò che mi è piaciuto di più della colnago sono la solidità sui rilanci, la scorrevolezza della bici e la capacità di mantenere bene la velocità. Lo sram è silenzioso, è scorrevole, ma sulla velocità di cambiata è meglio il giapponese. [/QUOTE]
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