Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Tecnica
Bici e telai
Costruttori
Colnago Club - Capitolo 8
Testo
<blockquote data-quote="toni77" data-source="post: 7173977" data-attributes="member: 103597"><p>Molto belli gli ultimi post, perché testimoniano la diversità e le svariate interpretazioni dell’andare in bici, tutte assolutamente valide.</p><p></p><p>Io al 99% giro sempre da solo, perché, di mio, non amo avere troppi vincoli e tendo a dar valore a certi aspetti che, mi rendo conto, possono non essere rilevanti per molti.</p><p></p><p>Concepisco prima di tutto il ciclismo come la possibilità di vedere posti nuovi, con netta predilezione per contesti montuosi, e non mi faccio problemi a fermarmi una volta di più per fare una foto o una pausa ristoro, che sia allenamento, turismo o gara.</p><p></p><p>Le medie ne risentono (ecchissenefrega), ciononostante i miei giri nel weekend difficilmente durano meno di 6-8 ore. 200 km da solo? Zero problemi, anche perché se li faccio è per un preciso interesse, di tipo turistico, esplorativo o paesaggistico.</p><p></p><p>Il mio “piccolo capolavoro” è stata la Monaco-Ferrara: 650 km in 40 ore (con ben 6 ore di sonno), percorsi praticamente sempre da solo… che, poi, solo non sei mai, perché ai ristori conosci altri randonneur, o magari trovi compagni di strada improvvisati, anche solo per 20 km.</p><p></p><p>Il punto di base, per me, è che tutto parte dalle motivazioni: quelle sono soltanto mie e non c’è gruppo, meglio o peggio assortito, che me ne possa dare di extra, per coprire una distanza maggiore o percorrere nuove strade.</p><p></p><p>Non parliamo poi dei miei giri in Gravel o MTB: sarebbe impensabile trovare qualcuno che, negli stessi giorni, avesse lo stesso interesse per i percorsi, decisamente “fuori traccia”, che pianifico (durante tutto l’anno).</p><p></p><p>A chi dice che, da solo, i lunghi sono duri, rispondo che pedalare 8 ore da soli è un privilegio e un divertimento. Stare fuori casa per lavoro 12-14 ore al giorno, quella sì che è fatica!</p><p></p><p>PS: nonostante la mia anima solitaria, mi fa piacere condividere le esperienze fatte e farò tutto il possibile per farmi trovare presente e sufficientemente “in gamba” per il Gavia-Mortirolo di Colnago & Friends <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_biggrin.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":-)xxxx" title="Icon Biggrin :-)xxxx" data-shortname=":-)xxxx" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="toni77, post: 7173977, member: 103597"] Molto belli gli ultimi post, perché testimoniano la diversità e le svariate interpretazioni dell’andare in bici, tutte assolutamente valide. Io al 99% giro sempre da solo, perché, di mio, non amo avere troppi vincoli e tendo a dar valore a certi aspetti che, mi rendo conto, possono non essere rilevanti per molti. Concepisco prima di tutto il ciclismo come la possibilità di vedere posti nuovi, con netta predilezione per contesti montuosi, e non mi faccio problemi a fermarmi una volta di più per fare una foto o una pausa ristoro, che sia allenamento, turismo o gara. Le medie ne risentono (ecchissenefrega), ciononostante i miei giri nel weekend difficilmente durano meno di 6-8 ore. 200 km da solo? Zero problemi, anche perché se li faccio è per un preciso interesse, di tipo turistico, esplorativo o paesaggistico. Il mio “piccolo capolavoro” è stata la Monaco-Ferrara: 650 km in 40 ore (con ben 6 ore di sonno), percorsi praticamente sempre da solo… che, poi, solo non sei mai, perché ai ristori conosci altri randonneur, o magari trovi compagni di strada improvvisati, anche solo per 20 km. Il punto di base, per me, è che tutto parte dalle motivazioni: quelle sono soltanto mie e non c’è gruppo, meglio o peggio assortito, che me ne possa dare di extra, per coprire una distanza maggiore o percorrere nuove strade. Non parliamo poi dei miei giri in Gravel o MTB: sarebbe impensabile trovare qualcuno che, negli stessi giorni, avesse lo stesso interesse per i percorsi, decisamente “fuori traccia”, che pianifico (durante tutto l’anno). A chi dice che, da solo, i lunghi sono duri, rispondo che pedalare 8 ore da soli è un privilegio e un divertimento. Stare fuori casa per lavoro 12-14 ore al giorno, quella sì che è fatica! PS: nonostante la mia anima solitaria, mi fa piacere condividere le esperienze fatte e farò tutto il possibile per farmi trovare presente e sufficientemente “in gamba” per il Gavia-Mortirolo di Colnago & Friends :-)xxxx [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Tecnica
Bici e telai
Costruttori
Colnago Club - Capitolo 8
Alto
Basso