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Colnago Club - Capitolo 8
Testo
<blockquote data-quote="palmer" data-source="post: 7201723" data-attributes="member: 3121"><p>Questo e altri sono i motivi per cui io prediligo le bici vintage (ma credo che il motivo più importante sia che essendo vecchio mi sembra di tornare giovane).</p><p>Leggere questa storia, così come sentire dal Cavaliere e dal vivo l'aneddoto della prima Roubaix corsa con la bici in carbonio o sentire il Maestro Masi che racconta come nacque l'idea della volumetrica, mi creano delle emozioni pericolose per il mio portafoglio.</p><p>Infatti pedalo spesso sulla Master (a quanto mi consta prima bici con la forcella diritta - peraltro non il primo modello della Master) e pedalo altrettanto spesso sulla Volumetrica. Mi manca la C40, ma arriverà prima o poi.</p><p></p><p>Bicicletta da corsa, leggi ingegno italiano, creatività italiana, innovazione italiana, stile italiano.</p><p>Peculiarità che abbiamo perso ahinoi. </p><p>La storia della bici da corsa è indissolubilmente legata all'Italia e a qualche decina di grandi artigiani che, mossi primariamente dalla passione per il ciclismo, ne hanno costituito il punto di riferimento mondiale per alcuni decenni.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="palmer, post: 7201723, member: 3121"] Questo e altri sono i motivi per cui io prediligo le bici vintage (ma credo che il motivo più importante sia che essendo vecchio mi sembra di tornare giovane). Leggere questa storia, così come sentire dal Cavaliere e dal vivo l'aneddoto della prima Roubaix corsa con la bici in carbonio o sentire il Maestro Masi che racconta come nacque l'idea della volumetrica, mi creano delle emozioni pericolose per il mio portafoglio. Infatti pedalo spesso sulla Master (a quanto mi consta prima bici con la forcella diritta - peraltro non il primo modello della Master) e pedalo altrettanto spesso sulla Volumetrica. Mi manca la C40, ma arriverà prima o poi. Bicicletta da corsa, leggi ingegno italiano, creatività italiana, innovazione italiana, stile italiano. Peculiarità che abbiamo perso ahinoi. La storia della bici da corsa è indissolubilmente legata all'Italia e a qualche decina di grandi artigiani che, mossi primariamente dalla passione per il ciclismo, ne hanno costituito il punto di riferimento mondiale per alcuni decenni. [/QUOTE]
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